Saturday, August 9, 2008

Due Pesi e Due Misure.

l'altra sera leggevo su Jeune Afrique l'editoriale di Béchir Ben Yahmed dal titolo Etonnant et Heureux e come al solito mi ha fatto riflettere, tanto che lo traduco (malamente) e lo trascrivo in toto:


"Fate l’esperienza di gettare un’occhiata sul mondo della politica: lo spettacolo che propone in questa fine di luglio 2008 vi lascerà la curiosa impressione di essere ancora al... XX secolo: oggi somiglia violentemente a ieri...

Come voi, anch’io credevo che il XXI secolo – sono già otto anni – sarebbe stato quello dell’uguaglianza tra uomini e donne. Come voi, mi rallegravo della prospettiva di vedere il sesso debole ed oppresso smettere di esserlo e metà dell’umanità rompere le sue catene millenarie. Saremmo entrati in un’epoca nuova, nella quale le donne sarebbero state istruite come gli uomini, avrebbero acceduto alle funzioni più alte ed avrebbero occupato la metà delle posizioni, comprese le più elevate; esse avrebbero ricevuto le stesse remunerazioni degli uomini e le stesse distinzioni, premi Nobel inclusi.

Sapevamo, ovviamente, come ha detto un uomo – un cinese -, che "un viaggio di mille chilometri comincia da un primo passo" e che l’uguaglianza-parità tra uomini e donne c’avrebbe messo del tempo ad installarsi in città. Ma, lo constatiamo, il paesaggio politico mondiale di questo mese di luglio 2008 non riflette alcuna evoluzione della società in tale direzione. Perché ció che si presenta sotto i nostri occhi non è un modello di parità – né di urto – tra le donne e gli uomini. Ne è un altro, molto diverso, di totale incomprensione, addirittura di dissonanza, tra, da una parte, quello che chiamiamo ancora l’Occidente – gli europei dell’ovest e gli americani del nord (senza il Messico) – e, dall’altra, il resto del mondo. Se poniamo sotto la nostra lente d’ingrandimento l’universo della politica mondiale, non vediamo muovervisi in effetti che degli uomini, o quasi. La cancelliera tedesca fa del suo meglio, ma è proprio sola!

Qual’è la personalità politica più rispettata al mondo? Nelson Mandela, incontestabilmente: ció si è visto di nuovo, molto di recente, in occasione del suo 90esimo compleanno. E la personalità politica più popolare, nel suo Paese come nel resto del pianeta, quella che suscita le maggiori speranze? Barack Obama, senza alcun dubbio: lo indicano i sondaggi ed il suo viaggio in Medio Oriente ed in Europa ne offre la conferma più bella. Il primo, Mandela, è al crepuscolo di una vita piena; il secondo, Obama, all’alba di una carriera che preghiamo perché mantenga le sue promesse. Entrambi sono uomini: dov’è dunque la parità uomo-donna?

Di certo non vi è sfuggito che il primo è africano di razza nera e che il secondo è un afro-americano considerato un nero (dai bianchi come dai neri), benché sia meticcio (di madre bianca). È certamente sorprendente e piacevole: ma, nell’anno 2008, sul piano della politica mondiale, nonostante resti indietro e sia l’ultima ruota del carro, il continente africano dà al mondo della politica, direttamente ed indirettamente, le sue due personalità più grandi, quelle che pesano e contano maggiormente!

Ma proseguiamo il nostro giro del mondo: non troveremo donne, vedrete! In compenso, incontreremo, al sud come al nord del pianeta, degli uomini politici che non vorreste avere tra i vostri amici... Già da alcuni mesi i dirigenti euro-americani hanno identificato e designato le loro "bestie nere". Sono africane, anch’esse, e si chiamano Robert Mugabe, presidente (mal) rieletto dello Zimbabwe, e Omar el-Beshir, presidente (ancora più male eletto) del Sudan.

A Jeune Afrique, noi non abbiamo grande stima per questi due dirigenti. Da parte mia, penso che Mugabe abbia perduto da parecchi anni, ed ancor di più nel 2008, la legittimità che ha potuto avere e che el-Beshir non l’abbia mai avuta: egli gestisce molto male e da troppo tempo un Paese sfortunato in cui – ampiamente per colpa sua – una guerra civile segue l’altra. Ma noi pensiamo anche che questi due uomini politici non meritano né l’onore né l’infamia di essere stigmatizzati come sono. Quegli stessi dirigenti euro-americani che li subissano d’ingiurie e li sommergono del loro disprezzo, rispettano o addirittura vezzeggiano ben altri dittatori di uguale turpitudine ma che, loro, piegano la schiena, astenendosi da atti ostili, e pesano le proprie parole.

Detto questo, io mi domando da parecchio tempo perché i dirigenti dei Paesi del Terzo Mondo si astengano con molta cura dall’emettere il minimo giudizio negativo sui loro omologhi del nord, quando lo meriterebbero. Capisco la loro prudenza, ma perché non abbiamo, anche noi, il diritto di avere le nostre "bestie nere"?

Guardando da sud verso nord, non possiamo non "storcere il naso" nel caso di due uomini di governo che sono, a mio avviso, la vergogna della politica. Che siano stati entrambi eletti – e rieletti – non impedisce di dire che non dovrebbero essere alla testa di una grande democrazia. Voglio parlare di: - Silvio Berlusconi, uomo d’affari corruttore e senza scrupoli, che, dopo essersi arricchito, è riuscito a mettere le mani su uno dei grandi Paesi dell’Unione Europea. Questo gli permette di fare delle leggi – ed ottenere che siano votate! – per non dover subire il rigore di quelle a cui passa sopra. – George W. Bush. L’autore americano di un libro di successo vuole farlo giudicare per l’uccisione di 300.000 irakeni e di 4.000 americani. Un generale americano (in pensione), Antonio Taguba, in un rapporto ufficiale, gli imputa dei crimini di guerra su dei prigionieri: secondo il calcolo stabilito da questo generale, un terzo dei detenuti nelle prigioni americane in Afghanistan, in Iraq o a Guantanamo non hanno nulla a che vedere con il terrorismo e cento di essi si sono suicidati o sono morti in seguito alle atrocità ed alle torture subite. Al termine della sua inchiesta, il generale Taguba conclude: "La questione non è sapere se l’amministrazione Bush ha commesso dei crimini di guerra, ma solamente se coloro che hanno dato l’ordine di impiegare la tortura saranno ritenuti responsabili." Non si puó essere più atroci.

Io, io dico, e spero che voi condividiate il mio sentimento, che le turpitudini dei Sigg. Berlusconi e Bush li rendono passibili – anche loro – della Corte Penale Internazionale (CPI): essi non sono stati eletti per trasgredire la morale e le leggi."

per chi volesse leggere l'originale in francese, si trova sul blog di B. B. Y. sul sito di Jeune Afrique.

19 comments:

Anonymous said...

cara Clauds (posso usare l'aggettivo cara vero? siamo tutti amici qui no?) ti rispondo qui per non intasare il blog di wil...ieri ho ricordato tutte quelle cose per un semplice motivo: mi fa schifo la lagna detta perennemente dalla tv sul problema dei diritti umani in Cina senza vedere in casa propria: è ipocrita a fai disinformazione...è vero che l'argomento del giorno era la cina, ma per me è sempre meglio ampliare il discorso se non altro perchè 1) non bisogna mai dare per scontato che gli altri sappiano quello che sai tu: magari qualcuno legge i commenti senza mai essersi interessato del resto del mondo e se ne esce che la cina è cattiva e che tutti gli altri no 2) magari anche chi aveva qualche idea al riguardo non ci aveva mai riflettuto e quindi col mio intervento ha capito che prima di criticare gli altri è meglio guardare in casa propria...
l'allargare il discorso per me è sempre importante perchè magari tu sai una cosa che io non so e viceversa...prendersela solo con la vittima di turno non è giusto e non aiuta a farsi un'idea "giusta" del mondo in cui viviamo.

Ho letto l'articolo, come da te suggerito: per voi donne forse è meglio che non ci siano molte personalità importanti al potere: non macchiatevi anche voi di crimini contro l'umanità,please!!

