Saturday, August 16, 2008

Posso resistere a tutto tranne che alle tentazioni.

come Oscar Wilde, anch'io non so resistere alle tentazioni.
ci provo, ma proprio non ci riesco!

ebbene, l'ultima tentazione si e' manifestata esattamente due sabati fa...
eh si', proprio quando con Mr. K. pareva si fosse tutto avviato ad una situazione di stallo (come e' possibile che una situazione sia piu' di stallo del tenere i contatti via telefono ed e-mail con qualcuno visto una volta nella vita? e' possibile se quella persona pianifica di venire a trovarti e decide di tagliare tutti i ponti fino al momento dell'incontro per acuire la voglia di vedersi... oddio, ma chi mi sono trovata di nuovo?), un sosia di Mr. K. e' apparso all'orizzonte.

avevo questo appuntamento con un rappresentante di una tipografia e, quando me lo sono ritrovato in ufficio, non credevo ai miei occhi: e' il fratello separato alla nascita di Mr. K.! (leggermente piu' magro forse...)
beh, parliamo, mi mostra dei campioni dei lavori precedenti e mi dice che posso tenerli, gli dico che la qualita' e' buona e che in questo momento non abbiamo molto lavoro visto che agosto e' un periodo un po' slow ad abu dhabi.
mi fa: "prima di andare, posso dirti una cosa?"
io: "certo."
lui: "scusami, ma proprio non posso tenermelo nel cuore... hai degli occhi bellissimi!"
giuro che ho faticato a trattenermi dallo scoppiare a ridergli in faccia!

vabbe', com'e' come non e' nella vita succedono "miracoli" e da quel giorno ho ricevuto migliaia di richieste di clienti per stampare diverso materiale, quindi ho contattato il simil-Mr. K. per ricevere dei preventivi e vedere se e' possibile lavorare con la loro tipografia.
e da allora ogni giorno mi chiama per sapere se ci sono novita' e, soprattutto, per chiedermi di uscire. che fare?

e' carino (ovvio che e' carino: somiglia al mio bello!) pero' non mi va di mischiare business e vita privata (come e' gia' successo purtroppo) e poi uno che dal primo momento ti dice che gli piaci e ti invita ad uscire... mmmhhh, a me mi puzza un po'...
comunque alla fine, visto che non so resistere alle tentazioni (ed i miei amici ancora meno di me...) ho dato ascolto ad un paio di persone ed ho accettato l'ennesimo invito.

beh, siamo usciti giovedi' sera e sinceramente mai appuntamento fu peggiore di questo.
credo sia stata l'uscita piu' imbarazzante da quando avevo 16 anni...

io sono stata un tantino fredda effettivamente ed alla fine ero convinta che non si sarebbe fatto piu' sentire (anche perche' se un ragazzo arabo non ti chiama subito dopo un appuntamento e' un chiaro segnale di disinteresse) ed invece stamattina alle 9,30 e' arrivata la sua puntuale chiamata in cui mi diceva: "oh, volevo solo darti il buongiorno. e poi volevo ringraziarti per giovedi' sera... sono stato cosi' bene! sei veramente una ragazza carina e simpatica. allora quand'e' che possiamo vederci di nuovo, magari per andare al cinema?"
il cinema: il posto da evitare come la morte quando si esce con un ragazzo arabo cui non si e' interessate piu' di tanto!


comunque, da tutto cio' ho capito che:
1. a volte e' meglio resistere alle tentazioni;
2. better to stick to Mr. K.!

ora si accettano suggerimenti su improrogabili impegni da inventare da qui al 21 agosto!

Friday, August 15, 2008

Carramba!

ta-dah! surprise surprise: ho pubblicato i commenti e mi appropinquo anche a postare il frutto del duro lavoro di oggi, sempre che la connessione che mi sto rubando a qualche buon cristiano (mamachan) regga! oh, la prima volta in sei mesi di tentativi che riesco a sbafarmi il wireless del palazzo... no, c'ho ripensato... il post lo pubblico domani che adesso non c'ho la barra degli strumenti nel dashboard. ciao ciao non-vacanzieri clauds

Thursday, August 14, 2008

Comunicazione di servizio.

il blog e' chiuso domani, non per la scampagnata di ferragosto (giammai! e dove vado, nel deserto?), ma semplicemente perche' il venerdi' e' il mio giorno off settimanale.

se postate commenti a partire da questo momento esatto, li pubblichero' (insha'llah!) sabato mattina...

un caro saluto a tutti e buon ferragosto a chi se lo puo' permettere!

clauds

War is Peace. Freedom is Slavery. Ignorance is Strength.


e' bello sapere che in mauritania tutto sta finalmente andando... per il verso sbagliato.
questa nazione, indipendente dalla francia dal 1960 e governata da regimi autoritari per oltre 40 anni, aveva ottenuto le prime elezioni libere ed indipendenti nel 2007, anno dell'elezione dell'economista Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi a presidente della repubblica in seguito ad un ballottaggio con Ahmed Ould Daddah, fratellastro del primo presidente mauritano Moktar Ould Daddah.
la settimana scorsa, il 6 agosto 2008, il capo delle guardie presidenziali ed altri alti ufficiali dell'esercito hanno effettuato un colpo di stato, arrestando il presidente Abdallahi, il primo ministro Waghf, il ministro dell'interno ed alcuni influenti consiglieri presidenziali.

siccome in italia ci sono notizie piu' importanti cui i telegiornali non possono rinunciare (tipo il grande caldo, l'esodo di ferragosto, sicuramente qualche gattino o cagnolino per fare un po' di tenerezza...), vi tengo un po' aggiornati...

giovedi' 9 agosto, esattamente il giorno dopo il golpe, il generale Mohamed Ould Abdel Aziz, ovvero la mente del colpo di stato, e' apparso in pubblico per la prima volta alla testa di una marcia trionfale nelle strade della capitale Nouakchott, dichiarando di essere "determinato a salvare la democrazia" nel paese (ci ricorda qualcuno?).
le prime tensioni gia' si fanno sentire e, mentre tanti mauritani sostengono Aziz scendendo in strada con poster giganti che lo ritraggono ed intonando slogan come "si' al golpe!" e "sosteniamo i militari!", la polizia ha lanciato gas lacrimogeni contro dei manifestanti che protestavano contro il cambiamento di potere.
intanto lunedi' 11 il primo ministro Waghf ed altri tre ufficiali sono stati rilasciati, mentre il presidente rimane sotto arresto nel compound presidenziale. il primo ministro Waghf, parlando ad un raduno di diverse migliaia di sostenitori poco dopo il suo rilascio, ha rassicurato la folla che il presidente e' in buona salute, dicendo: "il presidente vi ringrazia per la vostra lotta instancabile, la vostra forte lotta per restaurare l'ordine costituzionale".
questo proprio il giorno prima che la giunta militare che aveva rovesciato il governo la settimana scorsa adottasse martedi' una legge che trasferisce il potere presidenziale al capo della giunta, gen. Mohamed Ould Abdel Aziz, che ha ha indirizzato ai suoi sostenitori un discorso in cui diceva che "e' l'esercito che ha messo fine alla dittatura nel 2005. ed oggi e' di nuovo esso che mette fine alla dittatura, al nepotismo, al caos ed al disordine".

