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Sunday, August 30, 2009

Chi vuol essere emiratino?

Seguendo l'esempio di altri Paesi, anche gli Emirati stanno pensando di introdurre un "cultural awareness test" per il rilascio del visto di residenza nella federazione a cittadini stranieri.

Il Presidente del Parlamento emiratino, Abdul Aziz Abdullah Al Ghurair, il mese scorso ha presentato una proposta di legge per introdurre un test culturale atto a determinare la conoscenza di "cultura, usi e tradizioni degli Emirati Arabi Uniti" ed obbligatorio per tutti gli stranieri richiedenti un visto di residenza negli EAU. Questo dovrebbe rassicurare i cittadini nazionali, preoccupati del fatto che "la scarsa conoscenza da parte degli expatriates dello stile di vita del Paese stava intaccando la loro identita' nazionale".



Mmmmhhh, idea interessante... facciamo un esempio di come potrebbe essere strutturato il test...


Domanda n.1 - Da cosa deriva, durante il Ramadan, la proibizione di ascoltare musica dal vivo, mentre e' consentita la vendita di alcolici (nei locali autorizzati)?
a) dal Corano
b) non e' previsto in alcun testo giurisprudenziale islamico
c) dalla fervida mente degli sceicchi regnanti

Domanda n.2 - Qual'e' il significato dell'acronimo IBM?
a) Insha'Allah, Bismillah, Masha'Allah (se Dio vuole, nel nome di Dio, tale e' la volonta' di Dio)
b) International Business Machines
c) Insha'Allah Bukra Maalesh (forse, domani, lascia perdere)


Domanda n.3 - In quale attivita' un facoltoso abitante di Abu Dhabi nel 2007 ha speso oltre 25 milioni di dirham (circa 5 milioni di euri)?
a) in
zakat
b) per la costruzione di un centro per aiutare i piu' bisognosi
c) per
l'acquisto della targa "5" per la sua automobile


Domanda n.4 - Che cosa vuol dire il termine Emiratization?
a) aiutare gli emiratini in difficolta' a superare i problemi economici causati dalla recente crisi
b) riservare una quota-lavoro ad emiratini con specifiche competenze settoriali
c) in periodo di crisi,
se sei emiratino non puoi essere licenziato, anche se la tua produttivita' e' la piu' bassa nell'azienda

Domanda n.5 -
IRENA, l'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili, avra' il suo quartier generale ad Abu Dhabi. Quale fattore ha particolarmente influito su questa decisione?
a) l'attenzione che il Paese ha sempre dimostrato per la salvaguardia del suo patrimonio naturale (leggi: petrolio)
b) i soldi. Ops, volevo dire la costruzione di
Masdar, la prima citta' "zero-carbonio" al mondo
c) il fatto che gli EAU siano tra i
Paesi con le maggiori emissioni di CO2 per abitante


Domanda n.6 - Quale settimanale e' stato recentemente censurato negli EAU?
a) FHM
b)
Jasad
c)
Jeune Afrique

Domanda n.7 - Un bambino nato negli Emirati Arabi da genitori stranieri...
a) ... prende automaticamente la nazionalita' emiratina se i genitori sono residenti negli Emirati
b) ... al raggiungimento della maggiore eta' puo' scegliere tra la nazionalita' emiratina e quella dei genitori
c) ... ottiene un visto di residenza da rinnovare ogni 3 anni. Se maschio, quando diventa adulto deve essere sponsorizzato da un'azienda con sede negli EAU e/o, nell'eventualita' che rimanesse disoccupato, deve rientrare nel Paese d'origine dei genitori


Risultati

Maggioranza di risposte "a": Credi davvero che gli EAU siano un Paese arabo-musulmano? Tze', povero illuso! REJECTED
Maggioranza di risposte "b": Mi congratulo per il Suo buonsenso, ma La invito ad applicarsi maggiormente nello studio delle contorsioni di cui la mente umana e' capace quando sottoposta a condizioni climatiche estreme. Le faremo sapere... REJECTED!

Maggioranza di risposte "c": Ok, solo due ipotesi possibili... 1) sei emiratino/a o 2) sei un soggetto bipolare con tendenze maniaco-omicide... Fratello! Abbiamo bisogno di gente come te, benvenuto! APPROVED


p.s.: cavolo se mi e' mancato scrivere sul blog!

Tuesday, February 24, 2009

In the meanwhile...


Ho avvisato S., il mio sponsor, dell'offerta dell'ambasciata.
D., il nuovo boss (appena posso vi metto il link al suo blog… voglio sapere che impressione ne avete), ha rilanciato parlando di posizione manageriale e di occuparmi del lancio di 4 nuovi programmi (emiratization, academy, cine club ed un altro paio di cosine…).
L'ho mandato cortesemente a fanculo e domenica 1 marzo comincio il lavoro in ambasciata, mentre, dopo quasi due anni di onorato lavoro, Onwan (ora Avantgarde) chiudera'.
"Tutto passa".

Poi, che altro? Ah, si'! Il mese scorso ha nevicato! Non ad Abu Dhabi, certo, ma sulle montagne nella zona di Ras Al Khaimah, uno degli emirati "settentrionali" (se cliccate sui link in verde si aprono le foto…)
E poi? Beh, e poi mi e' mancato confrontarmi con voi… Insha'llah, a breve ricomincio a farmi i consueti giretti quotidiani sui vostri blog… a prestissimo!
Stay tuned!

clauds


Saturday, December 6, 2008

Il Dubai Mall e' una cagata pazzesca!!!


omg! ieri sono andata a dubai con F. e M. ed ho finalmente visitato il dubai mall, il nuovo mall che hanno aperto da un mesetto circa...
credo che abbiate capito che non sono tipa da mall, ma questo non e' un normale centro commerciale, gente. e no! il dubai mall e' il "mall piu' grande del mondo", accanto al "grattacielo piu' alto del mondo", di fronte alla "fontana piu' grande del mondo", vicino all' "hotel piu' lussuoso del mondo" nella citta' piu' sopravvalutata del mondo.

in teoria, nell'itinerario programmato da F., saremmo dovuti andare anche ad atlantis, la nuova meraviglia di dubai, l'albergo con l'acquario per il cui lancio hanno organizzato un party cui hanno partecipato centinaia e centinaia di personaggi del jet-set mondiale, poi, causa una lunga serie di imprevisti (partenza in ritardo a causa della bisboccia della notte prima, ulteriore ritardo per comprare i biglietti per le ferie di F., sosta al primo autogrill per fare benzina, foratura di una gomma e conseguente cambio della suddetta gomma nel bel mezzo della strada deserta e desertica che porta da abu dhabi a dubai, sosta al secondo autogrill per gonfiare un'altra gomma e controllare che tutto fosse a posto, sosta al terzo autogrill per comprare il salik -la targhettina del pedaggio per attraversare dubai- traffico, ecc. ecc. ecc.), abbiamo dovuto rinunciare al piano originario ed accontentarci di visitare solo il dubai mall (come se me ne potesse fregare qualcosa).

ed ora, solo per voi, miei cari, una piccola recensione del "centro commerciale piu' grande del mondo": fa schifo!
innanzitutto immaginatevi una struttura tipo capannone industriale, con pareti completamente bianche stile ospedale ed ampi spazi vuoti ed asettici. c'e' l'acquario (grande, con dentro squali, mante ed ogni sorta di pesce tropicale) al centro, ma, se devo dirvi la verita', la cosa non mi ha impressionato piu' di tanto: provavo solo pieta' per quei poveri pesci, ridotti ad attrazioni turistiche e storditi dai flash continui. il mall era affollatissimo (ovviamente: l'hanno appena aperto, quindi e la nuova attrazione della citta') e caotico, anche a causa della struttura escheriana che dopo un po' rincoglionisce anche il piu' interessato dei visitatori. tantissimi spazi non sono ancora stati venduti (eheh, il credit crunch ha colpito anche dubai...), molti negozi non erano ancora aperti e, nel complesso, non c'e' molto di piu' degli altri mall della citta' (forse qualche negozio "di lusso", ma sinceramente sono proprio gli ultimi a cui io sia interessata).
unica nota positiva: kinonukiya, una libreria di singapore, grande almeno il doppio della biblioteca comunale di montesilvano (ok, ve lo concedo: non ci vuole molto) che vende libri interessanti anche in lingue che non siano l'inglese e l'arabo (bello: c'era la sezione in francese, quella in tedesco, quella in cinese, in coreano e poi una parte enorme in giapponese). pero' il libro che volevo comprare (Adama di Turki al Hamad) non ce l'avevano! vabbe', mi son rifatta con altri tre titoli e, quando tornero', ho gia' deciso che mi accattero' l'edizione inglese di Q!

insomma, non riesco a capire tutto questo febbrile eccitamento nei confronti del dubai mall. per citare un maestro di vita: "il dubai mall e' una cagata pazzesca!!!"
ma saro' io che sono snob?! a volte me lo chiedo...


p.s.: ci vediamo mercoledi' (insha'llah!), che' da domani cominciano i tre giorni di festa per l'eid al-kabir... mabruk!