Anche se a dire il vero non è colpa dei nostri politicanti di ciò che accade nel mondo: la colpa, come sempre e come sempre tendiamo a negare, è nostra...chi è che manda bush e berlusca al potere? chi è che continua a votarli nonostante crimini contro l'umanità o leggi ad personam? Cosa stiamo facendo noi persone "illuminate" per cambiare la situazione?
In ogni epoca della storia si sono ripetute sempre le stesse cose sempre a causa di tre categorie di persone: gli indifferenti che non sanno niente e niente fanno per sapere; i menefreghisti, che sanno e non fanno niente (noi apparteniamo a questa categoria: sappiamo, e cosa stiamo facendo di tangibile oltre a scrivere nei blog?); gli egoisti, che sanno e se ne approfittano per tornaconto personale (cioè le classi dirigenti)...mi piacerebbe avere una tua opinione su questo papiello che ti ho scritto

un bacio

alex

clauds said...

caro alex:
si', puoi usare l'aggettivo "cara" (spero non nel senso di costosa) e lo uso anch'io perche', nonostante non ti conosca personalmente, ti reputo (da quel poco che ho letto nei tuoi commenti sul blog di Wil) una persona intelligente.
prima di tutto scusami se rispondo in ritardo, ma abbiamo un diverso fuso orario ed inoltre io utilizzo internet solo in ufficio quindi i commenti che mi arrivano di sera li pubblico il giorno dopo.
in secondo luogo scusami se ho cancellato il secondo commento, ma era uguale al primo (ho pensato che forse credevi non lo pubblicassi...).

ora veniamo alle cose serie: l'articolo di ben yahmed a me piace non perche' si dice a favore delle donne in posti di potere, ma perche' dice una cosa che io penso gia' da parecchi anni: ovvero che berlusconi e bush sono sostanzialmente due criminali di guerra.
ti diro' che la prima volta che ho ascoltato questa tesi e' stato qualche anno fa in un spettacolo di luttazzi. la cosa mi ha fatto riflettere a lungo ed un giorno all'universita', durante una lezione di diritto internazionale in cui si parlava dell'invasione americana dell'iraq, l'ho tirata fuori davanti alla classe ed ho chiesto al professore (un noto marxista - e non lo dico con ironia, e' lui che si definisce cosi') se non fosse possibile portare avanti una petizione da firmare per chiedere la loro condanna alla cpi dell'aia. la reazione? tutti (compreso il prof.) hanno detto che si', avevo ragione ed alla fine hanno chiosato con un "ma e' impossibile, continua a sognare"!
allora, se questa e' l' "intellighenzia" (e dubito fortemente del termine) nel nostro paese io dico che "ce lo meritiamo berlusconi"!

personalmente non mi rispecchio molto in quello che dici riguardo ai commenti: voglio dire, ognuno la pensa come crede (ampliare il discorso? attenersi all'argomento?), ma non mi sembra carino gettare merda su chi non si comporta al nostro stesso modo... nel senso che io sulla cina la penso cosi', se qualcuno scrivera' un post "quanto sono belli bravi e buoni gli stati uniti" commentero' su quanto siano antidemocratiche le pratiche messe in atto dagli stati uniti dal momento della loro "creazione". ma se tu mi parli di cina mentre si parla di stati uniti non vengo a tirati le orecchie.
comunque credo siano solo "abitudini" personali: non significa voler fare disinformazione o volersela prendere con la vittima di turno.
da parte mia, io sono logorroica (credo tu te ne stia accorgendo) quindi preferisco attenermi all'argomento per evitare sproloqui immani.
mo tu m'hai provocato...
;-)

mi sembra che la maggior parte delle persone che commenta sui blog che frequento sia abbastanza preparata ed intelligente. ed informata. allo stesso modo tu, io e Wil (giusto per fare un esempio) non siamo ne' detentori di una verita' unica ed assoluta (che non esiste), ne' siamo "nati imparati": se noi abbiamo mezzi per informarci, penso che gli stessi mezzi siano alla portata di tutte le altre persone che hanno accesso ad internet e leggono certi blog. far circolare le informazioni e' un primo passo ed aiuta la gente a farsi un'idea personale certo, ma penso sia anche giusto lasciare ad ognuno la liberta' di farlo nei modi e nei tempi che crede.

so che forse posso sembrare stupida o noiosa perche' faccio sempre riferimento a fatti accaduti che mi riguardano, ma penso che l'esperienza personale sia la piu' grande scuola di vita (altrimenti, leggendo solo i "testi sacri" saremmo tutti omologati), quindi ti racconto qualcosa che mi e'successo qualche settimana fa.
ho dei cari amici turchi con cui mantengo i contatti tramite facebook. io sono sempre stata una sostenitrice della causa kurda (ho anche parecchi amici kurdi ed ho studiato lingua kurda per un anno che mi ha cambiato la vita) ed un po' di tempo fa ero entrata in un forum di discussione sul kurdistan (non so se conosci come funziona facebook, queste cose appaiono sul tuo profilo ed i tuoi amici possono vederle...). il giorno dopo mi sono ritrovata una mail kilometrica di un amico turco che mi diceva che stavo sostenedo il terrorismo perche' le foto postate nel forum ritraggono ribelli armati. la discussione e' andata avanti a lungo (il mio amico e' una persona molto aperta, nonche' facente parte della minoranza bosniaca - anch'essa discriminata dal governo turco) e continua ancora: siamo d'accordo sul fatto che entrambi condanniamo la politica di governo della turchia e nessuno di noi due e' a favore del terrorismo. discordiamo sul ruolo di ocalan. (te la faccio breve per non annoiarti ancor di piu')
parlando con lui mi sono resa conto di quanto parziali siano le mie informazioni ed ho cominciato a cercare di capirne di piu'. sto cercando in rete organismi indipendenti da cui trarre notizie (molto difficile in questo caso) ed inoltre lui mi sta mandando una serie di link ad articoli che ritiene interessanti per spiegare la sua posizione.
ma quello che voglio dire qui e': dov'e' la verita'?

noi siamo dei privilegiati ed e' nostro dovere informarci, ma sta ad ognuno di noi farsi un'opinione personale.
quello che dici e' giusto... cosa facciamo noi? scrivere sui blog lascia il tempo che trova... ma forse no.
penso che gia' il fatto di discutere di alcune cose sia importante, puo' aiutare le persone a rendersi conto dell'ipocrisia che ci circonda e ad avere le voglia di informarsi.
ma spesso non e' abbastanza, perche', come si dice "non c'e' peggior sordo di chi non vuol sentire" e tanta gente semplicemente non e' interessata a come va il mondo. e allora che fare? anche una manifestazione di 10.000.000 di persone in quei casi e' inutile...

ti ripeto, concordo in pieno con il discorso che fai tu sui diritti umani.
io a genova nel 2001 c'ero, le torture le ho viste e, nonostante non sia stata massacrata di botte, le ho subite: incubi li ho ancora, se vedo un poliziotto mi vengono i brividi, addirittura anche adesso che scrivo queste righe ho le lacrime agli occhi al solo ricordo.
ne ho parlato: a scuola, durante una conferenza organizzata sulla pace e le pratiche non violente.
cosa e' cambiato? non lo so, ma dagli sguradi dei miei compagni credo che qualcosa dentro si sia smosso, anche solo per qualche minuto.
informare e' la cosa migliore. quando la gente sara' pronta, si potra' manifestare, cambiare le cose spero. ma credo che tutto parta dall'informazione (soprattutto nelle scuole).
vuoi sapere che cosa ho fatto io? chiedimelo!
(ma poi non lamentarti degli aneddoti ;-) ...)

e vorrei sapere cosa tu pensi sia giusto fare per cambiare la situazione.
confrontarsi per crescere.
e magari per metter su una rete, chi lo sa?

e concordo anche sul fatto che siamo noi (non io ed immagino neanche tu!) che abbiamo mandato certi figuri al potere. ma anche qui penso che il cambiamento parta dall'informazione.
che puo' essere piccola, stupida, puoi farla solo nella tua famiglia o nel tuo circolo di amici, ma tutto parte da quel piccolo primo passo.

scusami per la lunghezza inaudita del commento (te l'ho detto che sono logorroica).

ti ringrazio del confronto e spero di non averti offeso in alcun modo (via internet non si capisce mai il tono di una conversazione purtroppo).

spero di ricevere una tua risposta, mi piacerebbe sapere come la pensi tu su cosa bisognerebbe fare.

un caro saluto

clauds

Anonymous said...