cio' che sfugge e' che le elezioni tenutesi nel 2007 erano indipendenti e che la Mauritania e' stata internazionalmente elogiata per quel voto, che aveva visto il presidente Sidi Mohamed Ould Cheikh Abdallahi emergere vittorioso dopo una fase di transizione verso il governo dei civili durata due anni a partire dalla cacciata da parte dei militari del dittatore Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya nel 2005.
ora la giunta tenta di paragonare il golpe di mercoledi' scorso a quello del 2005, annunciando che le elezioni si terranno "il prima possibile" e che fino a quella data il paese sara' governato da un "consiglio di stato" di 11 membri scelti tra gli ufficiali top dell'esercito e guidato da Aziz.
ci sono invece, parecchie differenze tra i due golpe, come ha spiegato anche Amal Cheikh Abdallahi, figlia del presidente deposto: "Taya era un dittatore. Questo e' un presidente che e' stato democraticamente eletto."
ma, nonostante il presidente fosse in prima linea per modernizzare il paese tramite investimenti di capitali stranieri nel settore minerario (altre misure adottate dal governo Abdallahi furono la legge per l'abolizione della schiavitu', ancora molto diffusa in Mauritania, la creazione di un franchising di negozi per i meno abbienti in collaborazione con un noto imprenditore mauritano e, primo provvedimento adottato dal governo nel giugno 2007, un taglio del 25% degli stipendi del presidente e dei membri del governo come prima misura per fronteggiare un deficit nazionale di 112 milioni di dollari) molte iniziative del governo Abdallahi non sono andate a genio ai militari che lo avevano sostenuto durante la campagna elettorale per le elezioni del 2007, prime fra tutti la riapertura del dialogo con il FLAM (Forze di Liberazione Africana della Mauritania, un movimento che si batte per il miglioramento delle condizioni di vita dei mauritani neri bandito da Taya nel 1986), la nascita del nuovo partito indipendente facente capo al presidente, l'Adil (Patto Nazionale per la Democrazia e lo Sviluppo), ed il licenziamento di alcuni capi delle forze armate, come spiega Mohamed Moktar Ould Zamel, un portavoce dei membri del parlamento a favore del golpe: durante l'animata corsa per la presidenza, il generale Aziz, la mente di entrambe i golpe, appoggio' Abdallahi dandogli la spinta di cui aveva bisogno per assicurarsi una vittoria risicata, dice Zamel. "(Abdallahi) si e' dimenticato che e' stato l'esercito a portarlo al potere" ed ha irritato i militari rilasciando, contro il parere del generale, dei militanti che si trovavano in carcere. a nemmeno un anno dall'inizio della sua presidenza, la Mauritania e' stata scossa attacchi di estremisti islamici in sequenza, compresi l'assassinio di quattro turisti stranieri ed un assalto all'ambasciata israeliana (la Mauritania e' una repubblica islamica, ma e' anche uno dei pochi stati della Lega Araba ad intrattenere rapporti diplomatici con israele). a giugno, il parlamento voto' una mozione di sfiducia forzando Abdallahi a nominare un nuovo governo, ma invece di nominare coloro che lo avevano appoggiato nelle elezioni, il presidente ando' contro i suoi sostenitori originali. la goccia che ha fatto traboccare il vaso era arrivata mercoledi', il giorno del colpo di stato, quando Abdallahi aveva licenziato quattro generali maggiori incluso Aziz. Un'ora piu' tardi Abdallahi e' stato portato via dai soldati insieme al primo ministro e ad altri funzionari. il resto e' gia' storia.

intanto le visioni sono discordi, con la giunta che in un comunicato dice che il golpe e' stato provocato dalle condizioni in via di deterioramento della vita quotidiana in mauritania e l'ostruzionismo del presidente contro varie istituzioni governative e che il consiglio militare "giura di salvare la democrazia in Mauritania" (tanto che l'uomo d'affari Houmey Ould Tangi, uno degli organizzatori della marcia pro-golpe, ha chiamato il leader della giunta Aziz "un eroe" che "ha fatto del tirare fuori il nostro paese dalle situazioni di stallo una sua abitudine" - rinfrescatemi, come si dice "lecchino" in arabo? ndr.) ed i sostenitori di Abdallahi che dichiarano che il presidente e' stato estromesso perche' aveva cercato di uscire dalla sfera d'influenza della giunta.

punito per la sua "ingratitudine" o deposto per la paura di una deriva autoritaristica? in questo caso staremmo assistendo al primo caso di "colpo di stato preventivo"...

per saperne di piu' sulla Repubblica islamica di Mauritania: http://mauritania.splinder.com .

Tuesday, August 12, 2008

A Modest Proposal - Update #2




allora, cari amici, vi aggiorno un po' (anche se in ritardo...).

ieri alle 15,15 ora locale sono tornata dal mio colloquio con l'ambasciatore afghano durato ben 1 ora e 20 minuti!!! (l'ambasciatore italiano non mi ha mai concesso piu' di un quarto d'ora credo...)
comunque ribadisco cio' che ho detto fin qui su Farid Zekria: trattasi di persona affascinante, colta, intelligente e dall'inglese impeccabile.
intanto vi dico che l'ambasciata afghana mi piace molto e si trova in una zona centrale e tranquilla, proprio di fronte al british council, vicino all'ambasciata dell'iraq ed a poca distanza dall'ambasciata inglese (non so se sono matta, ma personalmente ci vedo un qualcosa di simbolico nella collocazione geografica delle varie ambasciate ad abu dhabi... per esempio l'ambasciata del pakistan e' proprio accanto a quella americana, la maggior parte delle ambasciate dei paesi arabi "moderati" sono pure li' vicino ma non troppo, sulla 26esima ci sono le ambasciate dei paesi che "non contano e non accusano" come si dice dalle mie parti, tipo italia, marocco, turchia... vabbe', lasciamo stare...), quindi dall'ufficio ci arrivo in 3 minuti scarsi...

