Thursday, July 17, 2008

Liberta' di espressione...

ma vi immaginate cosa sarebbe successo se un giornale italiano avesse pubblicato una caricatura di berlusconi tipo la copertina che il New Yorker ha dedicato a "Barak Osama"?

vabbe', magari non vestito da bin laden... direi piuttosto da toto' riina o qualcosa del genere.

beh, comunque, che putiferio si sarebbe scatenato? non voglio pensare a come avrebbe fatto la vittima (e ricordiamoci che Barak Obama e' in campagna elettorale, quindi uno scherzetto del genere potrebbe influire "l'opinione pubblica" enormemente)...

la chiamavano Liberta' d'Espressione (che espressione desueta!)

5 comments:

Stefania said...

Ciao, molto interessante il tuo blog (ho visto il link sulla tua pagina di facebook). Specialmente la parte riguardante la tua vita ad Abu Dhabi. Non so se io potrei mai abituarmi ad un paese dove le donne hanno tutte quelle restrizione...
E capisco anche le tue apprensioni sulla situazione politica italiana. Come espatriata sei piuttosto ben informata! Da settembre anch'io sarò di nuovo un'espatriata (in una meta più modesta, Londra) e mi sembrerà di vivere in una bolla...

Dai pure un'occhiata al mio blog, è letterario, non so se ti può interessare, ma comunque: http://booksofgold.blogspot.com/

clauds said...

beh, gli emirati sono un paese strano, non c'e' che dire.
vogliono apparire iper-moderni agli occhi del mondo, ma i valori tribali sono ancora molto radicati.
e fanno di tutto per promuoverli, i valori tradizionali, all'interno del paese.
non so, tutto questo porta ad una serie di contraddizioni veramente anacronistiche, come per esempio la situazione femminile.
in realta' questa non e' davvero una societa' segregata (come potrebbe esserlo con l'altissimo numero di expatriates che vivono e lavorano qui?), ma a volte bisogna prendere queste contraddizioni con ironia e riderne.
ti diro' che alcune cose fanno anche piacere (per esempio le code per il bus :-P ). altre cose ti sembrano solo stupide.
ci sarebbero capitoli da scrivere sulle contraddizioni della situazione femminile (gli ostacoli che le donne incontrano, le sfide ed i pericoli che devono fronteggiare, l'ostilita' di chi viene da paesi dove la donna e' davvero segregata...), ma il discorso sarebbe lunghissimo.
comunque, questa non e' l'arabia saudita (e gia' mi basta!).
non ho libri di autori emiratini da consigliarti (qua la gente e' troppo impegnata a far soldi per pensare alla letteratura!), ma, se non l'hai ancora fatto, ti consiglio di leggere "girls of riyadh": quella e' davvero una societa' segregata!

riguardo alla situazione italiana: a volte e' piu' facile informarsi quando si e' all'estero che stando in italia (data la qualita' della nostra stampa e televisione). io ho un paio di trucchetti e se vuoi ti mando dei nomi di blog per tenerti informata quando sarai a londra ;-)
in realta' mi e' presa questa fissa quando, parlando dell'italia con un amico egiziano, mi son resa conto che era piu' aggiornato di me... immagina!

il tuo blog mi piace molto e l'ho aggiunto ai preferiti: adoro la letteratura, ma non sono sicura di essere brava quanto te in letterature comparate!

Stefania said...