Monday, November 24, 2008

Update sullo stato di Facebook negli EAU. Ovvero: due o tre cose che so di questo Paese e che il MAE non vi dira' mai.


carissimi, lo so che a voi magari non ve ne puo' fregare di meno, ma mi sembra il caso di dirvi cosa sta succedendo, sia perche' e' una cosa che mi sta innervosendo non poco, sia perche'... beh, perche' si'!


allora, pare che molte persone siano riuscite ad aprire facebook utilizzando Anchor Free-Hotspot, un software che di solito si usa per navigare sui siti censurati (siti porno, ma anche Skype o altri siti di social networking...).
la cosa strana e' che, di solito, quando un sito e' bloccato esce una schermata come quella qui sotto


mentre invece per facebook questo non succede: si puo' tranquillamente visualizzare la homepage, ma non si puo' navigare nelle altre pagine. pero' tutti si sono muniti di software anti-censura (tanto che ormai etisalat, la maggiore compagnia emiratina di telecomunicazioni, ha bloccato anche il sito Anchor Free ed ho sentito gente che oggi provava ad accedervi smadonnare in aramaico antico), ma, anche con Hotspot, io non riesco ad aprire facebook (mentre invece, per scrupolo, ho provato Skype e funziona). comunque non vi dico i giri di telefonate tra expats per consigliarsi questo piuttosto che quello e per aggiornarsi (peggio del personal status ragazzi).

a questo punto pare non si tratti di censura, ma piuttosto di linee sovraccariche (da due giorni ed a qualsiasi ora? bah, strano!).


pero' a me la cosa scoccia come se si trattasse di censura perche' in questo paese, cosi' osannato dai nostri bravi manager e diplomatici, essa e' solo una delle mille restrizioni che gli expatriates incontrano. e allora, le vogliamo elencare? e si', dai, elenchiamo un po' di aneddoti su questo bel paese "libero e democratico" e cosi' "accogliente verso gli stranieri, senza dimenticare il rispetto per le proprie radici", come ce lo vogliono vendere i vari shuyukh e gli ambasciatori (tutti filo-americani). libero e democratico? un bel paio di coglioni! accogliente verso gli stranieri? almeno quanto un carcere di massima sicurezza.



innanzitutto potrei parlarvi della censura mediatica, che si esprime sia mediante il controllo dei quotidiani (le prime 5 pagine dedicate agli impegni mondani -inutili: di solito sono lettere, telefonate, incontri "volti a rafforzare i rapporti bilaterali tra gli eau e [inserire il nome di un qualsiasi stato del mondo conosciuto]" come dice l'espressione standard usata da al-ittihad, giornale filogovernativo in lingua araba, poi qualche notizia di politica interna ed estera -senza mai parlare, pero', dei crimini che avvengono all'interno del paese per non rovinare l'impressione che si tratti di un paradiso per ricchi polli) e del web (secondo le autorita', oltre 1000 siti sono bloccati e, nonostante ad agosto pareva dovessero essere sbloccati, il numero e' in aumento -cfr. Anchor Free). ma non lo faro'.


potrei continuare raccontandovi la "vita" che fanno coloro che la sfavillante dubai la stanno costruendo pezzo per pezzo, mattone dopo mattone, vetrata a specchio dopo vetrata a specchio, morte dopo morte, come avevo fatto in questo post sul blog di Wil o come avevo fatto di qua, di come i "diversamente ariani" vengano trattati in questo paese, usati, schiavizzati e poi gettati via come un kleenex sporco di merda in un cesso pubblico, di come la dignita' qui sia pari al tuo passaporto e direttamente proporzionale al tuo conto in banca e per chi, come accade di solito, viene privato del passaporto per lavorare, beh, ecco, la dignita' e' un bel problema. ma non avrebbe senso parlarne, qui ed ora poi.


oppure potrei dirvi che questo paese e' talmente ospitale verso gli expatriates che tutte le notizie di cronaca nera che hanno per protagonisti degli emiratini vengono abilmente sottaciute, mentre quelle cui si da' rilievo sono solo quelle aventi per protagonisti indiani, pakistani, afghani e bengalesi (cioe' gli unici che lavorano sul serio): l'anno scorso, facendo la rassegna stampa dei giornali in lingua araba, mi sono imbattuta in un trafiletto minuscolo che diceva piu' o meno "grossa operazione contro lo spaccio di droga porta al sequestro di una nave carica di hashish, cocaina ed eroina. il bravo comandante della polizia di dubai [nome] dice che la droga non era destinata agli emirati", mentre ad agosto di quest'anno tutte le prime pagine dei giornali mostravano la foto di 13 uomini afghani rei di importare droga nelle cassette della frutta (tra l'altro questi ultimi saranno condannati alla pena di morte alla fine del processo-farsa). eh, si', perche' qui la droga e' vietata in toto (ne sa qualcosa il ragazzo italiano che sta marcendo in carcere da piu' di due anni perche' aveva con se' uno sputo di hashish), ma stranamente il figlio di uno sheykh qualche anno fa e' morto di overdose.

e gli emiratini sono talmente ospitali che a dubai una donna e' morta perche' stava scendendo da un taxi e l'emiratino che era in coda dietro di lei si e' stufato e le e' passato sopra con il suo hummer davanti agli occhi del marito (qui la notizia da un giornale inglese e qui la versione di un giornale emiratino: notate la porcata di far passare per ubriaca una donna su cui uno e' passato sopra con l'hummer. tra l'altro ora l'avvocato difensore dell'emiratino invoca come scusante il fatto che uno dei passeggeri del taxi avrebbe fatto un gestaccio al povero 22enne omair abdullah eissa thani al thani mentre lui suonava il clacson... senza parole).


potrei anche dirvi che i non-musulmani devono ottenere una licenza per poter comprare alcolici e che se vengono trovati in possesso di alcolici senza avere la licenza possono andare in galera. ma nei club e nelle discoteche nessuno ti chiede una licenza quando ordini una birra, tant'e' vero che i musulmani bevono liberamente e tantissimi di loro muoiono (o provocano morti) sull'autostrada (gli incidenti stradali sono la principale causa di morte in questo paese, anche perche' tutti se ne fregano delle regole).


potrei spiegare inoltre che le donne qui giocano ad essere emancipate, che' le emiratine sono a capo di grandi imprese, ma, in realta', se lo sono e' perche' sono prestanome per i loro padri o mariti o fratelli perche' e' il nome che importa, che vengano da grandi famiglie, non la professionalita', che' tanto poi assumiamo un paio di europei a dirigere la ditta e ci pariamo il culo per la nostra incompetenza. e la societa' e' talmente libera ed aperta qui e le donne cosi' emancipate, che potrei anche dirvi che quasi tutti gli emiratini ancora fanno l'equazione donna occidentale=zoccola e si comportano di conseguenza. ma, d'altronde, perche' dovrei?



quindi non vi diro' queste cose, e me ne staro' zitta nel mio "paradiso" artificiale a far finta che questa sia la vita vera e ad aspettare che si risolva questo "caso facebook" che sta scombussolando me ed altre migliaia di expats che hanno bisogno di un aiuto per evadere, almeno virtualmente, da questa democrazia tarocca.


perche', checche' ne dicano gli psicologi, per alcune persone che vivono in determinati surrogati di realta', il web e' meglio della vita reale...




p.s.: scusate per il linguaggio piuttosto scurrile. e pensare che oggi volevo scrivere qualcosa di mieloso sulla mia famiglia!