tutti sono stati molto carini con me e l'ambasciatore si e' dimostrato di una gentilezza e cordialita' disarmanti. inizialmente pensava lavorassi per qualche ONG, poi, quando gli ho spiegato a grandi linee qual era il nostro progetto, si e' illuminato in volto e mi (ci) ha ringraziato.

prima abbiamo parlato della storia dell'afghanistan negli ultimi 30 anni, con incursioni riguardanti anche la conquista mongola ed alessandro magno, mi ha raccontato cosa avesse significato per lui l'invasione sovietica e la guerra da essa risultante con accenni alla sua storia famigliare e a fatti vissuti in prima persona che i libri di storia non raccontano.
mi ha rassicurato non poco quando gli ho detto che personalmente nutro forti dubbi sulla presenza dei nostri soldati in afghanistan. vi riporto il suo discorso perche' mi ha letteralmente levato un peso dal cuore: "devi essere fiera del lavoro che i vostri giovani uomini e giovani donne stanno facendo nel nostro paese. le vostre truppe non sono venute ad occuparci per usufruire delle nostre risorse, anche perche' non glielo avremmo permesso. noi afghani siamo duri ed amiamo la nostra terra. quando l'unione sovietica ci ha invaso tutti gli afghani si sono sollevati ed hanno resistito e, tutti insieme, abbiamo sconfitto uno degli eserciti piu' forti del mondo che si trova solo a pochi kilometri da casa nostra. certo, 2 milioni di afghani sono morti per l'amore che provano per la loro patria, ma abbiamo sconfitto un esercito di 200.000 soldati. (vabbe', sugli sviluppi della guerra afghano-sovietica non sono del tutto d'accordo perche' il suo discorso e' stato un po' semplicistico, comunque riprendo - n.d.r.) pensi che se i vostri militari volessero ingerire in afghanistan noi glielo lasceremmo fare? i vostri soldati ci stanno aiutando a rimetterci in piedi cosi', quando, grazie a loro e a tutta la comunita' internazionale, saremo di nuovo in grado di contare sulle nostre forze potremo combattere il terrorismo cosi' come abbiamo combattuto l'unione sovietica. per la prima volta da molti anni l'afghanistan ha di nuovo un esercito nazionale e forze di polizia e questo e' importante per poter essere indipendenti e sosteneci con le nostre forze: questo e' avvenuto grazie agli aiuti della comunita' internazionale. l'80% del lavoro dei vostri militari e' lavoro civile di ricostruzione: ri-costruiscono scuole, ospedali, strade, ad Herat mi ricordo di aver visto soldati italiani distribuire giochi e palloni da calcio e da pallavolo ai bambini. dovete essere orgogliosi del lavoro dei vostri militari come lo siamo noi."

vabbe', e' un discorso di un diplomatico e bisogna prenderlo con le pinze, pero' ammetto che un po' ha alleviato delle sofferenze e dei dubbi che continuavo ad avere fino all'altro giorno. non che abbia dimenticato "gli effetti collaterali", tutt'altro, ma mi ha dato un pochino di speranza...
abbiamo preso il the, poi dalla storia afghana siamo passati all'arte ed alla poesia afghane, al sufismo, mi ha mostrato dei libri sulle bellezze architettoniche di Herat (ironia della sorte i libri li aveva comprati da Shah Muhammad Rais. quando gliel'ho fatto notare si e' messo a ridere e mi ha detto che e' un suo caro amico...) e mi ha declamato delle poesie di Maulana Jalaladdin Balkhi meglio conosciuto come
Rumi.

questo e' l'afghanistan che vorrei si vedesse nei media...

arrivando allo scopo principale dell'incontro, gli ho esposto l'idea e gli ho chiesto consigli dicendo che io (noi) sicuramente non conosco (conosciamo) la situazione quanto lui quindi non mi rendo (ci rendiamo) conto se effettivamente dei libri possano essere utili.
e li' si e' di nuovo illuminato ed ha detto: "30 anni di guerra ci hanno portato via tutto. scuole, case, ospedali, biblioteche, monumenti, tutto e' stato distrutto. nomina una cosa ed io ti diro' che si', ne abbiamo bisogno. tutto. abbiamo bisogno di tutto. ma i libri sono una cosa importante. in afghanistan l'istruzione e' gratuita e, siccome la maggioranza della popolazione e' povera, il governo stampa libri che distribuisce gratuitamente agli studenti dalle scuole elementari alle superiori. quest'anno ci sono 6 milioni di ragazzi e ragazze iscritti nelle scuole afghane ed il governo, insieme agli aiuti della comunita' internazionale, sta facendo uno sforzo immane per stampare 30 milioni di libri da distribuire nelle scuole insieme a penne e quaderni. ma nonostante tutto in afghanistan c'e' un tasso di analfabetismo superiore al 70%. tutte le biblioteche sono state distrutte ed i libri sono andati perduti. le giovani generazioni non possono sapere nulla della nostra grande cultura e delle tradizioni letterarie e poetiche dell'afghanistan perche' delle biblioteche che c'erano non e' rimasto nulla. la cultura e' importante ed e' il primo passo verso la liberta'. se anche voi riuscisse a raccogliere solo 50 libri sarebbe un aiuto enorme e sono sicuro che sarebbe apprezzato."

gli ho spiegato che pensavo di contattare il primo segretario dell'ambasciata italiana a kabul per informazioni logistiche e per vedere se loro possano occuparsi della distribuzione e mi ha detto che in caso lui potrebbe mettermi in contatto con qualcuno od occuparsene personalmente...

"mi raccomando, chiamami e tienimi al corrente della cosa. ti (vi) ringrazio tanto dell'iniziativa. come ho detto, abbiamo bisogno di tutto ed ogni aiuto e' prezioso per noi, ma la cultura e' qualcosa che dobbiamo assolutamente regalare ai giovani del nostro paese per avere speranze di una vita migliore."

ricapitolando:
libri in farsi e pashto sono most welcome.
libri in inglese sono also most welcome, soprattutto quelli riguardanti architettura (di qualsiasi tipo), ingegneria (di qualsiasi tipo), informatica, medicina, arte e storia (questi sono gli argomenti che lui ha citato piu' volte).
inoltre, qualsiasi altro tipo di libro o materiale scolastico (cartine geografiche, quaderni, penne, matite colorate e chi piu' ne ha piu' ne metta) e' also welcome.

ora io direi che chiunque fosse interessato all'iniziativa puo' farmelo sapere nei commenti o scrivermi via e-mail (cip.983@gmail.com); se conoscete qualcuno che puo' essere interessato, ma non legge i blog spargete la voce e fatemi sapere; se ci sono domande/proposte potete postare un commento o mandarmi una e-mail.

faro' una lista di persone interessate, poi potete dirmi voi se avete libri che potreste donare o se volete fare, che ne so, un banchetto per la raccolta di libri nella vostra citta' o qualsiasi altra cosa vi venga in mente.
fatemi sapere quali sono le vostre idee in modo da coordinarci!

un grazie a tutti quanti per la disponibilita' ed un abbraccio.

vi lascio con delle foto dei minareti di Herat (non siamo gli unici che hanno le torri pendenti ;-P ) ...




