Thursday, November 6, 2008

Hasta la esperanza siempre!


ero indecisa se inserire la foto sopra oppure questa con il titolo "Sant'Obama aiutaci tu!"...
ma girando un po' sul web noto che Obama e' subito diventato un'icona di certa sinistra, un'icona alla stregua di Che Guevara.

sono sinceramente contenta che abbia vinto e che questa sua vittoria sia un segnale cosi' forte per cosi' tante persone, ma... non staremo esagerando?

tutto il web e' tappezzato di post a sostegno di Obama. e, ripeto, mi fa piacere.
ieri apro Skype e vedo che la mia amica Mongi nel profilo ha scritto "... dopo Miss Italia avere un presidente nero non me par vero...". vabbe'.
la mia migliore amica, Sara, tornata ieri al lavoro (e ad una connessione internet) dopo un mese, mi manda una mail (oggetto: yes, we can) in cui mi parla un po' delle sue vicissitudini dell'ultimo mese ed in calce mi mette la frase pronunciata dal rapper americano Jay-Z alla vittoria di Obama: "Rosa Parks sat so Martin Luther King could walk, Martin Luther King walked so Obama could run, Obama ran so we could fly!". bella, non c'e' che dire.
poi ieri sera Mr. K. mi manda un sms, scrivendomi: "Today everybody believe that dreams realize. i have one..."
poi mi arriva una sfilza di sms da un caro amico, diplomatico ad abu dhabi, il primo dei quali e': "abbiamo.liberato.l'amerika.adesso.che.l'amerika.ci.liberi.da.anzio.a.kogelo.a.piazzale.loreto..." vabbe', forse era ubriaco...
infine Shareef (vedi post precedente) m'ha chiesto in prestito dei soldi ;-)


unica voce fuori dal coro, la mia amica F. (giusto per tornare al tema toccato 3 post fa di come gli expats frequentino persone con cui non hanno molto in comune):
F.: "allora, vieni alla festa hawaiana? io non so che mettermi..."
Clauds: "no, io non vengo. ma tu mi avevi detto che avevi deciso cosa metterti..."
F.: "si', avevo comprato una gonna hawaiana, ma non mi sta bene... mi fa i fianchi troppo larghi, adesso cerco qualcosa al marina mall... speriamo che trovo, senno' mi metto una gonna qualsiasi, una maglietta tirata un po' su e delle hawaianas..."
Clauds: "senno' vestiti da Obama, in fondo e' hawaiano pure lui! ho visto che ad halloween c'era una vestita come la palin..." (travestimento riuscitissimo oltretutto...)
F.: "e basta co' 'sto Obama! tutti co' Obama, Obama... a me m'ha gia' rotto 3/4..."


beh, non sarei cosi' drastica (anche perche' fino a gennaio non si insediera'...)
attendo con ansia che il nostro non ci deluda dopo tutta questa gioia e queste speranze (saranno ben riposte?) e, tra un annetto, mi riservo il diritto anch'io di cospargermi il capo di cenere e di entrare a far parte del club degli "obami" (la definizione e' del blogger Articolo21)...
per il momento... Obama attento: i'm watching you!
;-)

Shareef for VP!


quello nella foto e' Shareef, il "Kitchen Manager" del mio ufficio: purtroppo non si vede bene nella foto, ma non son riuscita a trovarne una migliore... :-( ... eppure ce l'avevo...
vi basti sapere che e' una persona deliziosa e sempre con il sorriso sulle labbra, anzi, molto spesso scoppia a ridere in maniera contagiosa e ci aiuta a mandare giu' le perle di stupidita' dei nostri boss e di molti dei clienti con cui abbiamo a che fare.

questo e' un post per chiedere ufficialmente la revoca della nomina di VP per Biden e la conseguente nomina di Shareef.
Obama, mettitela via: senza Shareef non ce l'avresti mai fatta!

a parte gli scherzi, Shareef e' un musulmano salafista (o salafita che dir si voglia), una persona moooolto religiosa (pur senza sconfinare nel radicalismo), e quello che mi ha detto ieri mi ha fatto molta tenerezza.
premetto (per l'ennesima volta) che ho sempre preferito Obama agli altri aspiranti democratici e repubblicani alla presidenza degli stati uniti, ma, nonostante questo, sono abbastanza scettica sulla sua politica (soprattutto sulla sua politica estera, che in definitiva e' cio' che mi interessa di piu' personalmente ed in quanto cittadina del mondo di cui Obama e' il "nuovo imperatore" -per usare un'espressione mutuata da Rouge: andatevi a leggere i suoi ultimi post che rispecchiano molto il mio umile pensiero sull'argomento Obama...).

vabbe', gia' mi sono dilungata abbastanza.
dicevo che ieri mattina per qualche strano motivo a me sconosciuto verso le 6 ho fatto una specie di strano sogno (ero in dormiveglia, quindi non son sicura se fosse un sogno o la mia coscienza che vacillava...) in cui vedevo i titoli dei giornali e le edizioni speciali dei telegiornali acclamare il nuovo presidente degli stati uniti... John McCain! John McCain? oddio, eppure l'altra sera m'ero tenuta leggera con la cena...
allora sono andata in ufficio, un po' spaventata per la verita'.
entro e vedo Shareef. sorridente, come al solito.
chiedo a lui...
Clauds: "Shareef, so what? Obama or McCain?"
Shareef s'illumina, mi fa uno di quei sorrisi enormi che mettono in mostra i suoi denti che non hanno avuto la fortuna di conoscere un dentista fino ad ora. denti veri, insomma, non come i miei riallineati con l'apparecchio. "un sorriso: un buon segno. e' fatta!" penso io.
Shareef: "you like Obama or this white man Glady?" (ok, mi chiamo Claudia, ma Shareef e' l'unico da me autorizzato a storpiare il mio nome... con gli altri m'incazzo, specie quando mi chiamano Clodia!)
Clauds: "come on Shareef tell me! Obama aw la?" (dimenticavo di dirvi che Shareef parla almeno 5 lingue tra cui l'arabo...)
ride. ride lui! io mi sto scagazzando addosso e lui ride!
poi mi prende la faccia con entrambe le mani e, sempre ridendo, mi fa: "Obama, Glady, Obama!"
Clauds: "evvai!" e gli ho dato un highfive.
Shareef: "you also like Obama, Glady? this other man not good, Glady. this not smiling. this too much war."
Clauds: "yes Shareef, i like Obama too. you are right: this McCain not good."
Shareef: "you know Glady? yesterday evening i'm praying for this Obama. i'm telling Allah: please Obama... today i see Obama, i'm too much happy!"
e ride.


io lo guardo ridere e viene da ridere anche a me. poi penso alle foto che mi mostra ogni tanto dei suoi figli in India e per una volta sorrido di cuore. penso a quanto questa vittoria di Obama possa significare per lui, a quanto le parole "hope" and "yes, we can" debbano avergli dato forza. penso che dovrei essere un po' meno cinica e che davvero per molte persone Obama rappresenta almeno un simbolo di speranza per un futuro migliore.

YES, WE CAN.