cara clauds,
non ti preoccupare, nessuna offesa!!
anzi spero che non ti sia offesa tu quando ho parlato di disinformazione: per esserci vera disinformazione deve esserci volontà nel mentire, e io non mi permetterei mai di pensare che tu o wil o chiunque altro mentiate! volevo solo dire che, almeno personalmente, quando si parla di una cosa si deve cercare di ampliare il più possibile il discorso in modo da cogliere più sfumature possibili, perchè altrimenti qualcuno leggendo solo una parte del discorso, non essendo informato quanto te o me può farsi un'idea sbagliata e quindi, involontariamente, si fa "disinformazione" non per colpa nostra, ma di chi legge e non approfondisce...allargando il discorso invece secondo me è più facile stimolare gli altri ad approfondire e farsi un'idea propria(e non necessariamente uguale alla mia)...
ti rispondo ora del mio post di ieri sul blog di wil: la mia era una forte provocazione ma se ci pensi bene è come dico io. Anche per me bush e berlusconi sono due criminali di guerra, però da quando wil ieri ha postato quella notizia che siamo i secondi importatori di petrolio iraqeno un pugnale mi ha trafitto il cuore: io che dalla mattina alla sera dico che bush è un criminale di guerra usufruisco dell'oggetto dei suoi crimini!! questo mi fa andare in bestia!!! allora due sono le cose: o facciamo qualcosa, tipo una manifestazione a roma con dei cartelli "IO IL PETROLIO SPORCO DI SANGUE IRAQENO NON LO VOGLIO" oppure mi devo stare zitto: nel momento in cui accetto il petrolio iraqeno non posso poi contemporaneamente criticare bush perchè, a malincuore, sono un suo complice!! sarebbe ipocrita criticare e basta, non sei d'accordo? ebbene nel momento in cui mi rendo complice di crimini di guerra, anche se involontariamente, come posso poi io criticare qualunque altra persona sulla Terra? potrei farlo nel momento in cui mi riscattassi facendo qualcosa per rimediare: allora sì che posso andare a testa alta verso altre persone e criticarle!! tu sul blog di wil scrivi:"per te dunque sarei il male assoluto", ebbene è così, ma quello che voglio sottolineare io è che NON è COLPA NOSTRA!!! Noi siamo diventati il male (e non siamo il male, la differenza è sottile ma è importante) perchè fin da piccoli ci viene insegnato a cercare di prevaricare l'altro, l'altro è un tuo possibile concorrente, fin dai tempi della scuola ci mettono in competizione l'uno contro l'altro, la pubblicità ci istiga a comprare senza chiederci COME è stato ottenuto quel bene... la cosa che mi fa arrabbiare di più è che io penso di essere una brava persona, altruista, e penso lo stesso di te di wil e di tante altre persone: non facciamo nulla di male, usciamo con gli amici, studiamo sodo, lavoriamo ecc insomma non facciamo del male a nessuno: siamo persone oneste!! però ciò non toglie che il sistema ci offre dei beni sporchi di sangue e noi li accettiamo con i soldi strameritati delle nostre fatiche!! questo allora non mi sta più bene:come puoi conciliare il fatto di essere una brava persona e comprare prodotti ottenuti in seguito a guerre, morti, stupri e violenze di ogni genere? allora in fondo in fondo non siamo proprio brave persone...capisci quello che voglio dire? mentre ti scrivo sto usando corrente elettrica e mi sento un uomo di niente...ma io non sono così!! però se non faccio niente lo divento: qual è la differenza tra me e un uomo che vede uno stupro, volta le spalle e se ne va senza chiamare la polizia? nessuna, siamo entrambi uomini di niente...quando sentirò uno stupro in tv, io, complice di un criminale di guerra, ho l'autorità morale per commentare l'evento? no, perchè anche io sono sporco...tutti siamo sporchi, però il passo successivo è apprendere che la colpa non è nostra (o meglio non solo nostra). il primo passo è ammettere la nostra colpa, e sono contento che tu l'abbia fatto!! lo so che è dura, ma purtroppo è la verità (se non la ritieni tale fammi cambiare idea e io ti farò una statua!). Una volta ammessa la propria colpevolezza, il passo successivo è ORGANIZZARCI e fare qualcosa COLLABORANDO e smetterla di criticare gli altri perchè non siamo poi tanto migliori di loro...un esempio? invece di stare SOLO nei blog (quindi non dico mica di smettere di leggere i post tuoi o di wil) e basta ci organizziamo ed ad esempio attuiamo il seguente progetto: DIMOSTRARE CHE BERLUSCONI è MAFIOSO...allora, una volta approvato democraticamente con dei voti tale progetto si attuano varie fasi, ad esempio faccio uno schizzo
a) ricerca del materiale cartaceo e/o video che dimostri tale affermazione
b) magari qualcuno bravo con i programmi video realizza un video con vari spezzoni di filmti e/o carte di quelle trovate prima
c) ognuno di noi alla fine fa più dvd che può e gratuitamente li regala ai vicini, agli amici, ecc dicendo loro poi di fare paasaparola, se lo ritengono giusto con altre persone...

questo è ovviamente solo un esempio, tu potresti proporne uno sul tema della donna a te molto caro, e così via...riusciremo a smuovere qualcosa? FORSE, io non ho la sfera di cristallo, ma almeno ci avremo provato! acquisiremo la superiorità morale rispetto ad altri per criticarli, potremo dire "io ci ho provato, tu invece parli e basta" mentre oggi questa superiorità non ce la abbiamo!
Invece rimanendo solo nei blog cosa cambia? domani wil scriverà qualcosa che alla fine ci riconduce sempre allo stesso punto: l'italia e/o il mondo fa schifo!! e dopodomani farà lo stesso, e così via!! non la finiremo mai, e un altro giorno sarà passato senza che nulla è cambiato...
quindi la scelta è tra: scrivere e leggere nei blog "torturandoci" quotidianamente l'animo avendo la quasi CERTEZZA che nulla cambierà; fare un progetto che FORSE qualcosa può cambiare (ovviamente non nell'immediato futuro) o magari la mia preferita: scrivere e leggere nei blog, incazzarsi per quello che c'è scritto e usare tale rabbia per fare qualcosa e non sfogarla lasciando SOLO dei commenti, che ne dici?

un bacio

alex

Anonymous said...

ah mi sono dimenticato: sii logorroica quanto vuoi!!!

mi dispiace per le violenze da te subite: appunto però allora tu più di chiunque altro dovresti capire cosa voglio dire...hai subito un torto? si; hai avuto giustizia? penso proprio di no; come reputi le persone che sanno che a genova c'è stata ingiustizia e nonostante ciò non hanno fatto niente per te e le altre vittime perchè la cosa non riguarda loro o persone a loro care (mentre se fosse stato così stai sicura che qualcosa avrebbero fatto...)? queste persone magari sono antiberlusconiane doc: hanno l'autorità morale di criticare quest'uomo non avendo fatto niente verso i crimini commessi sotto il suo mandato? qual è la differenza tra te e un bambino iraqeno sottoposto a violenza?
le persone si attivano solo quando le cose li riguardano personalmente (cioè quando è troppo tardi!), poi naturalmente si meravigliano di come gli altri non li aiutino, quando loro prima del "fattaccio" erano i primi a fregarsene...possiamo andare avanti così? Ripeto, io non ce l'ho con queste persone, perchè sono vittime del capitalismo, però contemporaneamente ne sono anche complici...è questa la cosa più assurda del capitalismo!!!

alex

clauds said...

caro alex:
intanto ti ringrazio della risposta. mi fa sempre piacere dialogare (anche se virtualmente) con persone intelligenti!

non preoccuparti, non me la sono assolutamente presa sulla "disinformazione": credo sia piuttosto una specie di "incomprensione linguistica" su due modi diversi di "commentare". come ti ho detto preferisco attenermi all'argomento per il semplice fatto che mi piace parlare e, divagando, diventerei davvero pesante. nessuna offesa, quindi. soltanto io continuero' (a meno che non ci sia qualcosa che la mia boccaccia proprio non vuole tenere) a "commentare" in questo modo. ma mi fa piacere che altri lo facciano in modo diverso.

ora veniamo alle cose "serie". ti dico la verita': io ho cominciato a scrivere il blog solo perche' abito mooooolto lontano e tenere i contatti con tutti gli amici cominciava a diventare complicato (tant'e' vero che, se hai notato, alcuni post sono in inglese perche' molti non parlano l'italiano) e cercavo un modo per tenerli informati di cio' che faccio nonostante la distanza. poi ho cominciato a scrivere di notizie che mi parevano interessanti e che pensavo non avrebbero avuto molto spazio sui media. poi ho scoperto "il fantastico mondo dei bloggers" (in particolare il blog di Wil) ed ogni tanto lascio una traccia della mia presenza dicendo la mia (che, appunto e' la mia. non vuole essere ne' dogma ne' altro).
mi piacciono le lingue, ma non mi piacciono le parole. preferisco i fatti.
a 16 anni ho cominciato ad interessarmi realmente del mondo ed a collaborare con un'associazione ambientalista. a 18 anni nel mio liceo abbiamo fondato un "comitato per la pace" per informare i ragazzi della nostra citta' sulla situazione in iraq e per mandare beni necessari nel paese. poi ho iniziato a fare politica attiva in un partito per qualche anno, sempre continuando il volontariato con gli ambientalisti e le conferenze con il comitato studentesco.
uno dei piu' bei ricordi scolastici che ho e' quando, al quinto anno, io ed il mio migliore amico/simbiosi siamo diventati rappresentanti d'istituto, proprio l'anno dell'11 settembre e dell'attacco all'afghanistan. abbiamo organizzato giornate dedicate a raccogliere fondi per emergency e, durante i 23 giorni di occupazione della scuola (per cui ci siamo anche beccati una denuncia con 6 - e dico 6 - capi d'accusa), invece di boicottare le lezioni e far casino in aula magna, abbiamo organizzato una serie di gruppi di studio per gli studenti tra cui uno sulla riforma moratti (uno dei temi scottanti di quell'anno) ed uno sull'afghanistan, studiando la storia del paese da prima dell'invasione sovietica e le varie nazioni che, per un motivo o per un altro, hanno ingerito nel paese portando alla situazione attuale. verso gli ultimi giorni dell'occupazione c'e' stata una manifestazione studentesca di 3000 studenti (che nella mia citta' non e' poco...) e sono ancora fiera del fatto che quando ad alcuni ragazzi giovani che frequentavano la mia scuola e' stato chiesto perche' protestassero, loro fossero piu' informati dei giornalisti sia sulla situazione in afghanistan sia sulla riforma moratti.
questo perche' amo i fatti.
un'altra cosa di cui sono fiera e' che, grazie a questa "militanza politica" mia madre (sempre stata la classica donna di centro perche' glielo impongono il padre o il marito) ha cominciato ad informarsi di politica (almeno per controllare cio' che facevo ed incazzarsi con me se rientravo troppo tardi la sera dopo le riunioni di circolo) ed ora legge e si informa piu' di me ed e' una che vuole cambiare le cose e cerca modi per farlo.