Sunday, November 23, 2008

Karma, se ci sei batti un colpo!


sto cazo di karma mi sta facendo pagare il fatto di aver bragged about il mio account facebook finora ed il non aver mai avuto problemi con esso in oltre un anno.

stanotte sono stata taggata in ben 11 foto (di cui almeno 5 di quand'ero piccola) ed e' da stamattina alle 9 che cerco inutilmente di accedere al mio account. volevo parlarvi del trashissimo party a tema anni 20 a cui sono andata venerdi' sera (e magari mettervi anche una mia foto in versione anni 20, tanto non sembro nemmeno io tutta truccata - pero' per essere la prima volta sono stata brava...) ed invece... nisba. non riesco ad andare oltre la home.

allora, visto che adesso anche la mia amica F. mi ha mandato un sms per dire che neppure lei riesce a controllare il suo account, qua le cose sono due:
1. o il dio del karma (noto fondamentalista bigotto) ci vuole punire per la vita debosciata che conduciamo ad abu dhabi (ed a questo punto faccio un appello affinche' sia clemente con me, visto che io non esco quasi mai...)
2. oppure quel grandissimo stronzo di sheykh khalifa ha deciso di bandire definitivamente facebook come da tempo andava prospettando.

tempi di vacche magre qua per gli expatriates ragazzi...


Thursday, November 20, 2008

Arte a parte...


ok ok, ieri sono stata un po' tragica... lo spleen mi sta lentamente passando e a questo ha contribuito anche il fatto che ieri sono andata all'Emirates Palace a vedere la fiera Artparis-AbuDhabi.
la fiera in se' non e' stata un granche' (non l'ho ancora finita di girare tutta, per cui mi riservo il diritto di cambiare opinione), voglio dire: ero stata un paio di volte all'ArteFiera di Bologna e mi era piaciuta di piu', non per le opere esposte (che spesso erano piuttosto banali e "datate"), ma semplicemente per il modo di presentarle. ricordo che a Bologna era facile trovare brochures, o quantomeno stampati attaccati al muro, con informazioni sugli artisti, sulla loro poetica e sul loro linguaggio espressivo, mentre qui c'erano solo un po' di opere e poi l'etichetta con nome e cognome, paese, titolo dell'opera, tecnica (di solito un vago "tecnica mista su tela"... ma va?), dimensioni e (qualche volta) prezzo. e' vero che sono fiere fatte per gli specialisti ed i collezionisti, ma credo che il fatto di avere maggiori informazioni sulla visione di un artista invogli anche di piu' un compratore a documentarsi e a seguire dato artista.
ma il mondo dei galleristi non mi e' mai piaciuto troppo (e pensare che quando ero piu' piccola avevo anche fatto il test d'ingresso per un corso di laurea in Museologia per diventare curatrice di mostre... meno male che, dopo esser passata, ho deciso di ritornare alla lingua araba... vabbe', comunque...): la maggior parte dei galleristi (escluse ovviamente Claudia Cellini e Sunny Rahbar della galleria The Third Line, che, non a caso, lavorano col mio amico Omar) mi da' l'impressione di essere quanto di piu' snob il genere umano abbia da offrire. cioe', parliamoci chiaro: molti di loro sono semplicemente degli artisti falliti che disprezzano i normali visitatori delle mostre perche' l'80% di loro alla fine non compra nulla e, paradossalmente, disprezzano anche i collezionisti ed i compratori perche' sono dei semplici parvenu che decidono di investire in opere d'arte, ma che non ne capiranno mai quanto loro.
ehi, se c'e' qualche gallerista la' fuori e si sente offeso dalle mie parole... beh, dimostrami il contrario, darling!

comunque, voi direte: e se schifi tanto queste fiere, chi te l'ha fatto fare ad andarci?
giusta osservazione cari. la mia pronta risposta non sara' sorprendente: avevo un ottimo motivo, per quanto un po' sciocco forse.

ieri, uno dei miei fotografi preferiti, Youssef Nabil, era li' ad autografare il suo ultimo libro I won't let you die.


mi sembra una motivazione oltremodo valida, no?

ebbene, dato che mi era arrivata la notizia tramite la mailing list della Third Line, mi ero segnata questo appuntamento in agenda: mercoledi' 19 novembre, ore 19.30, Emirates Palace, Ballroom, stand A1.

non vi dico che batticuore! (anche per i 250 dirham spesi per accattare il libro... li vale, li vale!)


la prima volta che avevo visto i lavori del nostro e' stato nel novembre 2005, quando facevo un tirocinio presso Arab Art, un'associazione culturale parigina, ed avevo avuto l'invito per l'inaugurazione della mostra Regards des Photographes Arabes Contemporains, allestita presso l'Institut du Monde Arabe. e' stato amore a prima vista con le sue foto! c'erano anche diversi altri artisti che ho apprezzato, ma in quel momento ero in una fase di stallo nel cercare materiale per la mia tesi di laurea (che verteva sull'omosessualita' nelle societa' arabo-islamiche) che le sue foto dall'ambientazione omoerotica mi hanno fatto uscire dall'impasse, tanto da dedicare al suo lavoro un capitolo della mia tesi ed inserire il suo nome anche nel titolo (nonostante, alla fine, l'argomento fosse molto piu' vasto).




Ahmed in djellaba (New York, 2004)



Lumiere (Cairo, 2001)




Mohammed (Cairo, 2002 - non sono sicura pero' di titolo ed anno di quest'opera...)




comunque, avrei dovuto intervistare M. Nabil per quest'associazione culturale poi, in seguito ad uno scambio di e-mail, non se ne fece piu' nulla perche' lui mi spiego' che in tre giorni partiva per New York, dove risiede tuttora.

e da allora mi e' sempre rimasto il rimpianto di non averlo potuto conoscere (anche perche', diciamocelo, l'e' un bel fiol! e, si sa, l'occhio vuole sempre la sua parte...).

che gioia sapere che sarebbe venuto proprio a due passi da casa mia! quindi ho presso l'occasione al volo e ieri sera, alle 19.30, puntualissima (strano!) mi sono presentata allo stand della Third Line: oddio, non vi dico la scena! sembravo una di quelle invasate quattordicenni fan di Riccardo Scamarcio! ero l'unica che sapeva chi fosse 'sto giovincello (Nabil e' del 1972), che conoscesse tutto il suo percorso artistico e le sue mostre, che sapesse la sua eta'... insomma, sembravo una stalker!


alla fine arriva il mio turno ed io, imbarazzatissima e tutta rossa, gli comincio a dire che ero cosi' contenta per il suo libro e che finalmente avevo l'occasione di incontrarlo dopo lintervista fallita in quel di Parigi e che seguivo i suoi lavori fin dal 2005, dalla mostra all'IMA (e la' mi ha messo un po' in crisi perche' ha switchato di botto verso il francese, che parla davvero bene. onore al merito!) e mi dice che si', quella e' stata la sua prima mostra importante e che non si ricordava dell'intervista, ma sai scusami, Claudia, forse era un periodo un po' cosi' ed io lo guardavo dietro gli occhiali, in quegli occhi di un colore indefinibile un po' liquido e... mi sentivo cosi' idiota!

che figuraccia! questo avra' pensato che davvero sono una pazza stalker...



vabbe' questo e' lui (donne, adesso mi capirete un po' meglio! che' dal vivo e' anche piu' carino, io me lo immaginavo molto piu' scuro come colori...)