... e con una poesia di Rumi che mi piace molto (tra l'altro e' una di quelle che mi ha letto):

Come, come, whoever you are...
Come and come yet again...
Come even if you have broken your vows a thousand times
Wanderer, idolater, worshipper of fire...
Ours is not a caravan of despair,
This is the date of hope,
Come, come yet again, come.

Monday, August 11, 2008

Giusto qualche aggiornamento per la famigghia...


questo e' quello che vorrei fare in questo momento.

ed invece stamattina mi e' toccato svegliarmi alle 6.30 con quel "delizioso" odore di pesce fritto che si preparano le mie coinquiline per colazione che mi stuzzicava le narici e poi fare le poste al bagno per non farmi fregare il turno in doccia.
e tutto questo per essere alle 8.30 in agenzia di viaggi a dare l'anticipo per il biglietto che mi riportera' (solo per una quindicina di giorni) nella mia terra e dalla mia famigghia.

quindi ora posso dire con certezza che si', il 21 agosto di pomeriggio arrivero' nella ridente patria della pizza, degli spaghetti e del lodo alfano.
prendete appuntamenti con la mia segretaria via e-mail (cip.983@gmail.com o, chi ce l'ha, l'altro indirizzo). per ora i progetti sono un paio di giorni a roma per un incontro galante (se ci sara'...) e qualche giorno in veneto (e voi lo sapete chi saremo).

per il resto, mi ha telefonato la segretaria dell'ambasciatore afghano (l'ho tempestata di domande tipo: ma devo coprirmi i capelli? ecc. ... che volete fa', 'na "brutta" esperienza ce l'ho gia' avuta e m'era venuto il dubbio... comunque lei s'e' messa a ridere!), l'appuntamento e' confermato e vi postero' maggiori informazioni a breve...

ora scusatemi, ma mi re-immergo nel mio nulla...

Sunday, August 10, 2008

Canzone di lotta.

ecco, se n'e' andato anche lui, ieri, in seguito ad un'operazione al cuore avvenuta negli stati uniti 3 giorni fa. Mahmoud Darwish, il piu' grande poeta palestinese contemporaneo ed uno dei maggiori poeti in lingua araba.


posto solo una sua poesia, tratta da Perche' hai lasciato il cavallo alla sua solitudine a cura di Lucy Ladikoff Guasto:


Potete legarmi mani e piedi
togliermi il quaderno e le sigarette
riempirmi la bocca di terra;
la poesia è sangue del mio cuore vivo
sale del mio pane, luce nei miei occhi.
Sará scritta con le unghie, lo sguardo e il ferro,
la canterò nella cella mia prigione,
al bagno
nella stalla
sotto la sferza
tra i ceppi
nello spasimo delle catene.
Ho dentro di me un milione di usignoli
per cantare la mia canzone di lotta.

Saturday, August 9, 2008

Due Pesi e Due Misure.

l'altra sera leggevo su Jeune Afrique l'editoriale di Béchir Ben Yahmed dal titolo Etonnant et Heureux e come al solito mi ha fatto riflettere, tanto che lo traduco (malamente) e lo trascrivo in toto:


"Fate l’esperienza di gettare un’occhiata sul mondo della politica: lo spettacolo che propone in questa fine di luglio 2008 vi lascerà la curiosa impressione di essere ancora al... XX secolo: oggi somiglia violentemente a ieri...

Come voi, anch’io credevo che il XXI secolo – sono già otto anni – sarebbe stato quello dell’uguaglianza tra uomini e donne. Come voi, mi rallegravo della prospettiva di vedere il sesso debole ed oppresso smettere di esserlo e metà dell’umanità rompere le sue catene millenarie. Saremmo entrati in un’epoca nuova, nella quale le donne sarebbero state istruite come gli uomini, avrebbero acceduto alle funzioni più alte ed avrebbero occupato la metà delle posizioni, comprese le più elevate; esse avrebbero ricevuto le stesse remunerazioni degli uomini e le stesse distinzioni, premi Nobel inclusi.

Sapevamo, ovviamente, come ha detto un uomo – un cinese -, che "un viaggio di mille chilometri comincia da un primo passo" e che l’uguaglianza-parità tra uomini e donne c’avrebbe messo del tempo ad installarsi in città. Ma, lo constatiamo, il paesaggio politico mondiale di questo mese di luglio 2008 non riflette alcuna evoluzione della società in tale direzione. Perché ció che si presenta sotto i nostri occhi non è un modello di parità – né di urto – tra le donne e gli uomini. Ne è un altro, molto diverso, di totale incomprensione, addirittura di dissonanza, tra, da una parte, quello che chiamiamo ancora l’Occidente – gli europei dell’ovest e gli americani del nord (senza il Messico) – e, dall’altra, il resto del mondo. Se poniamo sotto la nostra lente d’ingrandimento l’universo della politica mondiale, non vediamo muovervisi in effetti che degli uomini, o quasi. La cancelliera tedesca fa del suo meglio, ma è proprio sola!

Qual’è la personalità politica più rispettata al mondo? Nelson Mandela, incontestabilmente: ció si è visto di nuovo, molto di recente, in occasione del suo 90esimo compleanno. E la personalità politica più popolare, nel suo Paese come nel resto del pianeta, quella che suscita le maggiori speranze? Barack Obama, senza alcun dubbio: lo indicano i sondaggi ed il suo viaggio in Medio Oriente ed in Europa ne offre la conferma più bella. Il primo, Mandela, è al crepuscolo di una vita piena; il secondo, Obama, all’alba di una carriera che preghiamo perché mantenga le sue promesse. Entrambi sono uomini: dov’è dunque la parità uomo-donna?

Di certo non vi è sfuggito che il primo è africano di razza nera e che il secondo è un afro-americano considerato un nero (dai bianchi come dai neri), benché sia meticcio (di madre bianca). È certamente sorprendente e piacevole: ma, nell’anno 2008, sul piano della politica mondiale, nonostante resti indietro e sia l’ultima ruota del carro, il continente africano dà al mondo della politica, direttamente ed indirettamente, le sue due personalità più grandi, quelle che pesano e contano maggiormente!