che cos'e' che mi ha fatto regredire in questo buco nero di "inoperativita'"?
sostanzialmente la constatazione, durante la militanza, che i miei compagni preferivano discutere dei massimi sistemi piuttosto che dell'agire...
un po' e' stato anche il soggiorno a parigi, dove mi sono accorta che i francesi sembrano menefreghisti, ma in realta' lottano (e con consapevolezza, senza masanielli che li guidino) per i loro diritti fondamentali: una cosa improponibile in italia.
scusa lo sfogo e la volgarita' (che non sono dirette a te, ma sono molto piu' generali, anche se ho bene a mente nomi e cognomi dei destinatari), ma io ne ho le palle piene di chi si riempe la bocca di parole come "capitalismo", "proletariato", "marx" e poi fa la fila per comprare l'ultimo modello di cellulare. e poi se ne frega che il vicino di casa non arriva alla fine del mese. o che, quando ho proposto di inviare libri in afghanistan, mi hanno risposto "no, perche' non voglio essere confuso con i militari perche' io sono contro la guerra". e vabbe', allora stiamoci senza far niente per non tradire le parole che ha scritto lenin quasi 100 anni fa.
essere a priori contro qualcosa e' un circolo vizioso: si finisce per diventare immobili, perche' magari fare una cosa urta dei "principi superiori" che in noi sono diventati dogma.

da un po' di tempo (per vari motivi) qualcosa si e' risvegliato ed ho di nuovo voglia di lottare per cambiar le cose, ma come? sarebbe bello costituire una specie di rete di giovani, meno giovani, studenti, precari e chiunque altro che abbiano idee simili (tra l'altro l'avevo anche proposto nel 2006 a dei conoscenti) ed io sarei la prima ad aderire ad iniziative di boicottaggio, ma ho paura che in qualsiasi momento possano sorgere problemi "logistici" ed "ideologici". comunque, nel caso, io ci sto!
(sempre con qualche limite fisico, visto che almeno fino al 2009 saro' negli emirati - salvo eventi eccezionali)

per quanto riguarda il consumo critico, si', e' un inizio. io da parte mia cerco sempre di boicottare alcuni prodotti, specialmente se non sono indispensabili. il problema petrolio per quanto mi riguarda e' (piu' ho meno) risolto: 4 patenti in casa ed una sola macchina che usiamo il meno possibile. io non ho mai guidato in vita mia e, tranne casi eccezionali tipo abu dhabi dove non ci sono mezzi pubblici e fa troppo caldo per andare in bicicletta, mi muovo sempre a piedi, in treno o in bus.
ma poi anche li'... e con i mezzi pubblici come la metti? e con gli aerei?
il boicottaggio e' un'arma potente, ma si puo' usare fino ad un certo punto, altrimenti si finisce per avere stili di vita salafisti o amish che sono abbastanza anacronistici.
sono assolutamente d'accordo con te che e' ipocrita criticare e basta, pero' ci son cose a cui effettivamente oggigiorno e' difficile rinunciare (e non parlo del cellulare, ne' della macchina, ma per esempio dell'energia elettrica - tu mi dirai "scegli il solare", ma come sai non e' una soluzione praticabile per tutti, soprattutto per chi vive in citta' ed in affitto in un condominio per giunta... mmmhhh forse le biomasse... non lo so).

io sul blog di Wil non intendevo assolutamente criticarti, spiegavo semplicemente la mia "politica di commento": spero non te la sia presa per questo visto che non mi permetterei mai di criticare qualcuno che non conosco e che oltretutto sta esponendo una tesi giusta.
ma penso che questo sia soltanto un altro "fraintendimento virtuale"...
capisco perfettamente il tuo punto di vista sull' essere brave persone, ma in fondo complici. il problema sta nel trovare una soluzione che vada bene per i tempi presenti. nel senso, non possiamo pensare di rinunciare ad alcune cose, ma allo stesso tempo quelle cose dovrebbero provenire da fonti "giuste". faccio un esempio stupido: se adori le banane, ma non vuoi comprare banane del monte perche' sei contrario alle loro politiche societarie di sfruttamento delle terre e dei lavoratori, compri banane del commercio etico. benissimo! ma per il petrolio? se non ci sono stati esportatori di petrolio che sono 100% "fair" e democratici, da chi lo compriamo il petrolio? non dirmi che secondo te e' possibile, in questo preciso giorno, rinunciare in toto al petrolio. io non credo. dovremmo tornare a spostarci da uno stato all'altro con le carovane ed i carretti trainati dagli asini.
stesso discorso, per esempio, per l'energia elettrica.
poi magari tu sai cose che io non so sulle fonti di energia rinnovabili gia' sperimentate e disponibili ed allora mi sto zitta e ti prego di illuminarmi.
pero' nella mia ignoranza attuale mi sembra che ci siano alcune cose cui non possiamo rinunciare per piu' di (chesso') una settimana o un mese e per cui e' impossibile trovare un'alternativa "solidale".

ti ripeto, a me piacerebbe costruire una rete attiva e fattiva di persone libere per far qualcosa di concreto sugli argomenti che ci stanno a cuore (tra l'altro questa era un po' l'idea dei social forum). e la vedo una cosa fattibile, seppure con qualche difficolta'. il problema maggiore e' convincere le persone (ti ripeto, non credo sia la possibilita' d'informarsi cio' che manca, bensi' la voglia di essere attivi).
in questo momento sto cercando di portare avanti questo piccolo progetto sull'afghanistan, ma qualsiasi iniziativa per me e' la benvenuta. se ci sono idee che mi sembrano interessanti e fatte da persone che apprezzo e reputo intelligenti, sono la prima ad aderire ed a lavorare (sempre considerando i limiti fisici che ho esposto prima, ma comunque posso - e voglio - collaborare).

spero di non venire ricordata SOLO come "la donna dei commenti" ;-P
non e' questo il mio scopo e spero tu ti sia fatto un'idea piu' precisa di come la penso.

adesso aspetto dettagli sul da farsi!

ma3 al-salamah (significa "vai in pace" ed e' un bel saluto arabo per dire "arrivederci")

clauds

p.s.: saro' in italia dal 21 agosto al 6 settembre. in quel periodo posso essere particolarmente attiva. se hai qualche idea fammi sapere...

Anonymous said...

cara clauds, come sospettavo sei una persona intelligente, hai centrato subito al punto: alle banane posso rinunciare, all'energia elettrica no...ma torniamo sempre allo stesso punto: è più giusto rinunciare all'energia elettrica, regredendo all'età della pietra ma salvando milioni di vite umane oppure tenerci l'energia ed essere complici di morte? ovviamente la prima, però scegliamo tutti la seconda! quindi ho ragione io, il capitalismo ci ha comprati l'anima: non facciamo la cosa giusta perchè mina il nostro benessere...il capitalismo ha vinto, ci ha ridotto a delle bestie...dispiace constatarlo ma è così...anche berlusconi non fa la cosa giusta per il suo interesse, esattamente come noi...ogni persona a questo mondo non fa la cosa giusta perchè è contro il proprio interesse, esattamente come noi...allora perchè io e te possiamo essere complici di milioni di morti e berlusconi non può essere complice di mafiosi? perchè un musulmano dovrebbe andare contro i propri interessi emancipando la moglie e tu puoi continuare ad usufruire dell'energia elettrica ottenuta come sappiamo?
Insomma, nel momento in cui tu accetti un compromesso col sistema perchè gli altri non possono? perchè un uomo non può stuprare una donna e tu invece per ottenere energia accetti che questa sia ottenuta ANCHE stuprando donne? Se accetti un male devi accettare anche gli altri: perchè tu puoi "delinquere" e gli altri no? Insomma, una volta accettato questo, devi accettare senza fiatare anche tutte le cose brutte del sistema e non puoi lamentarti che le cose vanno sempre peggio...purtroppo è così, dobbiamo accettarlo...è dura, ma è la verità...non mi diverto mica a scrivere certe cose...
nel momento in cui io e te, pur di non vivere come all'età della pietra, accettiamo che l'energia ci venga fornita come sappiamo, possiamo essere definite brave persone? o quantomeno persone egoiste(per non dire peggio)? quindi per puro egoismo rinunciamo alla cosa giusta, al bene comune...ebbene, perchè noi si e gli altri no? tutti sono legittimati a questo punto a fare tutte le cose orribili che vogliono...non lamentiamoci poi però se siamo noi vittima in prima persona di un'ingiustizia, perchè non possiamo farlo...tutto qui. La vita diventa un tutto contro tutti, chi è più forte e furbo vince...esattamente come con le bestie
La cosa giusta da fare è capire che il capitalismo è il male del mondo e poi andare in piazza a scioperare finchè non otterremo un cambiamento...non lo vogliamo fare? non abbiamo il coraggio? non VOGLIAMO farlo perchè contro il nostro benessere? liberi di farlo: però, accettata questa scelta dobbiamo stare zitti e muti e sorbirci tutto il male che gli altri ci scaricheranno addosso...