Sun in my eyes (Naples [?], 2005)




Funfair (Paris, 2005)




vabbe', comunque devo ammettere che i suoi lavori mi piacciono molto (soprattutto la serie "omoerotica" e la serie di autoritratti), ma, ultimamente lo trovo un po' ripetitivo e tutti i ritratti fotografici di personaggi famosi che ha fatto (per quanto alcuni, come quello di Shirin Neshat o di Tzipora Salomon, siano davvero belli) hanno cominciato a stufarmi un po' (e poi non incarnano molto il mio ideale di arte come contestazione dell'esistente).

pero' sono contenta!



altri lati positivi della fiera: ho conosciuto una gallerista di Milano (molto simpatica, al contrario della maggiornza dei galleristi francesi, tedeschi e libanesi) che mi ha dato un invito per la mostra di AlighieroBoetti e Shirin Neshat che hanno organizzato in collaborazione con l'Ambasciata d'Italia (e son contenta che i primi lavori della Neshat -tipo la serie Donne di Allah- mi fanno impazzire e Boetti e' comunque uno degli artisti piu' importanti degli Anni '70 in Italia e non ho mai avuto il piacere di vedere sue opere dal vivo). l'unico problema e' che il suo assistente mi ha invitato a portare anche compratori... mmmhhh, chiedero' un po' in giro a stagisti sottopagati e taxisti pakistani... e chi conosco io che e' un riccone a cui piace investire nell'arte?!


altra chicca: ho scoperto che c'e' un altro artista che fa una specie di brutta copia delle opere di Nabil, tale Osama Esid, siriano. ecco alcuni suoi lavori che sono esposti in questi giorni:





no vabbe' dai, che cattiva! ho controllato il suo sito e ci sono anche altre serie (molto belle oltretutto).


comunque la conclusione alla quale sono arrivata dopo aver visitato la fiera ieri e' che, come sospettavo da parecchio, per il mio gusto personale l'arte contemporanea "occidentale" non vive un buon periodo e va verso l'estinzione (non so, troppo autoreferenziale -ma il mio e' comunque un parere da profana- e poi si continuano sempre a riproporre artisti "vecchi" o sopravvalutati), mentre (almeno per il mio gusto) il futuro e' l'arte contemporanea del Medio ed Estremo Oriente (soprattutto di Paesi come l'Iran, l'Egitto, il Marocco ed in parte il Libano).


a questo punto spero di trovare un attimo di tempo il prima possibile per andare a vedere Zan'it al Sittat di Huda Lutfi a Dubai...



lo so, lo so: che post lungo! :-P




all the images reproduced in this post have been found on Internet. if they break any copyright, please inform me by e-mail and i will remove them.



Thursday, November 6, 2008

Shareef for VP!


quello nella foto e' Shareef, il "Kitchen Manager" del mio ufficio: purtroppo non si vede bene nella foto, ma non son riuscita a trovarne una migliore... :-( ... eppure ce l'avevo...
vi basti sapere che e' una persona deliziosa e sempre con il sorriso sulle labbra, anzi, molto spesso scoppia a ridere in maniera contagiosa e ci aiuta a mandare giu' le perle di stupidita' dei nostri boss e di molti dei clienti con cui abbiamo a che fare.

questo e' un post per chiedere ufficialmente la revoca della nomina di VP per Biden e la conseguente nomina di Shareef.
Obama, mettitela via: senza Shareef non ce l'avresti mai fatta!

a parte gli scherzi, Shareef e' un musulmano salafista (o salafita che dir si voglia), una persona moooolto religiosa (pur senza sconfinare nel radicalismo), e quello che mi ha detto ieri mi ha fatto molta tenerezza.
premetto (per l'ennesima volta) che ho sempre preferito Obama agli altri aspiranti democratici e repubblicani alla presidenza degli stati uniti, ma, nonostante questo, sono abbastanza scettica sulla sua politica (soprattutto sulla sua politica estera, che in definitiva e' cio' che mi interessa di piu' personalmente ed in quanto cittadina del mondo di cui Obama e' il "nuovo imperatore" -per usare un'espressione mutuata da Rouge: andatevi a leggere i suoi ultimi post che rispecchiano molto il mio umile pensiero sull'argomento Obama...).

vabbe', gia' mi sono dilungata abbastanza.
dicevo che ieri mattina per qualche strano motivo a me sconosciuto verso le 6 ho fatto una specie di strano sogno (ero in dormiveglia, quindi non son sicura se fosse un sogno o la mia coscienza che vacillava...) in cui vedevo i titoli dei giornali e le edizioni speciali dei telegiornali acclamare il nuovo presidente degli stati uniti... John McCain! John McCain? oddio, eppure l'altra sera m'ero tenuta leggera con la cena...
allora sono andata in ufficio, un po' spaventata per la verita'.
entro e vedo Shareef. sorridente, come al solito.
chiedo a lui...
Clauds: "Shareef, so what? Obama or McCain?"
Shareef s'illumina, mi fa uno di quei sorrisi enormi che mettono in mostra i suoi denti che non hanno avuto la fortuna di conoscere un dentista fino ad ora. denti veri, insomma, non come i miei riallineati con l'apparecchio. "un sorriso: un buon segno. e' fatta!" penso io.
Shareef: "you like Obama or this white man Glady?" (ok, mi chiamo Claudia, ma Shareef e' l'unico da me autorizzato a storpiare il mio nome... con gli altri m'incazzo, specie quando mi chiamano Clodia!)
Clauds: "come on Shareef tell me! Obama aw la?" (dimenticavo di dirvi che Shareef parla almeno 5 lingue tra cui l'arabo...)
ride. ride lui! io mi sto scagazzando addosso e lui ride!
poi mi prende la faccia con entrambe le mani e, sempre ridendo, mi fa: "Obama, Glady, Obama!"
Clauds: "evvai!" e gli ho dato un highfive.
Shareef: "you also like Obama, Glady? this other man not good, Glady. this not smiling. this too much war."
Clauds: "yes Shareef, i like Obama too. you are right: this McCain not good."
Shareef: "you know Glady? yesterday evening i'm praying for this Obama. i'm telling Allah: please Obama... today i see Obama, i'm too much happy!"
e ride.


io lo guardo ridere e viene da ridere anche a me. poi penso alle foto che mi mostra ogni tanto dei suoi figli in India e per una volta sorrido di cuore. penso a quanto questa vittoria di Obama possa significare per lui, a quanto le parole "hope" and "yes, we can" debbano avergli dato forza. penso che dovrei essere un po' meno cinica e che davvero per molte persone Obama rappresenta almeno un simbolo di speranza per un futuro migliore.

YES, WE CAN.

Tuesday, November 4, 2008

Elogio dell'Amicizia da parte di una misantropa


e-mail di un amico (italiano) di Abu Dhabi: "In bocca al lupo, in groppa al riccio, in culo alla balena. Insomma break the leg. Stai tranquilla e non preoccuparti."

e-mail di un amico in Italia (che non sentivo da 5 anni e con cui ultimamente ho avuto uno scambio di e-mail. giuro che Facebook in questo caso non c'entra nulla!): "Spero che la vita ti abbia irrobustito bene e ti abbia imparato [sic] ad inquadrare le persone con mezzo secondo di sguardo; sono certo che stai sulla strada giusta perché ho sempre percepito in te una forza e caparbietà non comune:guarda sempre in profondità e non pentirti mai se il tuo sguardo acuto causerà imbarazzi."


io non ci credo che "siamo cio' che mangiamo". credo piuttosto che "siamo chi frequentiamo".

tante persone tra quelle che conosco e frequento ad Abu Dhabi probabilmente si sono fatte l'idea che io sia una misantropa.
ed in parte e' vero. nel senso che, se devo uscire con persone con cui non ho nulla in comune, preferisco stare a casa da sola, cosi' da "frequentare qualcuno che stimo". sono presuntuosa? boh, forse si'! ma la vita e' troppo breve per perder tempo ad uscire con gente con cui bere una birra e dire cinque parole in croce (solitamente "hai visto quella?" "eh si', che gnocca!").