Ma proseguiamo il nostro giro del mondo: non troveremo donne, vedrete! In compenso, incontreremo, al sud come al nord del pianeta, degli uomini politici che non vorreste avere tra i vostri amici... Già da alcuni mesi i dirigenti euro-americani hanno identificato e designato le loro "bestie nere". Sono africane, anch’esse, e si chiamano Robert Mugabe, presidente (mal) rieletto dello Zimbabwe, e Omar el-Beshir, presidente (ancora più male eletto) del Sudan.

A Jeune Afrique, noi non abbiamo grande stima per questi due dirigenti. Da parte mia, penso che Mugabe abbia perduto da parecchi anni, ed ancor di più nel 2008, la legittimità che ha potuto avere e che el-Beshir non l’abbia mai avuta: egli gestisce molto male e da troppo tempo un Paese sfortunato in cui – ampiamente per colpa sua – una guerra civile segue l’altra. Ma noi pensiamo anche che questi due uomini politici non meritano né l’onore né l’infamia di essere stigmatizzati come sono. Quegli stessi dirigenti euro-americani che li subissano d’ingiurie e li sommergono del loro disprezzo, rispettano o addirittura vezzeggiano ben altri dittatori di uguale turpitudine ma che, loro, piegano la schiena, astenendosi da atti ostili, e pesano le proprie parole.

Detto questo, io mi domando da parecchio tempo perché i dirigenti dei Paesi del Terzo Mondo si astengano con molta cura dall’emettere il minimo giudizio negativo sui loro omologhi del nord, quando lo meriterebbero. Capisco la loro prudenza, ma perché non abbiamo, anche noi, il diritto di avere le nostre "bestie nere"?

Guardando da sud verso nord, non possiamo non "storcere il naso" nel caso di due uomini di governo che sono, a mio avviso, la vergogna della politica. Che siano stati entrambi eletti – e rieletti – non impedisce di dire che non dovrebbero essere alla testa di una grande democrazia. Voglio parlare di: - Silvio Berlusconi, uomo d’affari corruttore e senza scrupoli, che, dopo essersi arricchito, è riuscito a mettere le mani su uno dei grandi Paesi dell’Unione Europea. Questo gli permette di fare delle leggi – ed ottenere che siano votate! – per non dover subire il rigore di quelle a cui passa sopra. – George W. Bush. L’autore americano di un libro di successo vuole farlo giudicare per l’uccisione di 300.000 irakeni e di 4.000 americani. Un generale americano (in pensione), Antonio Taguba, in un rapporto ufficiale, gli imputa dei crimini di guerra su dei prigionieri: secondo il calcolo stabilito da questo generale, un terzo dei detenuti nelle prigioni americane in Afghanistan, in Iraq o a Guantanamo non hanno nulla a che vedere con il terrorismo e cento di essi si sono suicidati o sono morti in seguito alle atrocità ed alle torture subite. Al termine della sua inchiesta, il generale Taguba conclude: "La questione non è sapere se l’amministrazione Bush ha commesso dei crimini di guerra, ma solamente se coloro che hanno dato l’ordine di impiegare la tortura saranno ritenuti responsabili." Non si puó essere più atroci.

Io, io dico, e spero che voi condividiate il mio sentimento, che le turpitudini dei Sigg. Berlusconi e Bush li rendono passibili – anche loro – della Corte Penale Internazionale (CPI): essi non sono stati eletti per trasgredire la morale e le leggi."

per chi volesse leggere l'originale in francese, si trova sul blog di B. B. Y. sul sito di Jeune Afrique.

Thursday, August 7, 2008

Donne con i pantaloni


chi guardera' la cerimonia di apertura dei giochi olimpici di beijing 2008 (non io), probabilemnte la notera' in quanto portabandiera della rappresentativa olimpica emiratina.

Sheikha Maitha bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum e', come dice il nome stesso, la figlia dell'emiro di dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, avuta dalla prima moglie Sheikha Hind. non solo, la giovane Maitha e' una campionessa di taekwondo e karate che ha vinto la medaglia d'argento ai giochi asiatici del 2006. quest'anno alle olimpiadi rappresentera' gli eau nel taekwondo categoria 67 kg.

"My dream is to make it a golden success for my father and country." ha detto alla stampa.


Sheikha Maitha non e' l'unica sportiva d'alto livello all'interno della ruling family di Dubai: la seconda moglie di Sheikh Mohammed, la Principessa Haya (figlia di Hussein I di Giordania, morto nel 1999, e laureata ad Oxford), nel 2000 aveva partecipato ai giochi olimpici di sidney ed ha vinto numerosi trofei equestri nel corso degli anni.


questo non cambia la situazione in cui versano milioni di donne in tutto il mondo arabo ed islamico, ma gli emirati si stanno rapidamente aprendo per dare piu' diritti alle donne... un bel passo avanti da quando non era permesso pubblicare foto delle donne della ruling family!

Oltre il Velo


questa idea mi e' venuta leggendo il commento di "Mega 21" su un post che avevo scritto per il blog di Wil.

effettivamente tutte le persone che conosco mi chiedono se io non mi senta discriminata in quanto donna residente in un paese musulmano.
queste domande mi vengono poste soprattutto a causa della visione stereotipata che ci presentano i media riguardo alla condizione della donna nell'islam, ovvero le immagini delle donne afghane in burqa, le storie delle donne saudite che nel loro paese (proprio qui affianco) non hanno alcun diritto, le notizie di lapidazioni di donne "adultere" in iran.
tutto cio' viene usato senza ritegno per scopi politici e diffamatori.
non posso negare che in alcuni paesi musulmani le donne siano sottomesse e discriminate, ma questi paesi non sono la regola: essi sono l'eccezione.
l'islam non e' una fede monolitica (e non potrebbe esserlo visto che nei secoli si e' espanso in zone del mondo troppo diverse tra loro ed ha assorbito usi e tradizioni precedenti, diversi in ogni area geografica) e da un paese all'alto molte cose cambiano, compreso il ruolo che le donne rivestono all'interno della societa'.

ho pensato allora di usare la mia "esperienza" di privilegiata occidentale che ha viaggiato in qualche paese arabo per raccontare, tramite le mie esperienze (acc, di nuovo!) personali e tramite le parole di donne musulmane, un argomento tanto discusso e su cui e' difficile avere una visione unitaria.
sia chiaro che io non sono ne' una studiosa di questi fenomeni ne' tantomeno mi permetto di considerarmi nel giusto. prendete i post con la tag oltre il velo semplicemente come un'opinione personale e (spero possa essere cosi') degli spunti di riflessione.

prima di iniziare voglio trascrivere una poesia della poetessa afghana Nadia Anjuman (1980 - 2005) intitolata Useless:
No desire to speak again
what should I sing about?
I am accursed by time whether I sing or not
Why should I talk of honey since it is poison for me?
Alas! A group of oppressors closed my mouth
I don’t have a confidante, who shall I be coy with?
Why do I cry, laugh, die and remain?
Myself and this corner of captivity, the sorrow of failure and regret
I was needlessly created and I should seal my mouth shut
I know that it is spring and the season of delight but
What can I do with tied wings? I cannot fly
Even though I have long been silent, I haven’t forgotten the songs
Because my heart and soul speak in every moment
Happy the day when I will break the cage
When I will leave this solitude and sing with abandon
I am not a weak tree that sways with every breeze
I am an Afghan girl and it is right that I always cry
(Nadia Anjuman, Useless - 1999)
la traduzione in inglese di tutte le poesie di Nadia Anjuman si puo' trovare su questo sito.
l'immagine che ho usato e' del designer egiziano Kareem Lotfy e s'intitola Mirleen (arabo per Marilyn...)