Sapevi che da una recente statistica noi "civili" occidentali siamo il 10% della popolazione mondiale e usufruiamo dell'oltre l'80% delle risorse? questo significa che se tutto il mondo volesse vivere come viviamo noi occorrerebbero o 3 o 4 pianeti Terra(non ricordo esattamente)...quindi, dato che noi siamo affamati e vogliamo sempre più cose due sono le cose: o smettiamo di volere nuove cose e cediamo parte delle nostre ricchezze ai più poveri (impoverendoci tutti ma facendo la cosa giusta) oppure necessariamente prendendo sempre più risorse dai poveri questi moriranno sempre in maggiore quantità, e ci saranno guerre che prima o poi coinvolgeranno anche noi...a quel punto, quando non ci sarà più petrolio per USA e ITALIA e si faranno la guerra, e i soldati USA uccideranno le nostre famiglie, stupreranno le nostre amiche ecc potremo io e te biasimare gli USA? no, perchè oggi noi stiamo facendo lo stesso con l'iraq...dovremo stare zitti e basta...
capisci ora cosa voglio dire quando affermo che l'uomo è il male assoluto? tutti noi pretendiamo che gli altri rinuncino a privilegi ingiustamente acquisiti ma nessuno di noi è disposto a fare la stessa cosa...
siamo una massa di egoisti ed ipocriti e porteremo l'uomo all'autodistruzione...a meno di non cambiare tutti, a cominciare da noi...

un bacio

alex

Wil said...

Che dire, avete intavolato un'ottima discussione.

I temi centrali potrebbero aprire dibattiti infiniti.

Alex da una parte dice che i colpevoli siamo diventati noi, e che compiendo alcune scelte poi non possiamo criticare chi ha il potere decisionale.

Clauds dall'altra è d'accordo sul fatto che le responsabilità personali sono molte, ma in maniera meno "estrema".

Le scelte che compiamo ogni giorno probabilmente sono talmente gravi che producono, a lunga distanza, guerre e carestie.

Purtroppo il sistema informativo e la storia delle cività occidentali e del capitalismo sfrenato ha fatto si che nascendo in questo sistema, ci sembri spesso normale utilizzare gli strumenti che abbiamo a disposizione, senza preoccuparci degli effetti.

Ma non è una colpa. Farei un discorso diverso per la gente comune. Probabilmente il rammarico va alle persone che avendo aperto gli occhi grazie a studi o vari interessi, non riescono in qualche modo a coalizzarsi ed informare su larga scala, con tecniche creative che si accattivino le folle.

Che colpa ha una casalinga che vive una vita normale, tra spesa, automobile e tv? Non tutti hanno la forza di spaccare il mondo.

Sta probabilmente a chi ha le risorse culturali di far arrivare un messaggio forte e chiaro ovunque, anche se ostacolato dai Potenti.

Spero di essermi spiegato.

Clauds, non mi avevi detto di essere andata a Genova! Hai fatto una scelta coraggiosa ai tempi, quanti anni avevi? Potresti "sinteticamente", ripeto "sinteticamente" parlarmene ...

Oddio non ne usciamo più!

clauds said...

@ Wil:
io son d'accordo con te ed Alex su buona parte delle cose dette.
ripeto, il consumo critico e' uno strumento molto potente che pero' non puo' essere usato in maniera assolutamente decontestualizzata.
cio' che voglio dire e' che, nel nostro piccolo, possiamo utilizzare la nostra forza di consumatori come tu giustamente fai notare (ed io per esempio lo faccio da anni), ma su alcuni tipi di "bene" si devono trovare soluzioni diverse.
io come persona posso evitare di prendere la macchina per non rendermi complice del massacro degli irakeni (ed io lo faccio: ho la patente, ma non ho MAI guidato la macchina per scelta personale. questo mi fa risultare pazza ed anacronistica agli occhi di tutte le persone che mi conoscono), ma non si puo' pensare di applicare questo principio in toto: significherebbe (per esempio) niente piu' aerei. ed allora se una persona deve spostarsi per lavoro (facciamo l'esempio di un chirurgo che opera in diverse zone del mondo), che fa? prende il carretto e la carovana di cammelli?
quello che non ritengo possibile e' applicare un principio a priori. in questo modo diventa dogma.
faccio un esempio: non sono una vera credente, ma personalmente non abortirei. ma, nel caso rimanessi incinta dopo uno stupro, che fare? e' per questo che sono a favore delle leggi pro-aborto, perche' penso che ognuno debba avere la liberta' di scegliere secondo le proprie opinioni.

poi, sul fatto che si debbano cambiare le cose concordo.
come? l'informazione e' un primo passo.
il secondo e' organizzarsi per far si' che io non sia il solo o la sola a boicottare il petrolio irakeno, ma sia parte di una rete piu' ampia di persone che la pensano allo stesso modo. in questo modo il messaggio diventa piu' visibile ed inizia a dare fastidio.
credo che su questo ci troviamo tutti d'accordo.
personalmente credo che all'inizio di tutto ci sia sempre un'informazione corretta, in modo da dare alle persone strumenti per capire quali siano le vie possibili da percorrere per "cambiare".
e penso che anche su questo ci troviamo d'accordo, almeno a vedere il lavoro che fate quotidianamente, Wil con i post e Alex proponendo idee ed articoli che spesso passano inosservati.

se questa "discussione" sfocera' in qualcosa di concreto, io saro' la prima a farsi avanti per organizzare una "rete di persone libere" o qualsiasi cosa del genere per controinformare le persone (come dici tu Wil con metodi creativi) e portare avanti un movimento di cambiamento.
questo nel momento in cui saremo (noi ed altri) al 100% d'accordo su obiettivi e pratiche.
come ho detto, ho avuto esperienze di militanza politica attiva ed alla fine era anche li' tutto un cercare di rincorrere il potere. se qualcuno ha proposte serie, le avanzi e son sicura che troveremo delle basi da cui far partire qualcosa di piu' grande. io 2 anni fa avevo lanciato l'idea del "partito dei precari" (vabbe', magari ci faro' un post per spiegare meglio...), ma tra i miei conoscenti non pare abbia riscosso molto successo. questo perche' si preferisce parlare dei massimi sistemi invece di rimboccarsi le maniche... comunque...

riguardo a genova.
eh, caro Wil non e' che lo scrivo sul cv o che lo dico durante le presentazioni ;-)
avevo 18 anni... ma se ci penso mi sembra che avessi 5 anni a ripensare all'ingenuita' con cui ho vissuto la paura e lo shock di quei momenti.
non e' stata una scelta coraggiosa... e' stata una scelta inevitabile ed allo stesso tempo incosciente.
chissa' perche' tutti si stupiscono quando dico che sono andata al g8 nel 2001?!

che significa "sinteticamente"?
;-P
ok, saro' sintetica:
terrore.
tristezza.
vuoto.

sono stata fortunata ad essere li' con un amico piu' grande che mi ha tenuto lontano dai casini (era la mia prima manifestazione "seria"), purtroppo lui (e nessun altro) hanno potuto tenermi lontana dall'orrore che ho visto.
scene raccapriccianti.
ogni tanto le rivedo come uno slideshow terrificante.

Wil said...

Certo Claudia, bisogna contestualizzare le scelte! Fin da bambino, grazie soprattutto agli insegnamenti di mio padre, sono super attento sia a livello di rispetto dell'ambiente che nella scelta dei prodotti.

Generalizzare per quel che riguarda il consumo critico è forse la miglior scelta per non sfociare in niente di buono.

A livello personale ci si può muovere come meglio si crede: io uso l'auto per recarmi in università, ma ad esempio a lavoro cerco di recami in bici, come per tutti gli spostamenti brevi. Colpevolizzare l'uso dell'auto in sè è follia.

A livello generale ciò che contesto è come le multinazionali diano per scontato la nostra dipendenza da certi combustibili, materiali, prodotti di non prima necessità.

Ed è li, che con campagne mirate, si potrebbe davvero fare sul serio.

Nella mia vita ne ho combinate di tutti i colori, e non voglio far prediche ne colpevolizzare nessuno, ci mancherebbe altro ... quello che faccio è solo provare, ogni giorno, ad intavolare delle discussioni, e sono sicuro che con il tempo qualcosa di buono nascerà.

GENOVA! Dire di essere stati a Genova probabilmente è diventato quasi una medaglia al valore, visto cos'è successo. E' logico che una ragazza 18 enne, magari un po' inconsciamente (ma giustamente) recatasi a quella manifestazione, crea della curiosità.

A dimostrazione di ciò le immaginii che tutt'ora sono impresse nella tua mente. La follia di Genova è su tutti i livelli, la scelta della città, le barricate, la violenza, i miscugli di varie ideologie, la morte.

Un evento che rimarrà, purtroppo, nella storia. Le sentenze degli ultimi mesi hanno lasciato l'amaro in bocca.

ITALIA: a livello politico troverai un'Italia disastrata...ma il BelPaese è sempre tale, e spero che tu ne sia orgogliosa. Ogni tanto mi arrabbio perchè non riesco a capire come uno Stato con le risorse umane, ambientali, storiche, artistiche, etc., com'è l'Italia, non riesca a sfruttare nemmeno il settore turistico, figuriamoci gli altri.

A presto!

clauds said...

