Sunday, August 30, 2009

Chi vuol essere emiratino?

Seguendo l'esempio di altri Paesi, anche gli Emirati stanno pensando di introdurre un "cultural awareness test" per il rilascio del visto di residenza nella federazione a cittadini stranieri.

Il Presidente del Parlamento emiratino, Abdul Aziz Abdullah Al Ghurair, il mese scorso ha presentato una proposta di legge per introdurre un test culturale atto a determinare la conoscenza di "cultura, usi e tradizioni degli Emirati Arabi Uniti" ed obbligatorio per tutti gli stranieri richiedenti un visto di residenza negli EAU. Questo dovrebbe rassicurare i cittadini nazionali, preoccupati del fatto che "la scarsa conoscenza da parte degli expatriates dello stile di vita del Paese stava intaccando la loro identita' nazionale".



Mmmmhhh, idea interessante... facciamo un esempio di come potrebbe essere strutturato il test...


Domanda n.1 - Da cosa deriva, durante il Ramadan, la proibizione di ascoltare musica dal vivo, mentre e' consentita la vendita di alcolici (nei locali autorizzati)?
a) dal Corano
b) non e' previsto in alcun testo giurisprudenziale islamico
c) dalla fervida mente degli sceicchi regnanti

Domanda n.2 - Qual'e' il significato dell'acronimo IBM?
a) Insha'Allah, Bismillah, Masha'Allah (se Dio vuole, nel nome di Dio, tale e' la volonta' di Dio)
b) International Business Machines
c) Insha'Allah Bukra Maalesh (forse, domani, lascia perdere)


Domanda n.3 - In quale attivita' un facoltoso abitante di Abu Dhabi nel 2007 ha speso oltre 25 milioni di dirham (circa 5 milioni di euri)?
a) in
zakat
b) per la costruzione di un centro per aiutare i piu' bisognosi
c) per
l'acquisto della targa "5" per la sua automobile


Domanda n.4 - Che cosa vuol dire il termine Emiratization?
a) aiutare gli emiratini in difficolta' a superare i problemi economici causati dalla recente crisi
b) riservare una quota-lavoro ad emiratini con specifiche competenze settoriali
c) in periodo di crisi,
se sei emiratino non puoi essere licenziato, anche se la tua produttivita' e' la piu' bassa nell'azienda

Domanda n.5 -
IRENA, l'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, avra' il suo quartier generale ad Abu Dhabi. Quale fattore ha particolarmente influito su questa decisione?
a) l'attenzione che il Paese ha sempre dimostrato per la salvaguardia del suo patrimonio naturale (leggi: petrolio)
b) i soldi. Ops, volevo dire la costruzione di
Masdar, la prima citta' "zero-carbonio" al mondo
c) il fatto che gli EAU siano tra i
Paesi con le maggiori emissioni di CO2 per abitante


Domanda n.6 - Quale settimanale e' stato recentemente censurato negli EAU?
a) FHM
b)
Jasad
c)
Jeune Afrique

Domanda n.7 - Un bambino nato negli Emirati Arabi da genitori stranieri...
a) ... prende automaticamente la nazionalita' emiratina se i genitori sono residenti negli Emirati
b) ... al raggiungimento della maggiore eta' puo' scegliere tra la nazionalita' emiratina e quella dei genitori
c) ... ottiene un visto di residenza da rinnovare ogni 3 anni. Se maschio, quando diventa adulto deve essere sponsorizzato da un'azienda con sede negli EAU e/o, nell'eventualita' che rimanesse disoccupato, deve rientrare nel Paese d'origine dei genitori


Risultati

Maggioranza di risposte "a": Credi davvero che gli EAU siano un Paese arabo-musulmano? Tze', povero illuso! REJECTED
Maggioranza di risposte "b": Mi congratulo per il Suo buonsenso, ma La invito ad applicarsi maggiormente nello studio delle contorsioni di cui la mente umana e' capace quando sottoposta a condizioni climatiche estreme. Le faremo sapere... REJECTED!

Maggioranza di risposte "c": Ok, solo due ipotesi possibili... 1) sei emiratino/a o 2) sei un soggetto bipolare con tendenze maniaco-omicide... Fratello! Abbiamo bisogno di gente come te, benvenuto! APPROVED


p.s.: cavolo se mi e' mancato scrivere sul blog!

Tuesday, April 7, 2009

Premonizioni



Ieri notte mi sono svegliata alle 5.37, improvvisamente preda, chissà, di un incubo, o forse della sete e del caldo.
Non potevo sapere che nello stesso momento, a L'Aquila, alcune persone avrebbero chiuso definitivamente i loro occhi, non svegliandosi mai più da quella notte di sonno.