A Modest Proposal - Update #1

cari tutti,
intanto vi ringrazio per l'interesse alla "modest proposal" (Stefania, l'allusione letteraria l'hai beccata?) e per i suggerimenti che mi avete mandato.

per il momento vi confesso che preferisco tenere la cosa a livello abbastanza "casereccio" (nel senso che penso sia meglio non diffondere la cosa su troppi network anche esteri come proponeva Claudia di bologna), poi, se questo primo tentativo andasse in porto (e con un po' di esperienza in piu'), si potrebbe pensare di estenderla.
ieri sera ne ho discusso con Flavia e mi sembra sia dello stesso avviso.

comunque, questa update e' per informare tutti gli interessati che lunedi' alle 14 ora locale ho un appuntamento con S.E. Farid Zekria, l'ambasciatore afghano negli eau, per discutere di quali potrebbero essere le zone interessate e per avere un'idea piu' precisa di chi ha bisogno di cosa.
dalla pronta telefonata della sua segretaria mi e' sembrato che l'ambasciatore possa essere interessato all'iniziativa e possa darci degli ottimi consigli (ho avuto il piacere di conoscerlo ad un party e devo dire che e' una persona molto brillante).

vi terro' al corrente dei risultati dell'incontro qui sul blog...

in ogni caso, se conoscete gente che pensate possa essere interessata, spargete la voce: the more the merrier!
a presto con le novita'!

e grazie di nuovo.

15 Minutes of Celebrity...

first of all a stupid post...
my dear friends, i am glad to introduce you *drum rolls* ... MY GROCER!


ok, usually he doesn't wear like this!

but yesterday, when i asked him where he had been all this time that i didn't see him in the shop, he told me that he is a famous magician and was invited to perform at the
liwa festival...
ahah, i already got an invitation for next performance! lucky girl i am!

Wednesday, August 6, 2008

Coup in Mauritania

after less then one year of democracy in mauritania, the army stages a coup and arrests president Abdalahi and prime minister Waghf.
here the news in english (Al Arabiya).

there is hope left: now with the army in the streets, maybe it can happen in italy too! everything is better than berlusconi...


dopo meno di un anno di democrazia in mauritania, l'esercito effettua un golpe ed arresta il presidente Abdalahi ed il primo ministro Waghf.
qui la notizia in italiano (ANSAmed).

c'e' speranza allora: ora con l'esercito nelle strade, magari puo' succedere anche in italia! tutto e' meglio di berlusconi...

Monday, August 4, 2008

A Modest Proposal


Non so se qualcuno la' fuori ha letto "Il libraio di Kabul" (o come diavolo l'hanno chiamato in italiano) della reporter norvegese Åsne Seierstad: vabbe', a me non e' piaciuto molto... infatti non lo consiglio mai ;-)

Comunque, il libraio in questione ha un nome reale (in tutti e due i sensi: "Shah" in farsi significa "re"), Shah Muhammad Rais, ed un volto (quello della foto qui sotto). Inoltre ha anche un sito Internet, http://www.shahmbookco.com/home/home.sxw.html, da cui si possono acquistare libri online.


Shah Muhammad Rais non e' solo un libraio, ma anche un filantropo (che pero' tiene sempre a mente il business...): nel 2002 ha iniziato a lavorare ad un progetto per vendere libri nelle parti piu' remote dell'Afghanistan tramite un autobus (una specie di "libreria itinerante") in modo da far risparmiare tempo e denaro a chi avesse bisogno di comprare un libro pur non abitando a Kabul. Infatti, come penso tutti immaginino, in Afghanistan non ci sono molte librerie e spesso neanche le scuole nei distretti piu' remoti hanno biblioteche e libri per gli studenti.
Non essendo riuscito ad avere fondi dalle ONG straniere coinvolte in progetti culturali o educativi, Shah Muhammad Rais ha comprato lui stesso un autobus e, con oltre 20.000 volumi, si e' spinto nelle province settentrionali nel 2006, ma le continue violenze e l'instabilita' delle province meridionali ed orientali l'hanno spinto a fermarsi nella sua impresa.


Shah Muhammad Rais afferma di possedere circa un milione di libri in varie lingue, la piu' grande collezione di libri sull'Afghanistan al mondo.


Ho letto ieri sul blog del giornalista Pino Scaccia
http://kabul.splinder.com/ (vi invito a visitarlo, nonostante io non condivida alcune posizioni che ho trovato espresse... ma e' interessante davvero e, ovviamente, informato) che i soldati italiani hanno costruito con i fondi del Ministero della Difesa italiano una biblioteca a Surobi, nell'est dell'Afghanistan (potete leggere l'articolo di Scaccia a questo link: http://kabul.splinder.com/post/17983820/La+biblioteca+di+Surobi).


Ora, io non voglio disquisire di cosa pensi della missione in Afghanistan, se la trovi giusta o meno, ecc, pero' mi e' venuta in mente un'idea stupida e provo a buttarla la': perche' non costituire una specie di "Gruppo d'Acquisto" per comprare libri tramite il sito di Shah Muhammad Rais e mandarli nelle biblioteche, nelle scuole e nelle universita' afghane? Ho visto sul sito che i prezzi dei libri sono in dollari e non sono propriamente economici, ma comprare un libro a testa per noi non sarebbe un aggravio particolare, mentre per i ragazzi afghani sarebbe un dono prezioso (o almeno immagino!).