e' successo qualche sera fa che la mia amica F. (cui, nonostante la mancanza di qualsiasi punto in comune con me, voglio bene perche' si e' sempre dimostrata un'amica ed e' una "cara ragazza" -per quanto confusa) mi ha chiamato dicendomi: "Noi stiamo andando a farci una carbonara a casa di D., poi ci trucchiamo ed andiamo al party di Halloween. Vieni?" "No, grazie F. Non mi va." "va bene, se non vuoi venire al party, vieni almeno a casa di D." "No, grazie. Non ne ho voglia. Divertitevi e salutami tutti." "ma dai, vieni! Anche ieri sei stata a casa, vieni cosi' almeno ti svaghi un po'!" "No grazie F., ti ripeto, non mi va di venire. E poi cosi' non mi svago..."
ed e' vero (che non mi svago), perche' sostanzialmente, le persone che frequento (poco) qui, in Italia non le frequenterei mai. anzi, probabilmente non le degnerei neppure di una parola.
perche'? perche' non abbiamo nulla in comune.

ne parlavo ieri sera con G., con cui mi trovo bene perche' anche a lui fa piacere discutere di alcuni temi che piu' o meno mi interessano ed andare un po' piu' in profondita' nei rapporti umani e che ha piu' o meno la mia stessa sensazione: ad Abu Dhabi viviamo in una societa' di plastica, dove anche i rapporti umani sono di plastica, una societa' per mediocri in cui chi osa "volare alto" e' un emarginato. [lungi da me pensare che io sia particolarmente intelligente o una che "vola alto", ma vi assicuro che la media delle persone qui e' "sottoterra" come dice G.]
allora, per non compromettermi moralmente, mi auto-emargino ed esco il minimo indispensabile per non esser tacciata di snobismo.



l'amicizia e' come un delfino.


con alcune persone il rapporto non puo' che essere superficiale, quindi il delfino nuota a pelo d'acqua.

con altre, il delfino capisce di poter andare piu' in profondita', ma c'e' sempre un limite che sa di non poter oltrepassare.

poi ci sono gli Amici con cui sa di potersi spingere alle profondita' piu' remote, e talvolta andare a fondo. ecco, a me ora mancano quegli Amici.


perche', ad Abu Dhabi, il mio delfino sfiora il pelo dell'acqua.



si capisce che ho nostalgia di casa?




p.s.: tutti 'sti delfini e non vi ho neppure parlato del nuovo Atlantis a Dubai... my bad! rimediero' presto, anche se sono sicura che con tutta la pubblicita' che hanno fatto, ne sapete piu' di me...


p.p.s.: oggi e' il compleanno di Stefania... TANTI AUGURI CARISSIMA!

Wednesday, October 29, 2008

Datemi un Cornetto!


aiuuuutoooo!!!

sono stata contattata da alcuni amici dell'ambasciata perche' arrivano da dubai degli imprenditori italiani che hanno bisogno di un'interprete italiano-inglese-italiano... tra 1 ORA!
e' un lento stillicidio, cazo, continuo a torturarmi con domande tipo "saro' all'altezza?", "e se devo tradurre parole troppo difficili di cui non so il significato?", "e se parlano di fisica quantistica o nanotecnologie?"... mi hanno rassicurata: no, si parlera' solo di investimenti di milioni di euro... ah, bene! ora si' che sono piu' tranquilla! annamo bbene: gia' non capivo quello che mi dicevano in italiano per telefono...

inoltre da stamattina alle 9,02 ora locale ho gia' preso una quindicina di incazzature quindi quando arrivero' all'appuntamento (tra l'altro con una delle maggiori ditte di real estate di abudhabi...) immaginatevi come saro' bella fresca fresca...

beh ragazzi, accendete un cero al santo patrono della vostra citta' perche' oggi pomeriggio vada tutto bene ed anche per... no, non ve lo dico!
voi accendete il cero e fatemi sapere da che santi verro' raccomandata... cosi' in caso so con chi prendermela! ;-P

Sunday, October 26, 2008

Breve "storia" della musica egiziana. Ovvero "decadance" - 1

Se avessi anch’io un terrazzino come quello di F. credo che ci passerei la mia vita…
Di sera potrei appoggiarmi all’alta balaustra ed incantarmi a guardare quello che si presenta ai miei occhi.
Decine di moschee illuminate dal neon verde, tetti bianchi con i panni stesi ad asciugare, automobili per le strade e figure solitarie che escono dalle villette del quartiere. E poi luci, luci all’orizzonte, a non finire, fin dove arriva l’occhio.
Saranno le luci verdi dei minareti, ma io ho sentito l’aria intorno a me diversa, non era l’aria di Abu Dhabi. Sentivo come di essere ritornata al Cairo, quella Cairo che vedevo dai balconi, eppure una Cairo diversa, piu’ tranquilla, piu’ pulita, piu’ ricca, piu’ curata.
Una Cairo come stilizzata. O come un falso d’autore di un quadro famoso. Eh si’ perche’ in fondo la cosa piu’ importante, l’aria, l’atmosfera, era la stessa. ma quello che mancava era il segno distintivo: il rumore. Rumore che sovrasta ogni cosa. Rumore che ti costringe a gridare anche per farti sentire dalla persona che ti sta accanto. La persona che ti sta accanto…
Era come essere la spettatrice senza invito di un film ambientato al Cairo, ma, per qualche guasto tecnico, privo di colonna sonora. Hanno fermato la musica. Un film muto sul Cairo, quanto di piu’ paradossale possa esserci…
Poi, d’improvviso, tu, gatto, mi hai leccato il piede. La prima volta che mi fai le fusa da quando ti conosco. Di colpo mi sono risvegliata dai miei sogni e ti ho guardato… No, tu, con quel collare di glitter dorato, tu, cosi’ bello ed in carne, tu, gatto, no, tu non sei un gatto egiziano.


Sayyed Darwish (1892 - 1923): Masruna

Wednesday, September 17, 2008

Ramadan Kareem! *



nella foto dei fanoos (lanterne usate durante il Ramadan)


Due sorprese mi hanno dato il bentornato ad Abu Dhabi mercoledì mattina al mio rientro in ufficio.
Una inaspettata, ovvero
il terremoto di magnitudo 6.1 con epicentro nel porto iraniano di Bandar Abbas e che ha causato almeno 7 morti in Iran. Una leggera scossa si è sentita anche qui e, nonostante cercassi di sembrare calma mentre la mia collega R. era presa dal panico, ammetto che un po' mi sono impanicata. Soprattutto perchè la scossa si è sentita distintamente e perchè l'ufficio si trova AL 12esimo PIANO! Una trappola per topi praticamente!
La seconda sorpresa, che in realtà una sorpresa non è in quanto ricorre ogni anno e le date le sapevo da parecchio, è stato il Ramadan (رمضان), cioè il nono mese del calendario musulmano, celebrato come mese sacro in quanto per i musulmani è il mese in cui il sacro Corano (القرآن الكريم) fu rivelato all'angelo Gabriele che poi l'ha dettato al Profeta Muhammad.
Le persone di fede islamica festeggiano quindi la rivelazione del Corano digiunando: il digiuno (صوم = sawm) del mese di Ramadan è uno dei cinque "pilastri dell'Islam" (أركان الإسلام = arkan al-Islam), ovvero quelle pratiche basilari che distinguono un musulmano (le altre sono la shahada cioè la professione di fede, la salat cioè la preghiera da effettuare 5 volte al giorno, il hajj cioè il pellegrinaggio a La Mecca almeno una volta nella vita e la zakat cioè l'elemosina legale).
Digiunare durante il mese di Ramadan significa che nessun tipo di sostanza solida, liquida e/o gassosa deve penetrare nel corpo del fedele dall'alba al tramonto: sostanzialmente non si mangia, non si beve e non si fuma. Questo perchè il digiuno dovrebbe insegnare la pazienza, il sacrificio e l'umiltà. Inoltre si dovrebbe pregare più del solito, leggere il Corano, astenersi dal linguaggio volgare, vestire in maniera castigata e moderare emozioni indesiderabili come la rabbia, l'avarizia, l'invidia e la lussuria. Durante il Ramadan i musulmani chiedono perdono per i peccati compiuti in passato, chiedono una guida per il futuro e si purificano tramite il sacrificio e le buone azioni caritatevoli.
Ogni giorno durante il sacro mese di Ramadan i musulmani di tutto il mondo si svegliano prima dell'alba per consumare un pasto leggero chiamato suhoor (سحور) ed effettuano la preghiera dell'alba (فجر = fajr). Poi si astengono da cibo, bevande e qualsiasi altro piacere fisico fino alla quarta preghiera della giornata, quella del tramonto (مغرب = maghrib). Poi possono consumare la colazione o iftar (إفطار) ed il digiuno si interrompe fino all'alba del giorno seguente.
Il 27esimo giorno di Ramadan è la notte più sacra: la "notte del destino" (ليلة القدر = Laylat al-Qadr), cioè l'anniversario di quando l'angelo Gabriele rivelò al Profeta il primo verso del Corano. Alla fine del mese di Ramadan si festeggia la "Festa della Rottura del Digiuno" (عيد الفطر = Eid al-Fitr) o "Festa Piccola" per distinguerla dalla “Festa Grande” o “Festa del Sacrificio” ( عيد الأضحى = Eid al-Adhà), cioè la festa della fine del pellegrinaggio, che è la più importante del calendario islamico.
Un'altra implicazione del Ramadan è la lettura dell'intero Corano. A questo scopo si tengono ogni sera nelle moschee delle speciali preghiere chiamate tarawih (تراويح) durante le quali si recita un'intera sezione del Corano (جزء = pezzo, parte: equivale ad 1/30 del Corano).

