Sunday, November 16, 2008

Cambiamenti climatici.


una tempesta di sabbia fortissima, poi, l'altra notte, la pioggia. finalmente.
mi sono svegliata con un rumore strano. "piove!'", mi sono detta. incredula perche' i pochi giorni di pioggia dell'anno di solito si hanno a gennaio-febbraio.
mi sono alzata e sono andata alla finestra: le gocce sui vetri, le strade allagate, la gente per strada con gli ombrelli. "piove!", ho ripetuto. ed era vero.
ha smesso dopo circa mezz'ora, ma e' bastato per rinfrescare l'aria e depurarla di tutta la sabbia.
"finalmente il clima cambia" ho pensato uscendo di casa per andare in ufficio.
arrivo in ufficio, accendo il computer e sul sito della reuters leggo l'articolo sulle ultime sentenze per i fatti di genova del 2001.

il clima non e' cambiato affatto...


7 comments:

silvio di giorgio said...

...tempesta di sabbia...pioggia solo a gennaio-febbraio..la reuters..ma dove vivi???

clauds said...

lol!
ad abu dhabi!

Stefania said...

Che bello questo post. Io ci scriverei una piccola poesia a riguardo...

PS: Conosci lo scrittore e giornalista Tahar Lamri? Sono stata a sentirlo ieri all'Istituto di Cultura Italiana di Londra. Un tipo molto interessante e simpatico, ha raccontato vari aneddoti sulla sua esperienza di scrittore migrante.

clauds said...

oddio Stef, purtroppo non c'e' nulla di poetico nella realta' politica che ci circonda...

non lo conosco questo Tahar Lamri... ma vive in italia? dai, sono curiosa, dammi maggiori informazioni!

un abbraccio un po' stanco

clauds

Stefania said...

Tahar Lamri è uno scrittore di origine algerina che vive in Italia e scrive in italiano. Collabora con L'Internazionale, per questo avevo letto qualche suo articolo. Ha scritto diversi libri di narrativa sull'esperienza di migrante, però non ho ancora avuto il piacere di leggerli perché ovviamente li dovrei ordinare in libreria (cosa che sono restia a fare perché altrimenti ne ordino 10 alla volta). Trovo interessante e affascinante che qualcuno possa scrivere della letteratura in una lingua che ha imparato da adulto.
Queste conferenze all'istituto di cultura sono state molto belle perché eravamo un gruppo piuttosto ristretto di italofoni ed i singoli "lecturers" si alzavano dal loro posto in mezzo al pubblico per fare la loro lezione o conversazione. Quindi non sapevo quale tra i presenti fosse questo fantomatico Tahar Lamri di cui avevo letto qualche scritto (credo che tu possa trovarne qualcuno sulla rivista on-line El Ghibli). Ho anche conosciuto una signora che lavora alla libreria italiana a Charing Cross Road ed è amica di Cristina Ali Farah, per dirti quanto è piccolo il gruppo degi appassionati di scritture migranti in Italia.

tommi said...

la sabbia era entrata nei nostri corpi...

clauds said...

@ Stefania:
grazie delle informazioni... proprio non lo conoscevo!
a questo punto ti consiglio Amara Lakhoush, altro scrittore algerino che scrive in italiano e che fa il ricercatore all'universita' La Sapienza. di suo non ti dovrebbe risultare difficile trovare (in italia) "Scontro di Civilta' per un Ascensore a Piazza Vittorio" (edizioni e/o): molto gradevole. ha scritto anche un altro libro "Il Pirata e le Cimici" o qualcosa del genere, ma non l'ho mai letto (mi pare fosse stato pubblicato dalla Mesogea di Messina... boh! ho la memoria in pappa...)

@ Tommi:
grazie del commento e benvenuto.

un caro saluto

clauds