@ Alex:
intanto scusami per i ritardi nelle risposte: sono esausta dal lavoro.
ti giuro che mi hai fatto morire quando hai scritto "come sospettavo sei una persona intelligente": non credo siate in molti...

quello che voglio dire e' che io non vedo quello che proponi come un aut aut: o rinunciamo al progresso o siamo complici di tutti i misfatti compiuti per ottenere quel progresso.
penso ci siano una serie di sfumature di mezzo da considerare...
per esempio "regredire all'eta' della pietra" non e' fattibile al giorno d'oggi perche' rinunciare in toto all'energia (per fare un esempio) significa si' rinunciare a cose non indispensabili e facilmente sostituibili (il cellulare, il computer, io non potrei mai rinunciare alla lavatrice ma vabbe' lo sto facendo forzatamente), ma significa anche cose molto piu' sottili che abbiamo raggiunto con secoli di ricerca: che mi dici per esempio dei macchinari chirurgici? o degli strumenti usati nei laboratori di ricerca? anch'essi usano l'elettricita', ma secondo me sono indispensabili.
oppure, rinunciamo in toto al petrolio? ok! invece di prender la macchina per fare 500 metri di strada si va a piedi. ma le ambulanze per esempio? non usano anch'esse petrolio? gli aerei? oppure secondo te queste sono cose cui e' giusto rinunciare per non essere complici? un chirurgo rinuncia ad operare una persona perche' non vuole utilizzare l'elettricita'. oppure qualcuno del pronto soccorso si rifiuta di utilizzare l'ambulanza perche' vuole boicottare il petrolio iraqeno.
questo tanto per dire, ma se vuoi la mia mente contorta potrebbe partorire ancora molti esempi del genere.

questo lo dico per sottolineare che al punto cui si e' arrivati oggi come progresso si devono necessariamente fare dei distinguo: non si puo' pensare di lavarsi la coscienza tornando a soluzioni di tipo medioevale.
e questo non significa essere complici...
pensi che "tornando all'eta' della pietra" tutto si risolverebbe?
no, secondo me diventeremmo semplicemente piu' vulnerabili e manipolabili.
e' impossibile pensare di chiedere alla gente di rinunciare a TUTTO quello che hanno sempre dato per scontato in cambio di sentimenti, se anche si arrivasse a quel punto (e credo non ci si arrivera' mai) la prima cosa che succederebbe sarebbe che un signor chiunque potrebbe promettere le vecchie "comodita'" e subito noi pecore seguiremmo. oppure scoppierebbe una lotta globale per la sopravvivenza come succede nell'evoluzione animale. sarebbe meglio? no. sarebbe peggio.
tant'e' vero, se ci pensi, salafisti ed amish sono regrediti a livelli da medioevo (perche' qualcuno gli ha promesso che in questo modo avrebbero avuto aperte "le porte del regno dei cieli")... sono migliori di noi e piu' puri? non credo proprio. sono colpevoli quanto noi e chiunque altro sulla terra.
l'essere umano nasce malvagio, come tu giustamente dici, ma nasce umano. qua sta il problema. se tutti fossero supereroi o buddha illuminati non si sarebbe giunti a questo punto di non ritorno, ma non saremmo umani.

scusa l'off topic, ma chi ti dice che un musulmano che emancipa la moglie andrebbe contro i suoi principi? le donne musulmane sono state (per secoli) molto piu' emancipate di noi donne occidentali. quello che ti fanno vedere in tv e' pura propaganda politica...

la statistica non e' tanto recente, visto che gia' nel 2002 mi ero disegnata una maglietta con quei dati che mettevo per andare a scuola...
comunque io non sono (e non sono mai stata e mai saro') una sostenitrice della "superiorita' della razza occidentale": non siamo cani quindi non esistono razze, cosi' come non esistono individui superiori ed inferiori.
sono la prima a parlare di ridurre i consumi ed a mettere in pratica il potere del consumo critico, ma ti ripeto che, secondo me, c'e' dell'altro da fare...

quindi, se c'e' qualcuno la' fuori che vuole diventare un supereroe o un buddha illuminato, mi faccia una proposta seria sulle misure da attuare ed io saro' la prima a metterle in pratica ed a coinvolgere gente.

beh, mi hai ricordato un libro di philip k. dick, "cronache del dopobomba".

un caro saluto

clauds

clauds said...

@ Wil:
quello dell'auto era un esempio.
ovviamente e' impossibile ripensare a priori millenni di civilta'.

non so se mi sono espressa male nel commento, ma non ho mai creduto che tu stessi li' a colpevolizzare chicchessia. e lungi da me il criticarti. la risposta non era di critica, ma piu' di sostegno.

mi piace parlare con persone "illuminate" e di solito cerco i loro consigli.

italia: anch'io mi stupisco...

Wil said...

Ma certo ... scrivo con il sorriso sulle labbra, inoltre sostengo i tuoi pensieri, ma volevo precisare i miei ...

Cara Clauds ... hai visto chebbotta di commenti? Mi sembra che non sei risultata noiosa, ma tutt'altro, simpatica ed interessante! Sono contento di aver pubblicato la tua ministoria!

Ed ora vado a produrre sul serio: minipennica d'agosto, la migliore dell'anno.

Anonymous said...

cari clauds e wil,
forse non mi sono spiegato bene: io non sono contro l'aereo, la coca-cola, o la tecnologia, bensì sono contro l'attuale sistema economico che sporca di sangue tutte queste cose!!!
io voglio l'aereo, l'aereo serve, voglio però che il propellente usato non sia stato ottenuto uccidendo innocenti:chiedo troppo?chiedo qualcosa di strano?

io voglio la coca-cola, però non voglio che i miei soldi spesi per comprare la coca-cola siano impiegati per creare bombe e seminare morte nel globo

io voglio che le ambulanze funzionino per salvare la povera gente ma non al costo di aver ucciso altra gente...sono stato più chiaro?
io voglio che il petrolio usato per fare benzina, elettricità, propellente per aerei o qualsiasi altra cosa si faccia dal petrolio venga ottenuto in maniera pulita, cioè semplicemente COMPRANDOLO: chiedo troppo? non mi sembra, purtroppo constato che così non è, il capitalismo non è d'accordo...
è assodato che il capitalismo molte materie prime se le procuri seminando morte e violenze: ebbene comprando i derivati di tali violenze sicuramente le cose non cambieranno! i capitalisti vedono che compriamo lo stesso e quindi, indovina un pò, la prossima volta prenderà tali materie prime esattamente allo stesso modo!!
faccio una provocazione: un dottore deve curare 1000 bambini italiani, gli serve elettricità per operare; benissimo, dice al governo che serve elettricità; il governo bombarda l'iraq, prende il petrolio, 1000 bambini iraqeni muoiono...il petrolio arriva in italia, il medico italiano cura i mille bambini: tutti felici e contenti? no, mille madri italiane gioiscono perchè i loro bimbi sono vivi, mentre in iraq ci sono mille tombe in più e mille madri che piangono i loro figli...è giusto questo? per me no, per voi? e se le madri iraqene vengono a sapere che per salvare figli di italiani sono stati uccisi i loro figli e decidono, colme di rabbia, di mettersi delle cinture esplosive e di farsi saltare in aria in italia facendo vittime innocenti, potete biasimarle? io no, voi ci riuscite? non era meglio COMPRARE il petrolio così avevamo 1000 bambini iraqeni salvi che con i soldi nostri usati per comprare il petrolio potevano comprarsi cibo e giocattoli e in italia avevamo 1000 bambini salvi e madri gioiose? perchè non si fa così? perchè il capitalismo NON VUOLE CHE SIA COSì: ebbene continuando a finanziarlo le cose non cambieranno! invece se tutti ci fermiamo e non facciamo più benzina, non compriamo più coca-cola ecc ecc il capitalismo DEVE ADEGUARSI e CAMBIARE per sopravvivere...così la prossima volta che prenderemo l'aereo, berremo coca-cola ecc ecc A DIFFERENZA DI OGGI, saranno PULITE!!! a cambiare non sarà l'aereo o la coca-cola, ma il MODO in cui otterremo questi beni, cioè quello giusto: senza più AMMAZZARE NESSUNO! sono pazzo a chiedere questo?
mettiamoci per una volta nei panni non nostri, ma in quelli delle vere vittime: cara clauds, cosa penseresti di alex sapendo che alex guida la sua bella macchina / vola in aereo con la benzina ottenuta UCCIDENDO TUO FIGLIO? penseresti: beh effettivamente alex deve pur spostarsi, mica può andare col carretto o a piedi...oppure: sto pezzo di merda complice bastardo dell'assassinio di mio figlio se ti becco ti faccio ingoiare tutto il petrolio che ti sei rubato, figlio di una buona donna, che possa crepare mentre guidi? però devi essere sincera clauds...
wil, tu sei un povero padre africano che ha visto torturare uccidere moglie e figli per l'alluminio di cui il tuo paese è ricco...ora vieni a sapere che con quell'alluminio l'Alitalia ci fa un aereo...su quell'aereo ci sono dottori che vanno ad aggiornarsi negli USA, alex e altra gente che va in vacanza...pensi:"hanno fatto bene a torturare mia moglie o i miei figli...i medici devono pure aggiornarsi no? mica possono nuotare fino agli USA...e poi alex, poverino, ha sgobbato tutto l'anno, ora deve riposarsi...se serve la prossima volta faccio uccidere pure mia sorella, è per una buona causa!" oppure "sti bastardi figli di puttana, possano morire ammazzati soffocando lentamente nell'atlantico sott'acqua...incluso quel lurido di alex, che va in vacanza poverino, tanto mica hanno ucciso e torturato i suoi parenti"? wil sii sincero...
scusami cara clauds, tu scrivi:"rinunciamo in toto al petrolio? ok! invece di prender la macchina per fare 500 metri di strada si va a piedi. ma le ambulanze per esempio? non usano anch'esse petrolio? gli aerei? oppure secondo te queste sono cose cui e' giusto rinunciare per non essere complici?", ebbene, per me sì...è giusto rinunciare a queste cose finchè ottenute con la violenza...scusa, avrò capito male, ma per te se una cosa è necessaria è lecita ottenerla in qualsiasi modo perchè necessaria?