Questa è la teoria.
Ma nella pratica che succede nei Paesi musulmani durante il mese di Ramadan? La maggior parte dei negozi chiudono nel pomeriggio fino all'ora dell'iftar e poi rimangono aperti per gran parte della notte. Si preparano pasti particolari e si va a visitare parenti ed amici. Si comprano regali per la famiglia e gli amici. Si fa l'elemosina ai meno fortunati. Gli orari di lavoro vengono ridotti.
E poi di notte ci si scatena. O almeno questo è ciò che succede nella maggior parte dei Paesi a maggioranza islamica. Festival, concerti, recital di poesie, la gente che si riversa nelle strade a pregare ed a mangiare nelle tende allestite dale moschee o dai ristoranti…

Ecco, questo succede nella maggior parte dei Paesi musulmani, ma non negli Emirati, che, come al solito, sono un Paese particolare…
Qui i grandi alberghi allestiscono delle tende in cui è possibile fumare la shisha e giocare a carte, domino o backgammon però la musica dal vivo è severamente proibita (infatti le band che di solito si esibiscono nei club vanno in vacanza per tutto il mese), le radio devono essere tenute a basso volume (tranne che per la recitazione del Corano) ed è strettamente vietato ballare.
In compenso tutte le discoteche sono aperte e si può consumare alcool (solo i non-musulmani ovviamente). E questo non l'ho ancora capito perchè, mentre l'alcool è proibito dall'Islam, la musica non lo è. Ed in ogni caso il Ramadan rappresenta un mese sacro, quindi credo che noi expatriates potremmo anche rinunciare all'alcool per un mese per rispettare la cultura del Paese in cui viviamo.

Questo è il secondo Ramadan che passo ad Abu Dhabi, ma quest'anno, lo dico sinceramente e con un po' di vergogna, non sto digiunando (anche se, ovviamente, evito di mangiare, bere o fumare in pubblico).
L'anno scorso, temprata da due anni di "digiuno parziale", ho praticato un digiuno degno di un wahhabita: dall'alba al tramonto niente cibo, niente bevande, niente fumo, niente profumi e niente trucco. Rompevo il digiuno mangiando datteri come vuole la tradizione del Profeta. Nessun tipo di rapporto carnale. Vestiti casti.
Mi faccio i complimenti da sola: sono stata brava!
Però è stata un po' dura, quindi quest'anno evito di digiunare malamente per mancanza di motivazione.

L'anno scorso inoltre ho passato una settimana di Ramadan ad Alessandria d'Egitto e lì mi sono resa conto davvero come vivono il Ramadan i musulmani. Di giorno era tutto piuttosto morto, ma la sera, dopo l'iftar con i miei amici, non sono stata ferma un attimo: siamo andati a feste, ad un recital di poesie, al concerto di Mohamed Mounir all'Opera de Il Cairo… le strade erano piene di gente e non ci ritiravamo mai prima delle 3 di mattina. E ci ritiravamo alle 3 solo perchè i miei amici volevano mangiare il suhoor prima dell'alba e pregare, altrimenti saremmo rimasti svegli tutta la notte! Quindi me ne tornavo al mio alberghetto dove Ehab, il portiere di notte con cui ho fatto chiacchierate infinite, mi aspettava con il suhoor a base di foul (fave) e uova sode: la colazione dei campioni offerta dall'Hotel Cleopatra e compresa negli 8 euri di tariffa giornaliera della mia stanza…
In compenso, nonostante circa il 10% della popolazione egiziana sia di religione cristiana copta (e ad Alex la percentuale è ancora più alta), tutti i negozi che vendono alcoolici erano chiusi.

Ora, se qualcuno vuole provare l'emozione di digiunare per un giorno in segno di rispetto verso gli amici di fede islamica, vi lascio la ricetta per preparare la harira, una zuppa marocchina che si usa per rompere il digiuno e che io e la mia migliore amica S. abbiam cercato di preparare la settimana scorsa.
Ingredienti per 10 persone:
500 gr. di ceci lessati
200 gr. di lenticchie
500 gr. di cipolle
2 litri di brodo
concentrato di pomodoro
aglio (noi non ce l'abbiamo messo)
sale e pepe
cumino in polvere
olio d'oliva
prezzemolo e/o coriandolo
Fate un soffritto con aglio e cipolla. Aggiungete il brodo e poi ceci, lenticchie, concentrato di pomodoro, cumino, prezzemolo, sale e pepe. Fate cuocere a fuoco lento per un'ora e servite.
Noi abbiamo aggiunto al soffritto carne d'agnello (però in questo caso dovrete lasciar andare la zuppa per almeno due ore in modo da far intenerire la carne) e poi, alla fine, abbiamo aggiunto capelli d'angelo: era deliziosa!


Qualche link per chi volesse saperne di più:
Ramadan su Wikipedia (IT);
Le leggi che governano il digiuno durante il Ramadan (EN);
Il Ramadan per idioti ovvero tutto quello che c'è da sapere sul Ramadan spiegato come se avessimo 6 anni (EN);
Special Report di Arabian Business sul Ramadan (EN);
Informazioni utili dal sito del quotidiano The National per chi osserva il Ramadan ad Abu Dhabi (EN).

E qui sotto ho messo il calendario delle preghiere del mese di Ramadan ad Abu Dhabi (gentilmente regalatomi dal mio collega S.):



* Ramadan Kareem è l'augurio che i musulmani si scambiano durante il Ramadan (anche se mi dicono dalla regia che in Marocco si dice "Ramadan Moubarak"). Se qualcuno ve lo dice non fate come me che rispondevo "Grazie!"… gli egiziani dicono "Allah Akram", altrimenti si può semplicemente ripetere "Ramadan Kareem".

Thursday, August 7, 2008

Donne con i pantaloni


chi guardera' la cerimonia di apertura dei giochi olimpici di beijing 2008 (non io), probabilemnte la notera' in quanto portabandiera della rappresentativa olimpica emiratina.

Sheikha Maitha bint Mohammed bin Rashid Al Maktoum e', come dice il nome stesso, la figlia dell'emiro di dubai Sheikh Mohammed bin Rashid Al Maktoum, avuta dalla prima moglie Sheikha Hind. non solo, la giovane Maitha e' una campionessa di taekwondo e karate che ha vinto la medaglia d'argento ai giochi asiatici del 2006. quest'anno alle olimpiadi rappresentera' gli eau nel taekwondo categoria 67 kg.