La mattina, arrivando in ufficio, sono stata accolta dalle domande dei miei colleghi e dalle immagini brutali che Rai News24 sembrava quasi scagliarmi addosso con violenza quasi a farmi ammettere qualche colpa o a farmi abbandonare alla vergogna. Come aveva potuto il mio sonno essere così tranquillo?, sembrava chiedermi lo schermo. Ero impietrita.
Poi ho realizzato. L'Aquila. Mia sorella, Manuela, studia a L'Aquila.
Cazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzocazzo.
L'ho chiamata, il suo cellulare era spento. Ho sentito il sangue gelarmisi nelle vene.
Ho chiamato mia madre, squillava. "Pronto. Hai saputo?" "Manuela. Come sta? Il cellulare è spento." "Non ti preoccupare, sta bene. Era qui a Pescara stanotte. A casa sua c'erano le sue coinquiline, c'è stata qualche lesione, ma niente di grave. Stanno bene."
DiograzieDiograzieDiograzieDiograzieDiograzieDiograzieDiograzieDiograzieDiograzie.


5,8° della Scala Richter. Non è uno scherzo.
Circa 180 vittime finora. Non sono uno scherzo.
La settimana scorsa mia madre mi aveva scritto via e-mail che c'era stata una scossa di terremoto a L'Aquila e che mia sorella era stata svegliata nel cuore della notte dalla Protezione Civile e che il quartiere in cui abita era stato evacuato. Io avevo letto distrattamente, senza dar troppo peso alla cosa, conscia che l'interno dell'Abruzzo è quasi interamente zona sismica e che i terremoti sono avvenimenti ricorrenti, per fortuna senza finora aver eguagliato il vecchio "record" detenuto dal
Terremoto di Avezzano del 1915.


17.000 sfollati. Una cifra enorme.
Già me li immagino i nostri amministratori, rapaci come avvoltoi che sorvolano una carogna, riuniti tra i calcinacci nel Palazzo dell'Emiciclo, a fregarsi le mani pensando ai soldi della ricostruzione.
Pensando a come sfruttare la tragedia per fare un po' di promozione spiccia a questa regione "forte e gentile" dimenticata da Dio, ma non dai politici disonesti.
Finalmente, l'Abruzzo sarà un po' più conosciuto.
Finalmente, il terremoto aiuterà gli italiani ad imparare a situare questa regione sulla cartina geografica.
Per tantissimi anni l'Abruzzo è stata una regione sconosciuta, tanto che, quando sono andata a studiare a Venezia, i miei compagni di corso mi chiedevano da dove venivo e, non appena saputa la risposta, incalzavano: "E in che regione si trova Pescara?". La mia migliore amica, una che sa che Yaoundé è la capitale del Camerun, pensava che Pescara fosse nelle Marche.


Ora, finalmente, questa terra bellissima, con mare e montagne, parchi, boschi, cascate, chiese e castelli, diventerà un po' più famosa.
Eh sì, perché almeno stavolta è salita agli onori delle cronache nazionali per il terremoto, per le vittime che commuovono lo spettatore e lo muovono a pietà.
Un bel passo avanti rispetto agli scandali politici, l'unico altro parametro grazie al quale l'Abruzzo non cade nell'oblio.












p.s.: Se vi fidate di un'altra mia premonizione, il prossimo dovrebbe essere Franco Marini.
Ma il vecchio lupo appenninico è troppo furbo per farsi fregare come quegli altri fessi.


Tuesday, February 24, 2009

In the meanwhile...


Ho avvisato S., il mio sponsor, dell'offerta dell'ambasciata.
D., il nuovo boss (appena posso vi metto il link al suo blog… voglio sapere che impressione ne avete), ha rilanciato parlando di posizione manageriale e di occuparmi del lancio di 4 nuovi programmi (emiratization, academy, cine club ed un altro paio di cosine…).
L'ho mandato cortesemente a fanculo e domenica 1 marzo comincio il lavoro in ambasciata, mentre, dopo quasi due anni di onorato lavoro, Onwan (ora Avantgarde) chiudera'.
"Tutto passa".

Poi, che altro? Ah, si'! Il mese scorso ha nevicato! Non ad Abu Dhabi, certo, ma sulle montagne nella zona di Ras Al Khaimah, uno degli emirati "settentrionali" (se cliccate sui link in verde si aprono le foto…)
E poi? Beh, e poi mi e' mancato confrontarmi con voi… Insha'llah, a breve ricomincio a farmi i consueti giretti quotidiani sui vostri blog… a prestissimo!
Stay tuned!

clauds