"La gente è troppo impegnata a far soldi per pensare alla letteratura!", LOL, incredibile!
:-P
Hai ragione riguardo alla tv e stampa italiana, sta falsando tutto. Pensa che l'altro ieri a Studio Aperto (che non si dovrebbe nemmeno chiamare tg) mostravano Berlusconi che si vantava di aver risolto l'emergenza della spazzatura, accusando in diretta La Repubblica perché non aveva dato lo spazio adeguato alla notizia. Quando in realtà se non è stato dato spazio adeguato alla cosa è perché insabbiare la spazzatura nelle vecchie discariche o mandarla in Germania non è veramente risolvere il problema!
Non so se ti hanno già informato, ma se vuoi fare quattro risate guardati il video di Bossi che fa vaffanculo all'inno che dice 'schiava di Roma', dimostrando un'ignoranza pazzesca perché nella canzone non è l'Italia ad essere schiava di Roma ma la dea Vittoria. Altro che difficoltà nello spiegare chi era Scipione l'Africano, qui si tratta di analisi logica! E poi si lamenta perché il figlio viene bocciato alla maturità (per la seconda volta). E ti credo io...

Comunque mandami pure link interessanti, che quando sarò a Londra avrò bisogno di capire cosa cavolo succede nel mio paese! ‘Ragazze di Riad’ l’avevo visto in libreria, ma non sono abbastanza informata da distinguere un bel libro sulla condizione della donna nell’islam da una panzana commerciale. Quello della letteratura sui paesi arabi sembra veramente essere il nuovo trend, con scrittori come Hosseini in vetta alle classifiche e tutto. Comunque grazie per il consiglio, sono sempre alla ricerca di nuove letture, specialmente ora che ho finito con l’università.

PS: Anch’io ti ho aggiunta al mio blog!

clauds said...

ahahahah, non sai quanto sto ridendo a pensare alla stupidita' di bossi! (o forse sarebbe meglio piangere???? vabbe', prendiamola con ironia!)

i link te li mandero' direttamente all'indirizzo di posta elettronica (lo trovo su facebook, vero?).

"ragazze di riyadh" te lo consiglio in inglese, poiche' e' stato co-tradotto dall'autrice (che ha studiato in america) e quindi mantiene abbastanza lo slang che lei aveva usato nella versione originale in arabo (che sto cercando di leggere, ma per me l'accento khaleeji e' abbastanza ostico!) e poi son sicura che nella versione italiana troveresti un asterisco con la nota a pie' di pagina ogni 3 righe...
meglio godersi il libro e, se c'e' qualcosa di cui si ignora il significato, googlarlo alla fine! (opinione personale)

lungi da me fare la sapientina, ma hosseini e' un afghano con un background abbastanza occidentalizzato (padre diplomatico, si sono trasferiti negli usa allo scoppio della guerra afghano-sovietica del 1979). te lo dico perche' il mio ex-ragazzo e' afghano (anche lui ex-rifugiato negli usa) e se qualcuno gli desse dell'arabo sarebbe mooooooolto offeso! ;-P
comunque il suo stile di scrittura mi piace abbastanza, ma preferisco "a thousand splendid suns" a "the kite runner", che mi sembra un libro un po' troppo mieloso e ruffiano! c'e' comunque da riconoscergli il merito di aver fatto luce su un paese di cui non si sa molto.

ultimamente ho letto "in the city by the sea" di una scrittrice anglo-pakistana di cui non mi ricordo il nome ed ha un'atmosfera molto bella... incantata, ricorda vagamente l'infanzia di amir in "the kite runner", ma con una vena molto piu' spensierata.

se ti piace la letteratura araba ti consiglio "chicago" di alaa al-aswani (l'autore del best seller "palazzo yacoubian"): io l'ho divorato in 2 giorni!

che bello avere uno scambio con qualcuno interessato alla letteratura finalmente!
mi fai respirare aria fresca, grazie stefania!!!!

Stefania said...

Grazie per i consigli di lettura! Mi ci vorrebbero i giorni di 36 ore per leggere tutto quello che vorrei, e non so quasi nulla di letteratura mediorientale. Al punto che commetto la svista di chiamare un afghano 'arabo'... In Gran Bretagna, dov'ero l'anno scorso, quasi tutto quello che gira per le librerie è stato scritto in inglese, quasi non si trovano libri tradotti da altre lingue. Che triste...
Che affascinante sentirti parlare di 'accento khaleeji'!