"My dream is to make it a golden success for my father and country." ha detto alla stampa.


Sheikha Maitha non e' l'unica sportiva d'alto livello all'interno della ruling family di Dubai: la seconda moglie di Sheikh Mohammed, la Principessa Haya (figlia di Hussein I di Giordania, morto nel 1999, e laureata ad Oxford), nel 2000 aveva partecipato ai giochi olimpici di sidney ed ha vinto numerosi trofei equestri nel corso degli anni.


questo non cambia la situazione in cui versano milioni di donne in tutto il mondo arabo ed islamico, ma gli emirati si stanno rapidamente aprendo per dare piu' diritti alle donne... un bel passo avanti da quando non era permesso pubblicare foto delle donne della ruling family!

15 Minutes of Celebrity...

first of all a stupid post...
my dear friends, i am glad to introduce you *drum rolls* ... MY GROCER!


ok, usually he doesn't wear like this!

but yesterday, when i asked him where he had been all this time that i didn't see him in the shop, he told me that he is a famous magician and was invited to perform at the
liwa festival...
ahah, i already got an invitation for next performance! lucky girl i am!

Saturday, August 2, 2008

Hooray!

i've read yesterday evening on Gulf News that the uae government decided to revoke its ban on more than 1,000 websites which are blocked here.


no more screens like the one in the picture below finally!



and, since i'm very happy for this small sign towards some more freedom, i quote the article so you will understand the situation better.

title: Web welcome. Access soon to blocked sites.
"Dubai - More than 1,000 web sites, which had been blocked in the UAE due to various reasons, will be accesible soon.
As part of the "Internet Access Management Policy" of the Telecommunications Regulatory Authority (TRA), directions have been given to Internet service providers, etisalat and du, to unblock these sites which had been barred for being "offensive". However, etisalat and du said they have not received any official circular regarding the sites to be unblocked.
These sites were blocked because they were found to be offensive. They included sites carrying pornographic material, giving tips to carry out crimes, and promoting terrorism. However, among them were social networking sites, like Orkut, which was a big letdown for thousands of people who used them to stay in touch with their friends."


pornographic material? promotion of terrorism? OMG! either they found out that me and Mr. K. have dirty talk on Skype (blocked) or now i understand how OBL keeps in touch with his comrades from his cave... do you think i can "add him as a friend"?

Wednesday, July 30, 2008

My favourite advertising campaign in the UAE...

... pity it's not us who designed it!

i don't know for what the campaign is, but it's g-e-n-i-a-l!

Rosicare? Io?

just a news for whom thinks that i live in the desert surrounded by beduins. ehi! that is true! ok, rewind... just a news to show you how megalomaniac they are in this place. and to eat our hearts out thinking that we'll be forever condemned to fly with alitalia (if it will still exist tomorrow... you never know...).

this post is dedicated to my great-aunt who, when i explained to her that i was going to work to dubai, told me: "please, don't go there! don't go among the niggers... you know that africa is full of diseases." i tried to explain that i was not going to africa, that also when i've been to africa i've had no problems with anyone and i've got no diseases, that you don't call people niggers and that by the way in the emirates they are arabs not africans... but nothing. it was like a broken record... you know, when it jams and repeats always the same stuff: "don'tgotoafrica!don'tgotoafdon'tgodon'tdondon" (ok, you got the idea!)
so, what happened is that, when my mother came to visit me end of april, she took many pictures of abu dhabi and dubai and she sent me an e-mail saying that she showed the photos she took to my great-aunt, who said: "wow! so, in africa they are not poor. they have money! look at the buildings, they are ahead of us!" (imagine this said with the trembling voice of an 85 years old lady and of course a very heavy italian accent... i swear i was laughing my ass off thinking about my mom who had to take an atlas and show her what the arabian peninsula is!).
so: zia giovannina, this is for you sis! peace!

Emirates Airline launches its new A380 superjumbos: the first commercial flight will be dubai - new york on friday. the emirates A380s will have 14 first class seats, 76 business class seat, 399 economy class seats and will be served by 24 cabin crew. till now, nothing really special...
so listen to this: the A380 is a double-decker aircraft and the top deck is reserved for first class passengers only, with 14 flat-bed, massage-equipped private suites. remote-controlled doors, a work desk and an electrically controlled mini-bar are among the amenities that wealthy flyers can use during the flight. BUT the first class feature the airline is most eager to show off is its onboard shower spa (so after having sex in the plane passengers can easily get rid of all the evidences of their acts - especially useful for the muslim ablutions...): these are "two fully equipped bathrooms" in its first class cabins complete with shower facilities. for the first class passengers, there is also a social area and a bar at the front of the upper deck!
in business class passengers will have to settle for an onboard lounge in their cabin "designed to make passengers feel like they are in their own executive club" with "a cleverly designed table that never gets in your way, a seat that slickly becomes a fully-flat bed and laptop stowage for when you want to switch from work to fun".
and those "miserables" in economy class? oh, they will have more leg room. plus an "advanced mood lighting system". and wider aisles. more generous seats. ah, and "gourmet chef-prepared meals"!

H.H. Sheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum, PLEASE buy alitalia, the italian national bus line!
oh yes, if i remember well, he was the one who said he would not buy alitalia because he only buys successful companies...

by the way, in a few days i have to book my ticket to go back to italy for my vacation... there are 57 new superjumbos on the way: bet not even one will fly to milan or rome. shit!

Thursday, July 17, 2008

Tell it to Haroun Al Rashid!

all my friends know that when i gratuated from university, my thesis was about homosexuality in islamic societies (actually it included also a small chapter on transgendering and transvestitism) and it is a topic that really interests me, so today i've found this article on the main page of 7Days (free daily newspaper in english) and i want to share it.
no comment...
Respect Our Rules.
Transvestites arrested and deported, police vow to continue with campaign.
by Ali Al-Shouk
"A police campaign targeting transvestites has led to 40 arrests since the initiative was launched at the end of May in Dubai.
The cross-dressers, mostly men found wearing women's clothes, were all charged with public indecency and immediately deported, according to police officials.
The Deputy Director of CID at Dubai Police, Colonel Khaleel Ibraheem, said that the majority of the transvestites were visitors to the country.
"We caught about 40 transvestites and most of them are tourists and visitors and they were referred to the Public Prosecution who charged them with indecency and immediately deported them," he said.
Lieutenant Colonel Jasim Mirza, head of the Safety Awareness Department at Dubai Police, told 7DAYS that some of those arrested were women. "This is a strange thing for the UAE's society. We are not against personal freedom (noooooooo, ndr -pardon but i couldn't help it) but it shouldn't interfere with our traditions and beliefs," he said.
"It is starting to spread in the country because of globalisation and as we have become a very open country to other cultures (what?)."
Police said that their patrols have been identifuing the transvestites from the way they walk or spotting them putting on mak-up.
"Some of the men make their hair long just like women and act like a woman with their behaviour. It's just not acceptable here in this country," Mirza said.
"We welcome everybody but they should follow our rules and traditions and respect ours just like when we go to their countries and respect their traditions and beliefs," he added.
Meanwhile, the campaign launched by Lieutenant General Dahi Khalfan Tamim, head of Dubai Police, on May 25 under the banner 'Our social values are precious - let's protect them', is set to continue.
Dahi Khalfan said that transvestites have been arrested in various public places including shopping malls.
He said: "We will tackle this problem strictly and any man who dresses up and behaves like a woman in public or vice versa will be questioned and legal action will be taken against them in the courts." (it would not be better to question and arrest "real men" who rape women? there is plenty of this kind in the street you see...)
Mirza said that if his officers catch an Emirati transvestite, then he would be "rehabilitated".
"If the transvestite is a local then we rehabilitate them (yes, with a lot of hormones as they do for homosexuals) and educate them by the Islamic beliefs because we want to keep our country away from such things," he added."
Haroun Al Rashid would cry in dismay!

La Felicita' non ha prezzo... con Mastercard!