Ci sono diversi cose che potreste contestarmi:
- potreste dirmi che e' una cazzata mandare libri (come ha fatto A. quando mi ha proposto di andare a lavorare a Kabul ed io euforica ho detto "Si'! Potremmo aprire una scuola dove i bambini di tutte le etnie possano studiare gratuitamente!"... La sua risposta: "Mmmhhh, non mi sembra una buona idea considerando che i genitori non mandano i figli a scuola!"), cioe', io non so come sia la situazione realmente, se i libri possano essere d'aiuto anche in vista di un futuro piu' "roseo" e "pacifico"... pero'... tentar non nuoce! Al massimo ci rimettiamo 10/20 euro a testa...
- potreste obiettare che in questo modo faremmo la fortuna di quel capitalista di Shah Muhammad Rais, ma sinceramente io aiuterei volentieri qualsiasi tipo di business (oddio, magari non il traffico d'oppio...) in uno dei Paesi piu' poveri al mondo e distrutto da 30 anni (e sottolineo 30 anni) di guerre.
- potreste addurre problemi logistici... eheh lucky guys, in tal caso avremmo il supporto di A., l' "inviato cazzone", che vive a Kabul e potrebbe pensare a come far arrivare i libri alla destinazione prescelta. Oppure si puo' sempre contattare l'ambasciata italiana!


Io in ogni caso mandero un po' di libri (se non comprandoli da Shah Muhammad Rais, almeno vecchi libri in inglese e arabo - e qualcuno in farsi - che ho a casa). Mi farebbe piacere non essere sola...


Per favore, se siete interessati (o se avete idee/critiche/suggerimenti, anche se ritenete 'sta proposta 'na cazzata!), lasciate un commento qui sotto.
Uno da solo non puo' fare molto, ma come si dice "l'unione fa la forza".
Grazie!



You can say I am a dreamer/But I'm not the only one (J.L.)


p.s.: la foto di Shah Muhammad Rais l'ho presa dal sito The Survival Guide to Kabul (http://www.kabulguide.net/)

Sunday, August 3, 2008

From our correspondent in Kabul.


Wednesday, 30th July.

Clauds: so, how is the situation now?
A: situation is perfect! it’s great! we got absolutely nothing going on… hey! did i tell you i’m at a gathering thrown by the UN? there’s an all-you-can-eat buffet, a nice bar… of course, i’m not drinking… you know!


nothing going on? well...

Friday, 18th July.

The wedding of Khetai. Afghanistan, a wedding party ends in tragedy.
Khetai is a small pashtun village in the Eastern province of Nangarhar, close to the Pakistani border. On Sunday morning 47 women and children have been killed by Nato warplanes during the wara, a traditional procession that accompanies the bride to the home of her future husband. The bride, Ruhmina, has never reached her bridegroom’s house: her corpse has been found by Lal Zareen, her future father-in-law when he arrived on the place of the slaughter after hearing the explosions. (source:
http://www.peacereporter.net/)
Read the article in Italian
here.

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Wednesday, 23rd July.

Afghanistan: Call for Karzai to resign.
More than 10,000 ethnic Hazaras protested in the Afghan capital yesterday, calling for President Hamid Karzai to resign over killings of their kin by rival Kuchi nomads.
The angry marchers sent police fleeing on the outskirts of Kabul, then chased them until hundreds of officers and soldiers blocked one of the main roads into the city, next to Kabul zoo. The marchers then sat down in the middle of the road until one of their leaders, parliamentarian Haji Mohammad Mahaqiq, addressed the crowd and persuaded them to peacefully disperse.
Trouble has been brewing between the two minority groups for around a year due a dispute over grazing rights. (source: 7Days)

A British soldier has been killed in an attack in Southern Afghanistan and two of his colleagues have been wounded. (source: http://kabul.splinder.com/)

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Saturday, 26th July.

Kabul: Nato’s International Security Assistance Force troops opened fire against a vehicle that had not respected a stop sign at a checkpoint in the Southern province of Helmand, killing 4 civilians and wounding 3 more who were traveling on the vehicle. (source: http://kabul.splinder.com/)
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Monday, 28th July.

Afghanistan: Gunships strike at insurgents.
Up to 70 insurgents were killed in Afghanistan early yesterday when helicopter gunships and ground fighting repulsed an attack by about 100 rebels near the Pakistan border, officials said.
It was the latest in a series of major battles as violence linked to a Taliban-led insurgency has picked up in recent weeks with several deadly extremist attacks and military operations under way against the rebels.
About 100 insurgents had tried to capture the Spera district centre, 15 kilometres from the border with Pakistan, opening fire on police at about 2 am with guns and rocket-propelled grenades, the Nato force said.
Police and soldiers from Nato’s International Security Assistance Force surrounded the attackers and called in a series of air strikes.
Some insurgents attempted to take cover in a nearby building that helicopters then struck with missiles.
The provincial governor of Khost, which includes Spera, put the attackers’ death toll at between 50 and 70. (source: 7Days)

A patrol of Nato soldiers opened fire against a car at a checkpoint in the South of Afghanistan. Two children traveling in the vehicle were killed, claims Isaf, clarifying that a man has been seriously wounded in the same event. The soldiers declared they had shot “against a car which was traveling in a menacing way and ignored the warnings”. The incident, which took place in Kandahar province, follows a similar episode. Last Saturday some British soldiers killed four civilians who were traveling on a vehicle in Sangin district, in Helmand province. Also in that case a checkpoint had not been respected. (source: http://kabul.splinder.com/)

A Chinese citizen who had been holding hostage in Afghanistan since one month has been released yesterday.
He had been kidnapped on 29th June in the area of Maydanshahr, in Wardak province. According to the Chinese Embassy, the released occurred under no conditions. (source: http://kabul.splinder.com/)

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Wednesday, 30th July.

An Isaf soldier died in Afghanistan following the injures suffered during an explosion in Helman province. The International Security Assistance Force led by Nato explained in a note that the attack to the military convoy occurred yesterday in Nahri Sarraj district, but it does not specify the nationality of the dead soldier, the second victim in the last three days among soldiers of the coalition. Last Monday a British soldier died in the Nad Ali district. (source: http://kabul.splinder.com/)

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Thursday, 31st July.

Herat: Bombing outside the Pakistani Consulate.
Afghan authorities said a policeman and a woman were wounded when a small bomb attached to a bicycle was remotely detonated near the Pakistani Consulate in the Western city of Herat. (source: Gulf News)

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Friday, 1st August.