mi raccomando rispondete ad una per una a tutte le domande poste

un bacione

alex

clauds said...

caro Alex:
mi sembra che qui stiamo dicendo tutti e tre le stesse cose con parole diverse.
se ho ben capito, nessuno mette in dubbio il fatto che il petrolio (piuttosto che altri beni che utilizziamo quotidianamente senza farci pippe mentali sulla provenienza) abbia provenienze "sporche di sangue" e nessuno mette in dubbio quanto sia indispensabile per la societa' contemporanea.
e nessuno di noi credo sia felice di "rendersi complice" (come dici tu) dei misfatti compiuti per avere tali beni.

capisco quello che dici a proposito degli esempi fatti riguardo ad aerei, coca-cola e petrolio: tutti noi penso preferiremmo comprare beni che non siano sporchi di sangue.
ma a questo punto non venirmi neanche a dire che "comprare" il petrolio sia una soluzione pulita. sai cos'e' successo quando nel 1956 enrico mattei propose di acquistare il petrolio iraniano e pagare all'iran royalties ben piu' alte di quelle normali per l'epoca? le "sette sorelle" (cioe' le maggiori compagnie petrolifere mondiali) organizzarono un colpo di stato in iran per destituire il primo ministro mossadegh che aveva segnato l'accordo con l'eni di mattei. e cos'e' successo dopo? un "domino" di eventi ben orchestrati dalle stesse compagnie petrolifere ha portato alla rivoluzione iraniana del 1979. ah, e l'aereo su cui viaggiava mattei si e' schiantato al suolo per cause che restano ancora misteriose.
vabbe', acquistiamo il petrolio "pulito" dagli emirati arabi... lo sai a che prezzo questo petrolio viene prodotto?
immigrati indiani e pakistani che lavorano in condizioni di schiavitu' nel deserto per una paga da fame e muoiono di malattie orribili causate dai pozzi di petrolio e di gas. persone senza alcun diritto che, quando provano ad alzare la voce per reclamare cio' che in un mondo giusto gli spetterebbe, vengono buttati in prigione o rispediti a casa senza tanti complimenti. tanto di popoli da sfruttare il mondo e' pieno.
ti racconto una cosa che e' capitata l'anno scorso, quando ero ancora in ambasciata a fare il tirocinio. in un campo di gas nel deserto i lavoratori pakistani hanno incrociato le braccia e si sono rifiutati di lavorare se i loro salari non fossero stati aumentati e le norme di sicurezza rispettate. il manager (italiano) di una grande ditta energetica ha chiamato in ambasciata incazzato come una iena perche' secondo lui si dovevano arrestare tali fomentatori del popolo (che, come scrisse al tempo il primo segretario, vivono "in condizioni di schiavitu' di tipo pre-capitalistico" e che stavano chiedendo solo qualcosa che gli spettava di diritto). l'ambasciata non fece niente, il caro signor manager chiamo' le autorita' emiratine che sono arrivate sul campo in assetto anti-sommossa a massacrare dei poveri cristi che non sanno piu' come inviare soldi alla famiglia.
tutto cio' lo dico non per giustificare le morti provocate per ottenere il petrolio irakeno, ma per sottolineare come non basta "comprare" i nostri beni da un'altra fonte per avere la coscienza a posto, perche' ci sono altre violazioni dei diritti umani di cui non siamo coscienti, ma che, sotto sotto, avvengono per il nostro "benessere materiale" ed il nostro tacito consenso.
e' un po' il discorso che facevi tu sui diritti umani in cina piuttosto che nel "mondo occidentale".
neanche per me e' giusto comprare un certo tipo di prodotti ottenuti come sappiamo, ma torniamo di nuovo allo stesso punto di prima.
che si fa? il boicottaggio va benissimo, ma non si puo' pensarlo a priori, quindi bisogna trovare soluzioni complementari... quali sono le soluzioni complementari? mi piacerebbe saperlo o, magari, scoprirlo insieme passo dopo passo.
io butto la' un'idea (ma lo dico cosi', non prenderla per oro colato): per esempio pubblichiamo un libro o un giornale o qualcosa con i dati di quante vite umane costa un litro di benzina (o una bottiglia di coca-cola o qualsiasi cosa ti venga in mente, o anche tutti i beni che riteniamo "sporchi") e lo distribuiamo gratuitamente a tutte le persone che conosciamo... magari un po' di brividi lungo la schiena gli scenderanno, considerando che io (come credo anche tu e Wil) reputo tutta la gente che mi circonda delle "brave persone", magari solo non informate correttamente.
a questo ovviamente ci aggiungi il boicottaggio (che con l'informazione probabilmente diventera' anche piu' efficace...).

ti ripeto: mi sembra che stiamo dicendo tutti la stessa cosa, semplicemente non riusciamo a capire come far confluire l'indignazione in qualcosa di pratico e sensato.
come ho detto prima, siamo esseri umani, quindi sicuramente siamo egoisti e ce ne freghiamo delle cose fin quando non ci toccano direttamente.
vuoi che ti risponda alla domanda?
e' ovvio che maledirei chiunque abbia ucciso mio figlio o un mio parente. come penso farebbe qualsiasi essere umano.
ma quello che forse non sono riuscita a spiegare e' che io NON giustifico e NON avallo questi orrori perche' vengono fatti su qualcuno che non conosco. quello che forse non sono riuscita a spiegare e' che io voglio una soluzione SERIA, ATTUALE e FATTIBILE perche' questi orrori non avvengano piu'.
e quello che mi aspettavo non erano domande retoriche (che pensi, che sono madre teresa di calcutta?), ma PROPOSTE CONCRETE su cosa tu pensi sia giusto fare per fermare questo circolo vizioso. PROPOSTE CONCRETE E PERCORRIBILI AL GIORNO D'OGGI.
e ripeto, visto che mi sembra siamo tutti d'accordo su alcuni punti teorici basilari, queste proposte concrete potrebbero essere il punto di partenza perche' domani io o tu o Wil o chiunque altro non debba usufruire di beni ottenuti con lo spargimento di sangue di altre persone innocenti.

tu dici (cito): "scusa avro' capito male, ma per te se una cosa è necessaria è lecita ottenerla in qualsiasi modo perchè necessaria?". forse sono io che non mi sono spiegata. quello che cercavo di dire NON e' che una cosa necessaria e' lecita ottenerla con la violenza, ma che per cambiare le cose bisogna trovare soluzioni percorribili ed al passo con i tempi in cui viviamo invece di "regredire all'eta' della pietra".

spero che quest'ultimo commento sia stato piu' chiaro dei precedenti.

grazie della "chiacchierata".
aspetto novita'!

un caro saluto

clauds

Stefania said...

Bellissimo l'articolo. Mi sa che dovrò cominciare a rispolverare il mio francese e leggere anch'io Jeune Afrique. E' vero che Nelson Mandela e Obama (oddio, stavo per scrivere Osama!) sono i politici più stimati nel mondo, ma uno non è più presidente del Sudafrica e lasciamogli godere la vecchiaia che se la merita, l'altro deve essere ancora eletto e non si sa se sarà all'altezza delle aspettative...
Riguardo al fatto di guardare quello che combiniamo noi anziché giudicare le atrocità commesse Cina, è vero... il proverbio della trave e la pagliuzza insegna tanto. Ma non perché a casa mia ci sono tanti casini devo fregarmene di quello che succede nel resto del mondo. Mi viene in mente una poesia di Elizabeth Barrett Browning letta per caso proprio oggi, s'intitola 'A Curse For a Nation'. Purtroppo non riesco a trovare una traduzione in italiano da dividere con tutti. E' una poesia che parla dell'impegno che sentiva la scrittrice inglese per la causa abolizionista negli Stati Uniti. Il prologo parla proprio di riuscire a vedere le ingiustizie degli altri e al contempo preoccuparsi di quelle che avvengono nel proprio paese:

I heard an angel speak last night,
And he said "Write!
Write a Nation's curse for me,
And send it over the Western Sea."
I faltered, taking up the word:
"Not so, my lord!
If curses must be, choose another
To send thy curse against my brother.
"For I am bound by gratitude,
By love and blood,
To brothers of mine across the sea,
Who stretch out kindly hands to me."
"Therefore," the voice said, "shalt thou write
My curse to-night.
From the summits of love a curse is driven,
As lightning is from the tops of heaven."
"Not so," I answered. "Evermore
My heart is sore
For my own land's sins: for little feet
Of children bleeding along the street:
"For parked-up honors that gainsay
The right of way:
For almsgiving through a door that is
Not open enough for two friends to kiss:
"For love of freedom which abates
Beyond the Straits:
For patriot virtue starved to vice on
Self-praise, self-interest, and suspicion:
"For an oligarchic parliament,
And bribes well-meant.
What curse to another land assign,
When heavy-souled for the sins of mine?"
"Therefore," the voice said, "shalt thou write
My curse to-night.
Because thou hast strength to see and hate
A foul thing done within thy gate."
"Not so," I answered once again.
"To curse, choose men.
For I, a woman, have only known
How the heart melts and the tears run down."
"Therefore," the voice said, "shalt thou write
My curse to-night.
Some women weep and curse, I say
(And no one marvels), night and day.
"And thou shalt take their part to-night,
Weep and write.
A curse from the depths of womanhood
Is very salt, and bitter, and good."
So thus I wrote, and mourned indeed,
What all may read.
And thus, as was enjoined on me,
I send it over the Western Sea.