"Lifestyle" e' la parola piu' usata/abusata negli emirati (insieme con "Vision") ed ora finalmente anche abu dhabi si modernizza al livello di tutte le grandi citta' del mondo ed introduce... il trasporto pubblico!
mercoledi' ho provato questa nuova "grande invenzione emiratina" e, lasciatemelo dire, RIVOGLIO IL 38!!!!!!
innanzitutto la disorganizzazione e' pari (se non addirittura superiore) a quella della GTM (che e' gia' tutto dire...): vabbe' che sono autobus gratuiti (fino al 31 agosto) di prova, ma 4 linee che fanno praticamente lo stesso percorso mi sembra piuttosto, come dire, idiota! ci sono due percorsi alternativi: la circolare marina mall-abu dhabi mall-mina zayed (il porto praticamente)-marina mall via hamdan street (pero' l'autobus svolta a destra proprio al semaforo prima di casa mia, acc!) oppure le due linee marina mall-carrefour ed abu dhabi mall-carrefour che passano su murour road o airport road (ovvero le due arterie principali per andare a dubai, quindi strade super-intasate su cui gia' passano autobus extraurbani che si fermano vicino al carrefour). GENI!
ebbene, mercoledi' sera al ritorno da una serata di spese selvagge al carrefour (quello del marina mall pero'), da brava ex-militante legambientina, mi son detta: "perche' non provare l'autobus?". non l'avessi mai pensato! gli autobus (ovviamente) hanno la sezione riservata alle donne (minuscola, giustamente senza spazi per posare le buste della spesa o i passeggini che NESSUNA donna ad abu dhabi utilizza - ironico) e, dato che il caro autista pakistano mi ha assolutamente proibito di sedere nel settore posteriore riservato agli uomini (con sedili disposti molto piu' congenialmente al numero delle mie shopping bags), mi son fatta un'ora di viaggio all'impiedi nel limbo tra settore femminile e settore maschile (presto circondata di uomini che non trovavano posto a sedere). si', un'ora (quando di solito in taxi ci vogliono 20 minuti e 8 dirham - ovvero 1,5 euri circa), perche' il dipartimento del traffico di abu dhabi (o qualsiasi organismo di occupi di 'sti dannati autobus) ha ben pensato di convertire in fermata del bus ogni taxi stand lungo il percorso (che in pratica e' come dire una fermata del bus ogni lampione). e alla fine di tutto mi e' toccato pure farmi un mezzo chilometro a piedi con i 40 gradi e 80% di tasso di umidita' che ci sono ad abu dhabi nelle sere di luglio...
quindi ho deciso: vada al diavolo il mio passato ecologista e continuo a prendere il taxi!
questa e' l'ennesima prova che abu dhabi vuole copiare l'esempio di dubai per imporsi come capitale di livello internazionale, ma i suoi governanti sono troppo miopi. cioe' io son sicura che con tutti i soldi che son stati spesi per 'sti autobus del cavolo addirittura noi italiani saremmo stati capaci di far qualcosa di decente (a meno che i suddetti soldi non fossero stati intascati da qualche amministratore diversamente onesto...).
a dubai, infatti, ci sono 3 tipi di autobus (che, tra l'altro, coprono tutte le zone della citta', come avviene in tutto il mondo civilizzato): il primo, gratuito, senza aria condizionata (quindi per noi pescaresi va piu' che bene, ci siamo abituati all'aria condizionata non funzionante sull'auto in pieno agosto), il secondo, che costa 2 dirham (ovvero 0,35 euri), con aria condizionata ed il terzo (al costo di 5 dirham, ovvero poco meno di un euro) con aria condizionata, caricabatterie per il cellulare e rete wireless. certo, detto cosi' sembra un po' troppo sfarzoso, ma fidatevi che nell'ora di punta per andare da un capo all'altro di dubai ci si impiegano facilmente 3 ore...
ora, giusto per avere un'idea, vi do qualche esempio di prezzi di beni vari negli emirati:
un posto letto (ovvero materasso a terra senza letto) ad abu dhabi in una stanza con 8 persone: 420 AED (circa 75 euri);
una stanza grande con bagno incorporato ad abu dhabi: 2.500 - 3.500 AED (tra i 450 ed i 650 euri);
un appartamento di 2 stanze in affitto ad abu dhabi: non pervenuto (i prezzi oscillano peggio della mia cellulite quando corro);
una stanza doppia deluxe in un albergo 3 stelle ad abu dhabi: circa 500 AED a notte (circa 90 AED - prezzi 2007, tasse escluse);
una stanza doppia al beach rotana (5 stelle) di abu dhabi: circa 1,800 AED a notte (circa 320 euri, tasse escluse);
una notte in suite all'emirates palace ("7 stelle") di abu dhabi: 7,200 AED (poco piu' di 1,285 euri, tasse escluse);
una stanza doppia in un albergo a 2 stelle di dubai: 300 AED per notte (poco meno di 55 euri, tasse escluse);
una notte nella deluxe 2 bedroom suite del burj al arab di dubai: 18.200 AED (circa 3.250 euri, tasse escluse)... me l'aspetto per la luna di miele, capito Mr. K.?;
un telefono cellulare nokia con funzioni base: 120 AED (circa 21 euri);
un computer portatile vaio della sony ultimo design: 36,000 AED (poco meno di 6.500 euri);
un biglietto del bus abu dhabi-dubai: 16 AED (poco meno di 3 euri);
una corsa in taxi di circa 5 chilometri: 6 AED (poco piu' di un euro - ma qui si parla dei taxi vecchi, quelli che verranno presto sostituiti);
una porsche cayenne: circa 300.000 AED (un po' piu' di 53.500 euri - trattabili se il pagamento avviene in contanti!!!);
uno shawarma sandwich: tra i 3 ed i 4 AED (intorno a 0,60 euri);
un piatto di shawarma con patatine/insalata e bevanda: intorno ai 12 AED (poco piu' di 2 euri);
un cespo d'insalata di media grandezza: circa 1,50 AED (circa 0,25 euri);
un pacchetto da 250 gr. di salmone affumicato: circa 13 AED (intorno a 2,30 euri);
un pacchetto da 250 gr. di tortellini giovanni rana: 20 AED (circa 3,5 euri);
una pizza da pizzamore: circa 35 AED (circa 6,25 euri);
una pizza da riviera (ristorante italiano): circa 60 AED (intorno a 10,50 euri);
un american coffee (scordatevi l'espresso!): circa 10 AED (circa 1,80 euri);
una bottiglia d'acqua da 1,5 litri: 1,50 AED (circa 0,25 euri);
una lattina di pepsi: 0,90 AED (circa 0,15 euri);
una birra media: circa 20 AED (circa 3,50 euri);
un gallone di benzina: 5 AED (circa 0,90 euri - ovvero CIRCA 0,20 EURI AL LITRO!);
un quotidiano in inglese: 2 AED (circa 0,35 euri);
un CD musicale (originale!): intorno a 50 AED (circa 8,90 euri);
un biglietto del cinema: 30 AED (poco meno di 5,50 euri - ma i cinema qua hanno le poltrone allungabili e l'omino che ti porta le bibite ed i pop corn a richiesta!);
un'ora di collegamento ad internet: 10 AED (circa 1,80 euri);
un pacchetto di marlboro: 6 AED (poco piu' di un euro);
una shisha: circa 15 AED (poco piu' di 2,5 euri);
shampoo+taglio+piega dal parrucchiere: intorno a 250 AED (circa 45 euri);
ceretta gambe: circa 65 AED (poco meno di 12 euri);
manicure/pedicure: intorno a 50 AED (circa 8,90 euri);
una manicure con diamanti VERI da xiva jewels (tranquilli, non l'ho ancora mai fatta!): 140.000 AED (circa 25.000 euri)... ma dico io: risparmia un po' di soldi e comprati la porsche a 'sto punto!!!
la felicita': quella si' che non si puo' comprare. nemmeno con mastercard.
mi sa che la prossima volta devo fare la lista dei salari medi, cosi' vi fate un'idea. ma prima devo fare qualche ricerca, perche' non credo che i salari della ditta per cui lavoro io siano molto rappresentativi! :-P