A Nato soldier has been killed today by the explosion of a handmade device in Khost province, the command of the international force claims. Particulars of the soldiers are still unknown. 145 Nato soldiers have been killed in Afghanistan since the beginning of 2008. Four more soldiers and a civilian were killed today, in Kunar province, in Eastern Afghanistan. The cause is again the explosion of a handmade device. (source: http://kabul.splinder.com/)

Armed men kidnapped the governor of Marawara district, Abdul Ghayas Haqmal, in the Eastern province of Kunar, located at the border with Pakistan’s tribal areas, where Talebans and Al Qaeda fighters are strengthening again. The governor recently offered resistance to a Taleban attack leading the Security Force. A Taleban spokesman, Zabihullah Mujahed, claimed the kidnapping through the agency France Presse. (source: http://kabul.splinder.com/)

More Pak fighters in Afghanistan now: US.
Peace moves give rise to militancy: Nato.
Washington: A growing number of Pakistani militants who earlier operated only inside Pakistan and Kashmir are joining the intensifying insurgency against US and Nato forces in Afghanistan, US officials claim.
The fighters, who are taking part in increasingly sophisticated attacks on Western troops, include militants hardened by years of combat against Indian forces and others from outside the Taleban strongholds in Pakistan’s Federally Administered Tribal Areas, or FATA, the officials say.
Meanwhile, the Nato force said in Kabul pakistan’s talks with militants have resulted in a 40 per cent rise in militant activity in Afghanistan. (source: Reuters)

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Saturday, 2nd August.

Kandahar: A bomb exploded while a bus carrying guests to a wedding party was passing through, killing ten people in Kandahar, in the South of Afghanistan. According to the police, the newlyweds and some women and children were among the victims of the bombing, occurred in Spin Boldak district. Six people were wounded by the explosion. (source: http://kabul.splinder.com/)

Paris: Two French volunteers of the NGO “Action contre la Faim” (ACF) who had been kidnapped in Afghanistan have been released. The NGO claims the two volunteers “are apparently in good health conditions… and they will return to France as soon as possible.”
The two volunteers were seized in the night between 17 and 18 July in Dai Kundi province, in the central part of Afghanistan. (source: http://kabul.splinder.com/)



i made up my mind: i want to adopt an Afghan child... first thing i'll do when i'm back to italy.
wanna join? contact Dr. Najib Naimzada!

n.b.: the picture on the top is taken from the website Images of Afghanistan, which exhibit and sells old pictures of Afghanistan in the 1970s.

Impara l'arte...

leggo con dispiacere che il famoso cantante brasiliano Gilberto Gil, dal 2003 ministro della cultura del governo Lula, ha dato le dimissioni da ministro mercoledi' scorso per dedicare piu' tempo alla sua carriera artistica.

come direbbe lubrano, la domanda sorge spontanea: ma la carfagna, prendersi una pausa di riflessione da ministro per dedicarsi alla sua "carriera artistica" no?

Acquisto del giorno...

... anzi, della settimana!
arabesque - graphic designs from the arab world and persia: bellissimo!
e per la modica cifra di AED 210: 'sti c....!

Saturday, August 2, 2008

Hooray!

i've read yesterday evening on Gulf News that the uae government decided to revoke its ban on more than 1,000 websites which are blocked here.


no more screens like the one in the picture below finally!



and, since i'm very happy for this small sign towards some more freedom, i quote the article so you will understand the situation better.

title: Web welcome. Access soon to blocked sites.
"Dubai - More than 1,000 web sites, which had been blocked in the UAE due to various reasons, will be accesible soon.
As part of the "Internet Access Management Policy" of the Telecommunications Regulatory Authority (TRA), directions have been given to Internet service providers, etisalat and du, to unblock these sites which had been barred for being "offensive". However, etisalat and du said they have not received any official circular regarding the sites to be unblocked.
These sites were blocked because they were found to be offensive. They included sites carrying pornographic material, giving tips to carry out crimes, and promoting terrorism. However, among them were social networking sites, like Orkut, which was a big letdown for thousands of people who used them to stay in touch with their friends."


pornographic material? promotion of terrorism? OMG! either they found out that me and Mr. K. have dirty talk on Skype (blocked) or now i understand how OBL keeps in touch with his comrades from his cave... do you think i can "add him as a friend"?

Wednesday, July 30, 2008

My favourite advertising campaign in the UAE...

... pity it's not us who designed it!

i don't know for what the campaign is, but it's g-e-n-i-a-l!

Rosicare? Io?

just a news for whom thinks that i live in the desert surrounded by beduins. ehi! that is true! ok, rewind... just a news to show you how megalomaniac they are in this place. and to eat our hearts out thinking that we'll be forever condemned to fly with alitalia (if it will still exist tomorrow... you never know...).

this post is dedicated to my great-aunt who, when i explained to her that i was going to work to dubai, told me: "please, don't go there! don't go among the niggers... you know that africa is full of diseases." i tried to explain that i was not going to africa, that also when i've been to africa i've had no problems with anyone and i've got no diseases, that you don't call people niggers and that by the way in the emirates they are arabs not africans... but nothing. it was like a broken record... you know, when it jams and repeats always the same stuff: "don'tgotoafrica!don'tgotoafdon'tgodon'tdondon" (ok, you got the idea!)
so, what happened is that, when my mother came to visit me end of april, she took many pictures of abu dhabi and dubai and she sent me an e-mail saying that she showed the photos she took to my great-aunt, who said: "wow! so, in africa they are not poor. they have money! look at the buildings, they are ahead of us!" (imagine this said with the trembling voice of an 85 years old lady and of course a very heavy italian accent... i swear i was laughing my ass off thinking about my mom who had to take an atlas and show her what the arabian peninsula is!).
so: zia giovannina, this is for you sis! peace!

Emirates Airline launches its new A380 superjumbos: the first commercial flight will be dubai - new york on friday. the emirates A380s will have 14 first class seats, 76 business class seat, 399 economy class seats and will be served by 24 cabin crew. till now, nothing really special...
so listen to this: the A380 is a double-decker aircraft and the top deck is reserved for first class passengers only, with 14 flat-bed, massage-equipped private suites. remote-controlled doors, a work desk and an electrically controlled mini-bar are among the amenities that wealthy flyers can use during the flight. BUT the first class feature the airline is most eager to show off is its onboard shower spa (so after having sex in the plane passengers can easily get rid of all the evidences of their acts - especially useful for the muslim ablutions...): these are "two fully equipped bathrooms" in its first class cabins complete with shower facilities. for the first class passengers, there is also a social area and a bar at the front of the upper deck!
in business class passengers will have to settle for an onboard lounge in their cabin "designed to make passengers feel like they are in their own executive club" with "a cleverly designed table that never gets in your way, a seat that slickly becomes a fully-flat bed and laptop stowage for when you want to switch from work to fun".
and those "miserables" in economy class? oh, they will have more leg room. plus an "advanced mood lighting system". and wider aisles. more generous seats. ah, and "gourmet chef-prepared meals"!

H.H. Sheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum, PLEASE buy alitalia, the italian national bus line!
oh yes, if i remember well, he was the one who said he would not buy alitalia because he only buys successful companies...

by the way, in a few days i have to book my ticket to go back to italy for my vacation... there are 57 new superjumbos on the way: bet not even one will fly to milan or rome. shit!