Ragazzi, ma che post lunghi scrivete! Devo ancora leggerli tutti… Ora comincio...

clauds said...

buona fortuna se vuoi leggere tutti i commenti! ;-)

bella la poesia e, a questo punto, aspetto anche la tua aopinione sui commenti.

non mi ricordavo parlassi francese: ti stavo pensando l'altra sera che ho trovato un articolo sul darfour ed avevo iniziato a tradurlo per inviartelo...

un bacio

Anonymous said...

ottimo clauds, finalmente ci siamo capiti! forse il problema è che scriviamo post lunghi e che toccano tante cose che poi ci perdiamo! ottima l'osservazione sul comprare, in effetti dopo che oggi ho riletto il mio commento(ogni volta devo perdere un sacco di tempo per rileggere quello che scriviamo!) già mi ero tacciato da solo per la baggianata scritta.
tu parli di proposte concrete, io ne ho una: già una volta proposi a wil la seguente cosa: potremo creare un nuovo sito gestito a più mani (magari te, me e wil o chiunque voglia)...in tale sito decidiamo il da farsi: ad esempio potremo decidere di inviare a quanti più siti conosciamo uno scritto dove esponiamo in soldoni: "basta parlare di berlusca, veltroni ecc ecc il più grande ed unico male è il capitalismo: caduto questo cade tutto" o qualcosa del genere da concordare tra di noi...poi chiediamo a chi ci sta di diffondere tale scritto più che può...perchè devono venire al nostro sito? lì mettiamo un tag in cui scriviamo, ad esempio:"sei favorevole a manifestare a roma per questo motivo (ad esempio petrolio iraqeno)? se sì lascia la tua mail, quando saremo, che ne so, mille? ti manderemo una mail per avvisarti che il quorum è stato raggiunto...quando ciò accadrà ti diremo che entro un certo numero di giorni devi riconfermare l'idea e scegliere un periodo/data congeniale per la manifestazione...in base ai voti sceglieremo il periodo e poi il giorno, cercando la maggiore convergenza possibile"
poi contemporaneamente cercheremo qualcuno che sa come organizzare manifestazioni (permessi vari da chiedere a chi? il comune da contributi per montare un palco? dobbiamo procurarci microfoni ecc) poi faremo una stima dei soldi da cercare di raggiungere: chiederemo pagamenti con postepay, ogni pagamento appena effettuato sarà visibile in una parte nel sito (un pò come avviene da piero ricca, hai presente?) poi dopo aver comprato qualcosa con quei soldi, affinchè ci sia max trasparenza, allegheremo la fotocopia della ricevuta su internet (in modo che vedano che non rubiamo neanche un euro)...poi magari qualcun altro si occupa invece degli slogan, cartoncini, disegni, vestiti idee varie per far riuscire la manifestazione...qualcun altro si può occupare di una eventuale raccolta firme da fare in loco il giorno della manifestazione...qualcun altro si occuperà di portare una videocamera e di montare un filmatino che poi ogni "adepto" si adopererà di far conoscere il più possibile in rete...alla fine del filmato c'è l'indirizzo del nostro sito oltre ad una nota tipo:"se sei d'accordo diffondi il più possibile tale video ed aderisci alla prox manifestazione sempre sullo stesso tema che avverrà stavolta quando raggiungeremo diecimila iscritti (o periodicamente sempre gli stessi mille)...questa è la sezione "facciamo una manifestazione insieme"...magari poi ne facciamo un'altra dove mettiamo consigli e/o dritte su come far piangere i capitalisti...insomma, come vedi le idee non mancano, tu e wil ne potreste aggiungere altre!!
il mio obiettivo è raggiungere un gruppo unito di mille/diecimila persone nel web( e magari di più) e ogni volta che accade un'ingiustizia (lodo alfano, il governo non si occupa dei morti sul lavoro) che tutti riteniamo estremamente grave, ci organizziamo e andiamo a roma per conto nostro, senza politica o chicchessia perchè quelli sono tutti coinvolti nel sistema...un sogno? non lo so, ma se non ci proviamo non lo sapremo mai...almeno però dopo potrò andare a dormire con la coscienza un pò meno sporca e rimediato in parte al mio essere un complice, anche se nolente, di orrendi delitti...almeno quando un giorno il mondo andrà definitivamente a puttane io potrò dire:"cavolo io c'ho provato seriamente a far capire a questi stolti che le cose sarebbero peggiorate"...
come vedi questa è una proposta venuti fuori in mezz'ora...non è meglio impiegare il già poco tempo che abbiamo per ORGANIZZARE qualcosa COLLABORANDO invece che scrivere solo nei blog? magari il nostro sito lo useremo come organizzazione e coordinamento, mentre poi ognuno continua ad usare il suo blog come denuncia...
che mi dici?

per me i passi fondamentali sono i seguenti:
a) far ammettere alle persone le proprie colpe (ci tengo tantissimo a questo punto, perchè se uno continua a negare la propria colpevolezza non si sente responsabile e quindi non agisce: al più critica gli altri e pensa:"se io non ho colpa, perchè devo sprecare quel poco tempo che ho per riparare a colpe altrui"?)
b) far capire agli altri che il sistema è sbagliato e che porterà inevitabilmente a guerre, morte ecc sulle spalle di povera gente... se questi risponde, egoisticamente, "che me frega dei negri o compari loro", non dobbiamo arrabbiarci ma dobbiamo fare pressione sulla sola cosa a cui tiene: sè stesso, dimostrandogli che anche a lui conviene cambiare perchè altrimenti il sistema lo schiavizzerà sempre più...che il pianeta perirerà e lui con esso...ora anche il più egoista dovrebbe unirsi a noi (tranne che se fa parte della classe dirigente: allora in tal caso, egoisticamente, non si unirà a noi)
3) organizzarsi, dividersi i compiti, fare dei sottogruppi in base alla vicinanza geografica con i capo-gruppi in italia che si coordinano tra di loro...in ogni momento possiamo vederci sul web tutti ad orari o giorni concordati...ogni gruppo ha un compito che tenterà di eseguire nei limiti del possibile un certo obiettivo in un certo lasso di tempo ( e se falliscono li frustiamo...scherzo!)...insieme decidiamo cosa fare (manifestazioni come obiettivo a lungo termine e altri piccoli obiettivi per diffondere il nostro verbo in breve termine:ad esmpio cinque-sei di noi che distribuiscono per strada un semplice volantino...)
solo UNENDOCI E FACENDO CAPIRE AGLI ALTRI CHE CI STANNO FREGANDO TUTTI CON LA LEGGE DEL DIVIDE ET IMPERA potremo fare qualcosa...
ops, scusa mi ero promesso di non dilungarmi...perdonami!

un bacione

alex

clauds said...

@ Alex:
benissimo!
questo e' quello che volevo leggere: proposte concrete!

io ci sto ad organizzare un sito del genere come punto di organizzazione per persone libere ed indignate, a patto di concordare esattamente su tutti i punti.

comunque e' una gran bella idea.
pero' ti devo tirare le orecchie quando mi dici: "non è meglio impiegare il già poco tempo che abbiamo per ORGANIZZARE qualcosa COLLABORANDO invece che scrivere solo nei blog?"...
evidentemente non hai letto bene quello che ho scritto nei commenti precedenti, ma non fa niente.
ti perdono ;-)
immagino sia solo a causa della lunghezza chilometrica...

ora, visto che finalmente abbiam capito di essere d'accordo, c'e' da cominciare ad organizzarsi sul come quando e perche' (e chi).
se ti va puoi mandarmi una e-mail con le tue idee e le tue proposte ed io faro' lo stesso in modo da cominciare a vedere anche chi c'e' e chi non c'e'.

una boccata di caloumet della pace
;-P

clauds
cip.983@gmail.com

Stefania said...

Sì, sì... parlo francese. Ho meglio: lo leggo ancora. Mandami pure il link dell'articolo sul Darfur.
Hai ragione, sto impazzendo nel leggere tutti questi commenti! :-D